Valli di Comacchio, le opposizioni chiedono interventi e risorse per gli argini
Le opposizioni segnalano una voragine nell'argine di Valle Campo e chiedono all'amministrazione di Comacchio verifiche, risorse e tempi certi per gli interventi
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La Guardia costiera ha sequestrato 500 chili di prodotti ittici senza tracciabilità nel Ferrarese, elevando otto sanzioni per un totale di 16mila euro nell'ambito dell'operazione "Penelope"
Una straordinaria e calorosa partecipazione di cittadini e visitatori ha inaugurato sabato 31 ottobre, a Lido di Spina, la XXIII Giornata nazionale del Trekking Urbano
Gelli invita ad allargare il confronto sulle concessioni balneari oltre la scarsità delle spiagge, richiamando le norme europee e nazionali, il ruolo del Comune e il peso del turismo nell'economia comacchiese
Il maltempo non si esaurirà con la giornata di domenica. La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha emesso un nuovo bollettino che estende l'allerta meteo fino alla mezzanotte tra lunedì 2 e martedì 3 novembre, confermando condizioni di attenzione anche sulla provincia di Ferrara
Comacchio. Dopo due anni e mezzo arriva la parola (definitiva?) del Consiglio di Stato sulle casette di Porto Garibaldi. La Quarta sezione ha respinto l’appello e confermato la sentenza del Tar: le costruzioni andranno demolite.
La pronuncia arriva dopo quella del Tar di Bologna, che aveva sospeso la demolizione delle casette in spiaggia. Il giudice amministrativo aveva accolto così la richiesta di sospensione dell’ordinanza emessa dal Comune di Comacchio che prevedeva prima la sospensione dei lavori e la rimessione in pristino (in quanto in contrasto con il Ptcp e con Piano del Parco del Delta del Po), poi il fare azionare le ruspe per far piazza pulita di un caso urbanistico che aveva fatto gridare allo scandalo molte voci in regione, tra associazioni (come Legambiente), partiti e cittadini.
Il permesso di edificazione accordato ad alcuni privati nell’area si era rivelato “incongruo”, dal momento che la zona era sottoposta a diversi vincoli ambientali. Una volta scoperta la “falla ecologista”, l’amministrazione aveva fatto marcia indietro, su pressione anche di Provincia e Regione, ordinando la demolizione di quanto costruito.
Dopo il Tar i privati si rivolsero al Consiglio di Stato per la riforma della sentenza concernente il permesso di costruire con un ricorso proposto da Alberto Simoni, Davide Luciani, Vanessa s.r.l., Immobiliare Futura s.a.s. (difesi dall’avv. Federico Gualandi). Le altre parti in causa erano il Comune di Comacchio (rappresentato dall’avv. Fabio Dani), la Provincia di Ferrara (rappresentata dagli avv. Gianfranco Berti e Giorgio Natoli), la Regione Emilia Romagna (rappresentata dagli avv. Adriano Giuffrè, Maria Chiara Lista e Franco Mastragostino).
Il Consiglio di Stato ha dato preminenza al valore della tutela del paesaggio, “vente valore costituzionale e funzione di preminente interesse pubblico, non riducibile a quella dell’urbanistica, che risponde ad esigenze diverse e che, in ogni caso, non inquadra in una visione globale il territorio sotto il profilo paesaggistico-ambientale, rispetto al quale l’edificabilità dei suoli, seppure consentita dal Prg in vigore, va comunque coordinata quantomeno in relazione al dovuto nulla osta”.
Respinta anche la pretesa risarcitoria, In sintesi, il pregiudizio lamentato è stato causato da essi stessi richiedenti e parte appellante non può ora venire contro un fatto proprio.
Le parti soccombenti stanno valutando la possibilità di rivollgersi alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo.
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