Spaccio in zona Gad, arrestato un uomo dalla Squadra Mobile
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero accusato di spaccio di droga al termine di un’operazione condotta nella zona Gad
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero accusato di spaccio di droga al termine di un’operazione condotta nella zona Gad
Non è più per omesso referto, come inizialmente ipotizzato, ma per depistaggio, il fascicolo d'indagine che la Procura di Ferrara ha aperto dopo il presunto ritardo da parte del Sant'Anna nell'informare l'autorità giudiziaria delle morti sospette dell'81enne Gabriella Cimatti e della 70enne Mara Cremonini
Arriva una svolta importante nell'inchiesta per le morti sospette delle pazienti Gabriella Cimatti, 81enne di Forlì, e Mara Cremonini, 70enne di San Pietro in Casale, nel Bolognese, avvenute a luglio 2023, nell'arco di ventiquattro ore, dopo lo stesso intervento di chirurgia oftalmica all'ospedale Sant'Anna di Cona
Ha raggiunto un accordo per patteggiare due anni di pena - subordinata a un percorso di otto mesi al Centro Ascolto Uomini Maltrattanti - la guardia giurata 59enne finita a processo con la pesante accusa violenza sessuale aggravata nei confronti della propria compagna di turno, una ragazza di 30 anni
È stato arrestato per spaccio dopo oltre ventiquattro ore trascorse al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Cona, dove era stato accompagnato dalla Polizia di Stato per consentire l'espulsione di alcuni ovuli che aveva ingerito, verosimilmente contenenti cocaina
Assolto dall’accusa di falsa testimonianza perché il fatto non sussiste e assolto dalle accuse di favoreggiamento e omissione d’atti ufficio perché il fatto non costituisce reato. È la pronuncia del tribunale collegiale di Ferrara, composto dal presidente Matellini con a latere i giudici Rizzieri e Attinà, dopo un’ora di camera di consiglio.
Dopo le tre condanne in rito abbreviato, il primo grado del processo Aldrovandi bis si conclude con l’unica assoluzione per l’ex capo turno delle volanti, Luca Casoni, che la mattina del 25 settembre 2005, quando moprì Federico Aldrovandi, si recò in via Ippodromo.
Determinante nella sentenza del tribunale è stata la diatriba tra il pm Nicola Proto e l’avvocato della difesa Alberto Bova attorno alla famosa telefonata tra Casoni e il centralinista Marcello Bulgarelli e la parola “stacca”. Parola che, come emerso in dibattimento, non sarebbe mai stata pronunciata.
Nell’edizione di domani di Estense.com i dettagli dell’udienza.
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