Tentato furto di rame all’acquedotto sventato dalla Polizia
Avevano racimolato oltre 3 km di cavi di rame e li avevano nascosti in un furgone. Un valore, quello della merce, una volta immessa sul mercato, di circa 200.000 euro
Avevano racimolato oltre 3 km di cavi di rame e li avevano nascosti in un furgone. Un valore, quello della merce, una volta immessa sul mercato, di circa 200.000 euro
Sono stati rintracciati, identificati e denunciati a piede libero per rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che avevano aggredito due loro coetanei in centro
Rintracciati e denunciati a piede libero per tentata rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che, lo scorso 9 ottobre, avevano aggredito due loro coetanei in città. Il fatto era avvenuto attorno alle 13 nel controviale di corso Isonzo, a poca distanza dall'incrocio con viale Cavour
La Cgil e la Fp Cgil di Ferrara accolgono con soddisfazione la decisione della Cassazione di annullare le sospensioni cautelari dei medici coinvolti nell'inchiesta sui certificati di inidoneità al trattenimento nei Cpr, che riguarda anche professionisti dell'ospedale di Cona
Era stato investito lo scorso 6 settembre mentre era in sella alla propria bicicletta e, dopo venti giorni di ricovero all'ospedale Sant'Anna di Cona, non ce l'ha fatta. È morto così, lo scorso 26 settembre, Lotario Melloni, 84enne di Ferrara, colpito violentemente da un'auto in via Darsena
Assolto dall’accusa di falsa testimonianza perché il fatto non sussiste e assolto dalle accuse di favoreggiamento e omissione d’atti ufficio perché il fatto non costituisce reato. È la pronuncia del tribunale collegiale di Ferrara, composto dal presidente Matellini con a latere i giudici Rizzieri e Attinà, dopo un’ora di camera di consiglio.
Dopo le tre condanne in rito abbreviato, il primo grado del processo Aldrovandi bis si conclude con l’unica assoluzione per l’ex capo turno delle volanti, Luca Casoni, che la mattina del 25 settembre 2005, quando moprì Federico Aldrovandi, si recò in via Ippodromo.
Determinante nella sentenza del tribunale è stata la diatriba tra il pm Nicola Proto e l’avvocato della difesa Alberto Bova attorno alla famosa telefonata tra Casoni e il centralinista Marcello Bulgarelli e la parola “stacca”. Parola che, come emerso in dibattimento, non sarebbe mai stata pronunciata.
Nell’edizione di domani di Estense.com i dettagli dell’udienza.
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