Il vento della rivoluzione soffia anche su Ferrara. Dopo aver invaso i paesi arabi e sollevato la Spagna, ora la crowd-rivoluzione dei giovani tocca l’Italia e arriva anche a Ferrara. Dopo i primi esperimenti nei giorni scorsi in alcune città italiane (Bologna, Torino, Milano, Firenze, Roma, Padova, Pisa, Palermo) l’Italian Revolution (che prende il nome dall’hashtag #italianrevolution) tocca anche a Ferrara.
La forma di protesta, che prende spunto dal passa-parola attraverso twitter e facebook attuato in Nordafrica tra la popolazione insorta, sta coinvolgendo i giovani di tutta Europa. I messaggi vengono comunicati via web e attraverso le pagine dei social network vengono organizzati i ritrovi pubblici, dove le nuove generazioni gridano, e documentano sempre su internet, il proprio malcontento.
Dalla Spagna, dove al grido di “Toma la calle” (“riprenditi la strada”) migliaia di giovani Indignados hanno protestato in piazza Puerta del Sol contro la crisi e la disoccupazione giovanile e per una politica partecipata e una riforma del welfare (“Democracia real ya”: leggi il manifesto), ora l’indignazione arriva anche a Ferrara.
Su Facebook è nato il gruppo Italian Revolution Ferrara, che si appoggia a quello nazionale (che conta quasi 18mila “amici”) e che al momento vede circa 78 seguaci: “per costruire uno spazio pubblico di discussione – si legge sulla bacheca -, per arrivare ai referendum con la maggiore informazione possibile, per ribadire il nostro no alla guerra e che la Loro crisi Noi non la paghiamo!”.
Il primo appuntamento sarà più organizzativo che “rivoluzionario”: gli “indignati” ferraresi si incontreranno in piazza Duomo questa sera alle 23.30. “Ci contiamo – si legge sul profilo – e vediamo come procedere parallelamente alle iniziative sul territorio nazionale e internazionale”.
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