La Banda Giovanile dell’Emilia-Romagna in Ungheria
L’esperienza di Makó è destinata inoltre a proseguire: nel 2027 saranno i giovani ungheresi a essere accolti in Emilia-Romagna per un nuovo laboratorio nei territori di Codigoro e Comacchio
L’esperienza di Makó è destinata inoltre a proseguire: nel 2027 saranno i giovani ungheresi a essere accolti in Emilia-Romagna per un nuovo laboratorio nei territori di Codigoro e Comacchio
Si è conclusa venerdì la sesta edizione della Chiamata OFFline del Teatro Ferrara Off, per selezionare microrassegne a cura di compagnie, artiste e artisti nazionali e internazionali, da inserire nell’undicesima edizione del Festival Bonsai
Dal 2 al 4 ottobre, durante il festival di giornalismo Internazionale a Ferrara, tornano anche quest’anno i workshop tenuti dai giornalisti e scrittrici rivolti a chi vuole acquisire nuove competenze nell’ambito dell’informazione e della comunicazione
Mani in pasta con la storia il 15 agosto alle ore 10.30 al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara nell'"Angolo dei piccoli artigiani etruschi"
Come di consueto Comacchio ospiterà l'anteprima del Ferrara Buskers Festival. L'appuntamento è domenica 23 agosto mentre dal 26 al 30 agosto la manifestazione sarà ospitata nel centro storico del capoluogo
“Il meraviglioso e la scienza”. E’ questo il titolo della mostra che sarà presentata lunedì 8 febbraio alle ore 16,30 a Palazzo Trotti Mosti (corso Ercole I D’Este, 37), a cui seguirà l’inaugurazione a Palazzo Turchi di Bagno (corso Ercole I° d’Este, 32). “Già il titolo – afferma Benedetto Sala, Delegato per i Musei – indica come gli oggetti scelti per la mostra inducano stupore”. La mostra, che sarà visitabile fino a venerdì 26 marzo (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18), raccoglie diverse collezioni dell’Università di Ferrara ed è organizzata per la terza volta in collaborazione con i Lions Club di Ferrara: Ferrara Host, Codigoro, Copparo, Santa Maria Maddalena Alto Polesine, Ferrara Europa, Ferrara Poggio Renatico, Ferrara Estense, Porto Maggiore San Giorgio, Ferrara Diamanti, Ferrara Ercole I D’Este.
Dalla Collezione In strumentaria delle Scienze Fisiche
Questa collezione è rappresentata da una macchina elettrostatica di tipo Ramsden, risalente all’inizio del XIX secolo. Queste macchine, primi apparati capaci di produrre “elettricità” sono stati ideati alla fine del XVII secolo ed erano originariamente usate solo per creare meravigliosi effetti con cui stupire il pubblico. In seguito, perfezionate, hanno contribuito ad importanti scoperte in vari campi della scienza.
Dalle collezioni del Museo Anatomico “Giovanni Tumiati”
Da queste collezioni provengono due crani frenologici. La frenologia era una pseudoscienza, fondata alla fine del XIX secolo in base alla quale sarebbe stato possibile definire le qualità psicologiche di una persona esaminando la conformazione del suo cranio.
Dalle collezioni di Botanica
Offrono esempi di gigantismo e nanismo. Una curiosità è data dai semi del carrubo, un tempo usati come unità di misura del peso delle pietre preziose o del titolo dell’oro, il carato.
Dalle collezioni del Museo di Paleontologia e Preistoria “Piero Leonardi”
Offrono alcuni esempi di ciò che le nuove scoperte raccontano sulla storia dell’uomo. L’ultima in ordine di tempo è quella di Ardipithecus ramidus, il progenitore di Australopithecus, bipede “facoltativo”, poteva cioè muoversi sia nel terreno che sugli alberi, grazie a un alluce prensile opponibile. Di questa specie non sono ancora disponibili i calchi dei resti scheletrici perché la scoperta è molto recente. Inoltre sono esposte due ricostruzioni di Australopithecus, in grandezza naturale e il cranio di Homo floresiensis, una antica forma nana, endemica dell’Isola di Flores in Indonesia, nuove acquisizioni delle collezioni museali di paleoantropologia. Si può quindi vedere concretamente com’erano le forme di ominidi che ci hanno preceduto nella storia evolutiva.
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