
Fabrizio Toselli
Sant’Agostino. Attenzione continua, sollecitazioni concrete, sensibile rispetto ai timori dei cittadini.
La Giunta comunale di Sant’Agostino, si legge sulla nota ufficiale diffusa, in seguito all’interesse gi Giorgio Dragotto (Pdl) sulla questione specifica di “muoversi in questa triplice direzione – si legge sulla nota ufficiale diffusa – sulla questione dei maceri interrati nei quali durante gli anni ’60 erano stati depositati rifiuti urbani con un preciso accordo tra l’amministrazione comunale di allora ed i proprietari dell’area. Rifiuti scoperti poi durante lavori di urbanizzazione del marzo dell’anno scorso ed immediatamente sospesi con nota comunale del 7 aprile scorso9.
Una vicenda ricostruita nella dettagliata relazione preparata dagli uffici tecnici comunali: dunque l’immediata sospensione dei lavori ed un ritrovamento di rifiuti che il Comune tempestivamente segnalava alla Provincia di Ferrara ed All’Agenzia regionale prevenzione ed ambiente.
A fine aprile l’Arpa individuava proprio nella Provincia il soggetto competente per seguire il percorso che dovrà portare quel terreno alla bonifica, dove per l’appunto erano stati ritrovati i maceri tombati con i rifiuti. Successivamente (era il 7 maggio) l’Arpa sollecitava il comune ad una ricerca di archivio, immediatamente eseguita e dalla quale risultava che, nel 1964, era intervenuto un preciso accordo (sancito anche da due delibere di consiglio comunale) nelle quali il Comune era autorizzata a conferire rifiuti urbani, e all’esaurimento degli stessi spazi a ricoprire i maceri con la terra, cosa che poi è regolarmente avvenuta”.
“A luglio del 2009 – è il sindaco Toselli a raccontare il percorso di questi mesi sulla base delle relazione comunale – la proprietà dell’area si autodenunciava rispetto all’inquinamento del terreno e la Provincia il 27 luglio chiedeva agli stessi di preparare , entro 30 giorni, il piano di caratterizzazione, in pratica il primo passaggio per arrivare alla bonifica vera e propria. Un’indagine preliminare al piano già pronta per partire secondo i tecnici della proprietà ma di fatto non realizzata perché si inseriva anche la controversia legale tra la proprietà dell’area e l’impresa edile che stava realizzando le opere di urbanizzazione. In definitiva da quel momento si è in attesa dei pronunciamenti del Tribunale che ha affidato le indagini preliminari sul terreno ad un perito. In questi mesi – prosegue il primo cittadino – con i tecnici comunali, ho incontrato a più riprese la struttura tecnica provinciale per monitorare la situazione. Ad ottobre scorso la Provincia ha sollecitato la proprietà dell’area a realizzare il piano di caratterizzazione, sul quale la stessa proprietà ad ottenuto una proroga che ha portato nei fatti alla consegna del piano di caratterizzazione il 15 dicembre 2009”.
“Ad oggi purtroppo – commentano dalla Giunta – siamo ancora in attesa delle decisioni del giudice che deve decidere sulla scorta delle valutazione del perito, e di conseguenza anche la Provincia sta attendendo di convocare la conferenza dei servizi, che dovrebbe pronunciarsi sul piano di caratterizzazione. In questa momento dunque tutto è fermo – è l’amara considerazione dell’esecutivo – ed è chiaro che non è ancora stata svolta alcuna indagine dagli enti preposti e dunque non è possibile affermare in alcun modo quale sia la reale pericolosità di quei rifiuti e l’entità del problema, a meno che non si voglia scatenare un ondata di sospetti ed allarmismo. A gennaio in consiglio comunale ho risposto ad un interpellanza del centro sinistra dove ho chiarito tutti gli aspetti di questa vicenda impegnandomi in prima persona a fornire con tempestività e trasparenza tutte le informazioni del caso quando ci saranno sviluppi, organizzando un incontro pubblico. Come Amministratori siamo impegnati tutti i giorni, al contatto diretto, al dialogo con i cittadini, a confrontarci concretamente nella soluzioni dei problemi, dalla crisi economica alle questioni ambientali e non solo durante le settimane di campagna elettorale– considerano dalla Giunta di Sant’Agostino – rimaniamo stupiti e sorpresi che un esponente del PDL si presti a strumentalizzazioni che vengono dalla sinistra e dalla fiamma tricolore, entrambi candidate avversarie alla nostra amministrazione di centro destra durante le elezioni di giugno 2009”.
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