Cronaca
17 Agosto 2010
La polizia ha individuato chi scaricò il 53enne davanti all’ospedale

Overdose di ferragosto, si cerca il pusher

di Marco Zavagli | 2 min

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Sono state individuate le persone che erano con lui quella sera e in quella macchina. Ora la squadra mobile è sulle tracce di chi gli fornì la droga. Le testimonianze di chi lo accompagnò al pronto soccorso, per poi fuggire via, sono state utili agli investigatori per ricostruire le ultime ore di G.M., il ferrarese di 53 anni morto la notte di Ferragosto a Ferrara dopo aver assunto cocaina.

Come lui stesso era riuscito a spiegare al dottore che lo aveva visitato, da tempo soffriva di cuore. A livello clinico, la causa della morte sarebbe da attribuire a un collasso cardiocircolatorio. I sanitari erano riusciti infatti a risolvere la crisi da overdose, ma non a evitare il decesso, avvenuto verso le 3.45 di notte.

Resta da stabilire se a fermare il suo cuore ha contribuito lo stupefacente assunto e se chi glielo ha venduto sapeva dei suoi problemi di salute.

Circostanze queste che saranno fondamentali per valutare eventuali responsabilità nell’ambito delle indagini seguite dal vice questore Pietro Scroccarello.

G.M., disoccupato, avrebbe avuto in passato problemi di tossicodipendenza ma da tempo sembrava esserne uscito. Quella sera, però, congedandosi dalla compagna, le aveva assicurato che l’avrebbe raggiunta poco dopo. Prima di mezzanotte le è arrivata invece la telefonata nella quale il convivente l’avvertiva che stava male e che lo stavano portando all’ospedale. La telefonata successiva sarà quella della polizia che la avvertiva della tragica notizia.

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