Sport
20 Luglio 2010
Raccolti circa 40 mila euro. Più gli sponsor. Brandani: “Possono raddoppiare”

Oltre 350 rispondono all’appello per salvare il basket

di Marco Zavagli | 3 min

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I soldi raccolti non riusciranno a portare a Ferrara stelle dell’Nba, ma lo sforzo c’è. Ed è stato notevole. Sono stati oltre 350 i ferraresi che hanno risposto all’appello pubblico lanciato da Enrico Brandani, capogruppo in consiglio comunale del Pdl ma soprattutto tifoso della pallacanestro estense.

“In questi 50 giorni sono arrivati segnali importanti da tutte le componenti che animano la città – afferma Brandani nel corso di una conferenza stampa indetta assieme ai principali politici sostenitori della raccolta -. Mai a Ferrara una sfida come quella della sottoscrizione popolare per il Basket club è stata raccolta da tante persone e quando Roberto Mascellani dirà l’ultima parola metterò a disposizione quanto al città ha voluto donare”.

Per l’esponente del Pdl è il momento dei ringraziamenti e delle piccole medaglie al petto, che dispensa ai presenti, a cominciare da Tiziano Tagliani: “mai ho visto – assicura – in tanti anni da consigliere comunale un primo cittadino offrire un supporto tanto forte”. Viene poi Paolo Bruschi, cui va “il merito di aver trovato uno sponsor importante come Naturhouse”.

“Quando si chiede ufficialmente a un sindaco di spendersi per una realtà sportiva radicata nel territorio si deve dare il proprio contributo nella consapevolezza che questa squadra è un pezzo della nostra città” gli risponde Tagliani, che ricorda “le difficoltà in cui versa al momento il nostro principale istituto di credito” nella consapevolezza però che “senza un forte coinvolgimento di Carife e del socio principale di questa società, difficilmente ci si potrà iscrivere al campionato”.

Il sindaco guarda anche al di fuori del mondo cestistico e si aspetta “lo stesso sforzo per le decine di società dilettantistiche le cui difficoltà sono state poste all’attenzione pubblica dalla presidente del Coni provinciale”.

A testimoniare la “trasversalità” dello sforzo compiuto c’è anche Paolo Calvano, segretario e consigliere provinciale del Pd, secondo il quale “le persone con un ruolo pubblico che tifano per il basket a Ferrara sono qui a dire di provarci fino in fondo a dare continuità alla squadra. Spero possa essere una iniezione di fiducia per chi deve investire”.

Francesca Cavicchi, della Lega Nord, ha sostenuto l’iniziativa “prima di tutto come tifosa. Tifo bianconero dal 1993, da quando avevo 8 anni ed Ebeling è stato il mio primo amore. Oltre alla Carife ci sono anche altri importanti imprenditori in questo territorio ed è giusto che investano nella loro città”.

Conosce bene il mondo dello sport anche Giorgio Scalabrino Sasso, Italia dei Valori, che ha militato “per 27 anni in una società di Rovigo che ho contribuito a fondare e so cosa vuole dire l’attaccamento a una maglia”.

L’assessore Aldo Modonesi si spende infine in “un plauso a Enrico che, a dispetto degli scetticismi, si è messo in gioco prendendosi l’onere di questo appello pubblico. La palla ora passa a Mascellani che mi auguro possa mettere da parte le ultime amarezze dopo questa dimostrazione di entusiasmo collettivo”.

I grazie arrivano anche a chi non ha potuto essere presente ma ha partecipato concretamente, come Luca Cimarelli e Federico Saini del Pdl e Alex De Anna di Io amo Ferrara.

Venendo ai numeri, la sottoscrizione, includendo anche gli impegni a donare ancora da concretizzare, è stimata tra i 40 e i 50mila euro. Sul tavolo, aggiungendo gli sponsor, ci sono circa 400mila euro. Rimane la sponsorizzazione che arriverà dalla Cassa, tutta ancora da definire.

Ancora pochi, “anche se dopo questa operazione – incrocia le dita Brandani – l’entusiasmo si può allargare e credo che la cifra di sottoscrizioni potrebbe raddoppiare”.

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