Cronaca
5 Maggio 2011
Volantini diffamatori e minacce: a processo imprenditore

Niente pubblicità, si vendica coi volantini

di Marco Zavagli | 2 min

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Aveva tappezzato la città di volantini con accuse rivolte a due pubblicitari ferraresi, dopo che il contratto stipulato con loro – per far conoscere la propria attività di lavasecco – era naufragato miseramente.

Tutto risale al 2007, quando l’accordo tra le parti non soddisfa evidentemente le attese dell’uomo oggi imputato per diffamazione (il pm – ieri in udienza Simionato – gli contesta anche atti persecutori). Il contratto prevedeva l’affissione negli spazi pubblicitari gestiti dalla ditta delle locandine del lavasecco.

Qualcosa però non è andato a buon fine e l’imprenditore ha dato sfogo al proprio rancore facendo scrivendo e diffondendo in mezza Ferrara dei volantini in cui in maniera sintetica spiegava perché non bisognava fidarsi dei due pubblicitari (parti civili a processo, assistiti dall’avvocato Marco Linguerri).

Ieri è stato sentito come testimone, davanti al giudice Rizzieri, un maresciallo dei carabinieri che svolse le indagini. Il militare ha chiarito che sui volantini compariva lo stesso errore di battitura caratteristico della macchina da scrivere dell’imputato. In un filmato acquisito da Ferrara Tua, inoltre, si vede l’uomo con dei fogli in mano (“i volantini diffamatori” secondo l’accusa) aggirarsi tra la auto del parcheggio Kennedy. Fatto questo che risale al maggio 2008.

Il maresciallo trovò i volantini affissi anche sulla vetrina del negozio dell’imputato. Ma quei foglietti con quelle scritte erano rintracciabili su autobus, muri, spazi pubblici. Tutto questo per due anni, fino a gennaio 2010. Poi scattò la denuncia. E ora le due parti si sono ritrovate. Ma davanti al tribunale.

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