Cronaca
9 Febbraio 2011
La trasmissione Mistero di Italia 1 ha parlato dell’ex manicomio di Aguscello

Fantasmi e sortilegi alle porte di Ferrara

di Marco Zavagli | 3 min

Leggi anche

Superstrada, schianto sulla rampa. Un morto e tre feriti

Tragico incidente stradale durante la mattinata di lunedì 15 giugno a Ferrara, dove una donna - che viaggiava come passeggera a bordo di una Renault Clio nera- è morta dopo un violento scontro frontale con un altro veicolo

Carabiniera morì nello schianto. “Ho visto l’auto invadere la corsia opposta”

Sentiti durante la mattinata di ieri (lunedì 15 giugno) i primi testimoni del processo per la tragica fine di Emily Vegliante, la carabiniera di 22 anni di Solopaca che era in servizio a San Giovanni in Persiceto, morta l'11 maggio 2023 in un violento incidente stradale lungo la Strada Provinciale 66, nelle vicinanze dell'incrocio tra via Modena e via di Renazzo, nel territorio comunale di Cento

Copparo piange Maria Chiara Corli, deceduta dopo l’investimento

La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa in paese, suscitando profonda commozione. Sui social sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio. C'è chi la ricorda come "una dolcissima signora" e chi le ha dedicato un pensiero particolarmente toccante: "Continueremo a vederti passare con gli occhi del cuore"

Fantasmi e sortilegi alle porte di Ferrara. Se ne è occupata la trasmissione Mistero di Italia 1, che per trovare una “fantomatica” (in tutti i sensi) haunted house si è spostata con una propria troupe ad Aguscello. Qui è ancora visibile quel che resta dell’ex ospedale psichiatrico infantile, abbandonato all’inizio degli anni ’70.

La puntata dal titolo più che eloquente, “Il manicomio di Aguscello – I fantasmi dei bambini”, inizia con l’ex iena Marco Berry che racconta, davanti ai cancelli del palazzo, come in questo manicomio “si avvertirebbe la presenza di tutti coloro che lo hanno frequentato in passato. Infatti questo luogo è meta di numerosi cacciatori di fantasmi”.

Il presentatore inizia quindi a preparare per bene il pubblico, entrando piano piano, con le musichette degne dei migliori film di Dario Argento, nel parco e, infine, all’interno. “Alcuni raccontano che qualche anno prima della chiusura alcuni bambini morirono tragicamente”, aggiunge en passant Berry, prima di mostrare “una giostrina su cui giocavano i piccoli bambini. A fianco una scritta inquietante: chiunque farà girare la giostrina non riuscirà più a fermarla, poiché le anime dei bambini giocheranno in eterno”.

“C’è chi giura – continua sicuro ormai dell’effetto pelle d’oca – di aver visto la giostra girare da sola udendo il pianto dei bambini accompagnato da una strana cantilena”.

A dargli man forte arrivano degli specialisti del Cio, che si occupa di fenomeni paranormali. “Qui venivano curati bambini disadattati – racconta uno di loro, Angelo Canella -. Un bambino in preda alla follia si lanciò dall’ultimo piano. secondo la leggenda quel bambino gira ancora all’interno del parco e qualcuno è riuscito a vederlo. Si parla anche di un rogo e dei bambini che vennero abbandonati al loro destino dalle monache che avevano la struttura in custodia”. Non solo. “Si parla anche di una fossa comune all’interno dello stabile”.

Dopo la teoria, ecco la prassi: attraverso telecamere a raggi infrarossi e microfoni la troupe cercherà di captare presenze paranormali. Mentre vengono posizionate le attrezzature, tra qualche scritta satanica e stelle capovolte utilizzate in genere per le messe nere, arriva anche la medium.

È Enrica Brugo, sensitiva, che fungerà da  “catalizzatore”: “con la mia presenza – spiega – posso richiamare le presenze in qualche modo”.

Berry avverte che questo non è il primo tentativo di incontro ravvicinato con le lenzuola bianche di Aguscello. “Prima di noi altri ci han provato”. Lo testimoniano foto che ritraggono alcune ombre e la testimonianza di un ricercatore, Giampaolo Stoppa, che avrebbe registrato voci di bambini. Si sentono le registrazioni e la trascrizione in sovraimpressione: “…ti abbiamo qua cercato…”, “io sono sull’acqua”.

Alla fine la medium entra nella sala della giostra e avverte la presenza di “energie maschili che non sono solo quelle dei bambini”. Si muove, come appare nel monitor, anche un seggiolino della giostra. “Sentivo inoltre delle presenze e delle voci che dicevano “siamo qua””, dirà alla fine dell’esperimento la sensitiva. Anche se i tecnici in cuffia non hanno sentito nulla.

Non male per chi era abituato a veder arrivare a Ferrara solo il Gabibbo…

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com