Politica
9 Ottobre 2011
E' intervenuto Tagliani: 'Solo i sindaci possono affrontare un'assemblea pubblica senza il rischio di linciaggio'

Le istituzioni strizzano l’occhio al Pdci

di Redazione | 3 min

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“Ogni pietra è legata in qualche modo alla sua azione”. Si è tenuto stamattina (giovedì 11 giugno) il funerale di Roberto Soffritti, sindaco di Ferrara per sedici anni consecutivi - dal 1983 al 1999 -, scomparso all’età di 84 anni

Il congresso provinciale dei Comunisti italiani, che ieri ha confermato segretario l’uscente Italo Cariani davanti ad una quarantina di persone, ha goduto di una certa attenzione da parte del centrosinistra e delle istituzioni ferraresi.

Nessun esponente di questo partito (e nemmeno della Federazione della Sinistra) fa parte della Giunta comunale, eppure il sindaco Tiziano Tagliani è intervenuto, denunciando le “conseguenze dell’azione del Governo sulle fabbriche, che vengono chiuse, e sugli enti locali, sono costretti a chiudere gli asili”. È stato compiuto insomma “un passo indietro rispetto alle conquiste del passato” e la conflittualità si fa “sempre più aspra”.

Due sono allora i compiti degli amministratori locali: da una parte “mantenere alta la qualità della vita e del territorio”, dall’altra “evitare i conflitti tra poveri”. Questo perché i sindaci sarebbero ormai “gli unici in grado di affrontare un’assemblea pubblica senza il rischio di essere linciati”.

Del resto, Tagliani sarà presto messo alla prova dai fatti, poiché “dovrò spiegare ai cittadini che aumenterò il prelievo fiscale – si tratta dell’addizionale Irpef –, non perché c’è bisogno di risorse, ma perché il Patto di stabilità c’impone di avere un bilancio in avanzo”. Dovrà in pratica spiegarlo “a chi ha perso un lavoro, a chi non lo trova, a chi non può più portare i propri figli all’asilo”.

Ecco allora che, in un frangente come questo, il sindaco vuole “sapere chi condivide questa politica. Capisco che sia più difficile condividerne una così piuttosto che una di spesa, ma io sto facendo quello che è scritto nel programma: chi non lo condivide lo dica apertamente – ha esortato –, il sindaco ne prenderà atto”. Un’affermazione da connettere alle recenti divergenze, in realtà rientrate, con l’Italia dei Valori a proposito della Azienda farmacie comunali?

Non è stata insomma “banale” la sua presenza al congresso: dai Comunisti Italiani, “che già ricoprono un ruolo di responsabilità in Provincia – la Federazione della sinistra esprime l’assessore Tonino Zanni – e potranno farlo anche in Comune”.

A rappresentare la presidente Zappaterra c’era l’assessore alla Pianificazione territoriale e all’Urbanistica Patrizia Bianchini, che ha invocato “unità per superare questo momento. Il contrasto all’antipolitica, diffusa ad arte, – ha proseguito – passa attraverso il buon esempio di chi ha un incarico istituzionale”.

Prima della relazione del segretario provinciale Italo Cariani ha parlato il suo omologo del Partito democratico Paolo Calvano: “Siamo stati capaci di vincere in sette comuni su sette – ha affermato ricordando le amministrative di primavera – perché abbiamo messo in campo un valore aggiunto, la forza e la pazienza di stare insieme”. A livello nazionale è “più complicato stare uniti – ammette Calvano –, ma siamo noi democratici a dover mettere in campo un progetto per capire chi si unisce e cambiare così il Governo del paese”.

Differenze dunque, ma anche affinità, se Calvano ritiene che “il nuovo patto tra capitale e lavoro passa non passa per il modello Marchionne: l’aumento della produttività non può essere richiesto solo ai lavoratori”.

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