Eventi e cultura
10 Settembre 2011
Ketty Tagliatti e la sua Sur-naturale alle MLB Home Gallery

Una mostra ispirata agli Anni Folli

di Redazione | 4 min

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Oggi, dalle 18 alle 22, inaugura alla MLB Maria Livia Brunelli Home Gallery di Ferrara la mostra Ketty Tagliatti, intitolata Sur-naturale. Suggestioni dalla “Parigi degli anni folli”, ideata in occasione della mostra “Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì” a Palazzo dei Diamanti. Per l’occasione verrà servito un particolare finger food ispirato alle forme e ai colori delle opere esposte. La mostra resterà aperta fino all’8 gennaio.

Si annuncia spettacolare la mostra che inaugura sabato alle 18 alla MLB Home Gallery di Corso Ercole d’Este 3, la Casa-Galleria rinascimentale di Maria Livia Brunelli che ospita raffinate esposizione di arte contemporanea sempre molto attese e affollate. In concomitanza con la mostra Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí” a Palazzo dei Diamanti, Ketty Tagliatti ha elaborato un progetto espositivo dedicato appositamente a questo evento. La Tagliatti ha così realizzato una serie di opere a partire dalle suggestioni ispirate dagli artisti che vissero a Parigi dalla fine della Grande Guerra ai primi anni Trenta, quando la città si trovò ad essere la capitale mondiale dell’arte.

Ideato come omaggio alla bellezza sfavillante della Parigi di quegli anni è il  grande arazzo di quasi tre metri che domina le pareti della galleria: non si tratta questa volta di una rosa, soggetto prediletto dall’artista, ma di una camelia, simbolo decorativo cinese che l’artista ha tratto da una vecchia tappezzeria parigina dell’inizio del secolo. Stupefacente è la tecnica utilizzata per un’opera così grande: ogni petalo è realizzato con centinaia di spilli, che, sapientemente affiancati e direzionati, creano le  morbide volute tipiche di questo fiore. La fitta trama di spilli lucenti si presenta come un raffinato ricamo d’argento, che ha richiesto all’artista mesi di paziente lavoro.

“Si è trattato di una sfida appassionante – afferma Ketty Tagliatti -. Mi sono ispirata ad alcune tematiche surrealiste e dadaiste, rivisitando attraverso la mia poetica i concetti di spaesamento, di de-contestualizzazione degli oggetti quotidiani e di automatismo segnico.  Di matrice surrealista è ad esempio una serie di tavolette in argilla cruda, su cui ho impresso impronte di foglie e rami, cui si affiancano fossili e fili di ricami, a evocare i reperti archeologici che tanto affascinarono gli artisti del primo Novecento ma anche il senso di una natura da proteggere, come a voler sottolineare il fallimento degli entusiasmi nei confronti del progresso di quell’inizio di secolo”.

Porta il nome di un brano musicale di Erik Satie “Tre pezzi a forma di pera”, una scultura che diventa con questo titolo una vera e propria scatola teatrale, con una drammatica aurea metafisica ed espliciti richiami a De Chirico e Dalì, mentre per i Fazzoletti sono stati utilizzati dei fazzoletti veri, appartenuti a una persona defunta cara all’artista e usati come supporto per il suo disegno automatico, come a ricercare una possibile comunicazione attraverso un’ipotetica presenza nell’aldilà.

Grovigli grafici nati da impulsi inconsci emergono anche sulla superficie delle opere della serie Appunti, tappezzerie vagamente liberty con trame che portano tracce di mondi vegetali surreali, fondi marini o foreste pluviali, mentre l’installazione End è composta da dodici piccole scatole teatrali, ognuna delle quali racchiude objets trouvès recuperati dalla “biblioteca dei ricordi”, in un sottile gioco tra il significato della profondità delle cose e il galleggiamento della loro apparenza.

Non nasconde la sua soddisfazione Maria Livia Brunelli: “Vivere in una Casa-Galleria è spesso impegnativo ma anche divertente. Non è facile, partendo da una città di provincia, affermarsi nel mondo dell’arte, ma ci stiamo pian piano riuscendo puntando sulla qualità. Realizziamo un numero limitato di mostre ma sono tutte molto curate e legate a eventi di richiamo per la città. Il rinoceronte appeso davanti al Teatro, poi Faunal Countdown, la rassegna che ha visto Ferrara invasa dagli animali in via di estinzione di Stefano Bombardieri, e infine ArteFiera a Bologna: la fatica per arrivare a questi traguardi è stata tanta, ma siamo contenti che i nostri eventi siano seguiti con grande partecipazione, e poi se anche giornali e tv nazionali dedicano attenzione a questa curiosa realtà significa che il nostro impegno sta dando buoni frutti”.

La mostra è a cura di Maria Livia Brunelli e resterà aperta per tutta la durata dell’esposizione a Palazzo dei Diamanti, fino all’8 gennaio; è visitabile tutti i giorni su appuntamento dalle 16 alle 20. Durante il vernissage, dalle 18 alle 22, la stessa artista effettuerà una serie di viste guidate e verrà servito uno speciale finger food che richiamerà nelle forme e nei colori le opere esposte, ideato da Silvia Brunelli e Paola Taveggia. Sarà anche possibile, su richiesta, visitare la parte privata della casa-galleria, tappezzata di opere d’arte.

Per accedere al vernissage come di consueto è necessario confermare la propria presenza (per informazioni telefonare al 3467953757 o visitare il sito www.mlbgallery.com).

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