Cronaca
13 Dicembre 2010
Mercoledì un riconoscimento per Anne Marie Tsegue. Moretti: “Esempio di coscienza civile”

Alla testimone Aldrovandi il premio di Articolo 21

di Marco Zavagli | 3 min

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Anne Marie Tsegue con gli Aldrovandi

Un premio speciale per “una straordinaria signora”. Sarà dedicato alla testimone chiave del processo Aldrovandi il riconoscimento che l’associazione Articolo 21 assegnerà quest’anno nel corso dell’assemblea nazionale che si svolgerà mercoledì 15 dicembre nella sala consiliare della provincia di Roma, a Palazzo Valentini, dalle 18 alle 20.

La signora straordinaria è Anne Marie Tsegue, l’unica testimone oculare che ebbe il coraggio di presentarsi in procura per riferire quanto aveva visto dalla sua finestra la notte del 25 settembre 2005 quando Federico Aldrovandi morì dopo la colluttazione con i quattro poliziotti.

Estense.com era riuscita a intervistare la camerunense il 25 settembre del 2009, quando si presentò a sorpresa al presidio di via Ippodromo indetto a 4 anni dalla morte del ragazzo. Fu lei l’unica testimone oculare che decise di presentarsi in aula, rivivendo quegli attimi della colluttazione tra i quattro poliziotti e Federico, gli ultimi attimi di vita per il 18enne. Ha voluto testimoniare nonostante la paura che le sue parole potessero avere in qualche maniera ripercussioni sul suo permesso di soggiorno in scadenza.

“L’ho fatto perché – ci disse in quella occasione – sono mamma anch’io. Federico per me è diventato come un figlio, aveva pochi anni in più del mio bambino. Ancora oggi quando ripenso a quella notte non riesco a dormire; è difficile svegliarsi e pensare che al suo posto ci poteva essere mio figlio. Solo dopo aver parlato mi si è liberata l’anima”.

Da allora ha cambiato casa e città, non i ricordi. “Da questa via non ci passo più – aggiunse allora -; non posso immaginare di essere stata l’unica a vedere. Perché via Ippodromo non è una strada deserta, è viva. Solo molto tempo dopo ho saputo di essere stata l’unica ad avere il coraggio di testimoniare. Io credo che nessuna madre può tacere a vita. Se quella mattina non avessi avuto paura, se solo avessi pensato che poteva essere la fine per lui.. ma lui era lì con degli adulti che stavano facendo il loro lavoro, la polizia era già lì… . Spero almeno di aver dato una mano alla giustizia italiana e ai bambini, italiani e stranieri, i bambini non hanno colore”.

Con lei ci saranno Filippo Vendemmiati, il giornalista di Rai 3 autore del documentario “È stato morto un ragazzo”, dedidcato proprio alla camerunense, e Patrizia Moretti. “Questi ospiti, le loro storie, le loro battaglie – afferma una nota di Articolo 21 -, sono il nostro orizzonte ideale, rappresentano i nostri punti di riferimento etici e politici, il comune sentire della nostra associazione che ha la sola ambizione di sostenere e valorizzare chi davvero si batte per la libertà, la dignità, la legalità e molto spesso lo fa rischiando di persona, circondato dalla diffidenza di chi ha ormai alzato bandiera bianca di fronte agli squadristi della volgarità, della intolleranza, del razzismo, della esclusione sociale”.

“Sono molto felice che venga riconosciuto il coraggio di Anne Marie – confessa la madre di Federico -. Devo a lei l’esito del processo. È un esempio di coscienza vivile per tutti”.

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