
Irene Bregola
Due interrogazioni ma un unico argomento: gli sprechi (o presunti tali) di soldi pubblici. Sono i documenti che il gruppo di Rifondazione comunista e Comunisti italiani presenterà al consiglio comunale di Ferrara, dal quale attende risposte già in sede di question time il prossimo 14 dicembre.
La prima è relativa ai recenti concorsi banditi dal Comune. L’elaborazione e la correzione delle prove scritte è stata affidata a una società esterna. “Una scelta – sottolinea Irene Bregola – che è costata all’amministrazione 35mila euro. Non solo. “L’ultimo concorso appena concluso – continua la capogruppo della lista comunista -, oltre alle assunzioni a tempo indeterminato previste, andrà a formare una graduatoria che di fatto sostituirà quella costituita a giugno previo altro concorso. In sostanza i soldi spesi per organizzare il bando di giugno, oltre a quelli delle iscrizioni di chi vi ha partecipato da tutt’Italia, sono stati spesi inutilmente”.
Altra interrogazione e altro punto interrogativo quanto a spreco pubblico. Il Comune ha stipulato un contratto con Coopser, vincitrice del relativo bando, per la manutenzione del parco macchine comunali. “Eppure – rimarca Bregola – è già presente un’autorimessa con tre meccanici, dipendenti stipendiati dal Comune, che ora si trovano a dover semplicemente controllare il lavoro svolto da altri esterni all’amministrazione”.
Le critiche del gruppo Prc-Pdci non si fermano qui e toccano anche il bilancio. “Abbiamo votato contro l’assestamento, anche se ci siamo astenuti in sede di bilancio di previsione – spiega la capogruppo -. E questo perché non c’è corrispondenza tra il documento presentato allora dall’ex assessore Polastri e quello che ci è stato prospettato in commissione. A distanza di 8 mesi tutte le nostre più nefaste previsioni si sono rivelate giuste: è stata fatta una sovrastima degli oneri di urbanizzazione per due milioni e mezzo di euro. E ora si chiede il conto: non i 6 milioni ipotizzati da Polastri, ma 10 milioni di euro che devono rientrare tagliando la spesa corrente”.
Alla rappresentante di Prc-Pdci “non sembra che ci siano margini di manovra. O l’amministrazione compie scelte strutturali, e a questo punto vedremmo di buon occhio anche la vendita di azioni Hera, o taglia in modo significativo le spese degli assessorati. Ci auguriamo che l’assessore venga al più presto a riferire in commissione”.
Non è tutto. Le critiche alla maggioranza, e questa volta in particolare al Partito democratico, proseguono con il capitolo acqua pubblica. “Abbiamo protocollato una mozione relativa all’orientamento del Pd a livello nazionale sul bene acqua: come si evince dal sito nazionale dei democratici, il Pd va addirittura oltre al governo nazionale, oltre al decreto Ronchi, dichiarando l’acqua un bene rilevante economicamente. Vogliamo sapere cosa ne pensa il Pd di Ferrara”.
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