
Il sindaco di Vigarano, Daniele Palombo, ed alcuni rappresentanti della staffetta
Mirabello, Vigarano Mainarda e Poggio Renatico come tradizione hanno voluto ricordare partecipando alla ‘staffetta del ricordo’ una delle più grandi tragedie della storia del nostro Paese.
Vigarano Mainarda e Mirabello si sono uniti, sotto il segno del podismo, per ricordare il vigaranese Paolino Bianchi e il mirabellese Gaetano Roda che persero la vita nel tragico scoppio.
Ieri mattina, alle 8.30, davanti al Municipio di Vigarano è partita la staffetta podistica con Sergio Bianchi a far da apripista (nella foto con il sindaco Palombo e gli organizzatori) e dopo aver attraversato il centro del paese e transitato davanti al cimitero, dove riposa lo sfortunato Paolino Bianchi, si sono diretti verso Mirabello dove davanti alla chiesa c’erano ad attenderli il sindaco Angela Poltronieri che, con una breve ma coinvolgente cerimonia insieme al parroco don Ferdinando Gallerani, ha ricordato la memoria di Gaetano Roda.I podisti si sono poi rimessi in marcia e dopo una sosta a Poggio Renatico, per un ristoro, si sono inoltrati in territorio bolognese per poi arrivare in serata davanti alla stazioen ferroviaria e portare il loro ricordo davanti alla lapide che ricorda le vittime.

Il sindaco di Poggio, Pavani, accoglie i corridori a Castello Lambertini
Si diceva di Poggio Renatico: all’arrivo a Castello Lambertini, dov’era ad attenderli il vicesindaco Marco Bergami, sono stati accolti da un caloroso applauso. Ieri mattina i podisti della staffetta per “Non dimenticare il 2 agosto 1980” hanno sostato a Poggio Renatico, quale ultima tappa ferrarese dell’iniziativa, dopo essere partiti da Vigarano Mainarda e aver toccato Mirabello. I marciatori hanno potuto ristorarsi con i prodotti della terra poggese, offerti dalle aziende agricole Carlotti Roberto-Tartari Roberta e Tonino Buriani.
E’ seguito il simbolico scambio di doni fra Marco Bergami e Luigi Cervellati, fautore della manifestazione, che quel sabato di 30 anni fa era proprio là, fra le macerie, fra i corpi delle 85 vittime, per portare soccorso ai 200 feriti.
“Non possiamo che ringraziarvi per continuare a coinvolgerci in questo importante evento – ha affermato il vicesindaco -. Credo che ricordare attraverso una marcia la ferita aperta nella vita del nostro paese dalla bomba esplosa alla stazione di Bologna rappresenti una emblematica metafora.
Il percorso verso la verità storica, come la corsa, richiede una partenza e grande pazienza per affrontare una lunga strada sino ad arrivare al traguardo. Speriamo si possa scrivere presto la parola fine a questa dolorosa vicenda e, allora, sarà anche merito di persone come voi”.
Portando con sé l’esortazione a mantenere viva la memoria e a tenere lo sguardo e la mente rivolti alla verità, gli atleti sono ripartiti alla volta di Galliera, San Pietro in Casale, San Giorgio di Piano, Funo di Argelato e Castel Maggiore, per fare il loro ingresso alle 18 nel piazzale della stazione felsinea, dove parteciperanno all’odierna commemorazione.
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