Politica
2 Dicembre 2010
Oltre 200 universitari contro il ddl Gelmini: “Staremo qui fino al 9”

Gli studenti occupano Architettura

di Marco Zavagli | 3 min

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Ferrara come Milano, Torino, Bologna, Roma, Cagliari, Palermo. Ieri sera gli studenti universitari hanno occupato la facoltà di Architettura. Sacchi a pelo, pellicole di Monicelli e la voglia di continuare a presidiare via Ghiara fino al 9 dicembre, quando il ddl Gelmini verrà discusso al Senato.

Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio, alle 18, nel corso di un’affollata assemblea in aula magna, con circa 500 studenti che hanno deciso di seguire l’esempio dei colleghi di mezza Italia e hanno votato a maggioranza per alzata di mano l’occupazione della facoltà di Architettura.

All’interno della struttura sono rimaste circa 200 persone provenienti da varie facoltà con tutto il necessario per prolungare a partire da oggi la protesta.

Mentre quasi in contemporanea spuntava su Facebook il gruppo “Ferrara Architettura Occupata”, gli studenti del Rua e dell’ateneo hanno preparato un maxi schermo per la proiezione di film del regista appena scomparso Mario Monicelli. Prima di godersi la pellicola sono stati organizzati i prossimi passi.

“Gli spazi occupati verranno utilizzati per discutere insieme della situazione in cui versa l’università – spiega il comunicato diffuso dagli universitari – e per elaborare iniziative di sensibilizzazione all’interno dello stesso ateneo e dell’intera città di Ferrara”.

“Coloro che sono riuniti qui – tengono a specificare gli occupanti rispondendo indirettamente alle critiche piovute dal governo – non sono studenti ‘fuoricorso dei centri sociali’, ma cittadini stanchi di vedere calpestato il proprio diritto ad un futuro. Il problema non è solo il ddl Gemini. Il problema è che l’istruzione e la cultura dovrebbero e devono diventare una delle priorità fondamentali del prossimo governo, di qualunque colore esso sia. Noi abbiamo il dovere e il diritto di fare in modo che questo accada”.

In che modo? “Vogliamo e pretendiamo un progetto di riforma partecipato e condiviso da tutte le parti sociali e politiche, che sia in grado di dare una prospettiva a noi giovani. Questa non è un’occupazione fine a se stessa ma con degli obiettivi ben definiti”. E gli obiettivi vengono sciorinati, come ormai consuetudine, a la ‘Vieni via con me’: “Occupiamo perché avere una cultura è una nostra priorità. Occupiamo perché solo con la cultura siamo cittadini consapevoli. Occupiamo perché diritto allo studio significa diritto al futuro. Occupiamo perché questo futuro non è più garantito. Occupiamo perché crediamo nell’università. Occupiamo l’università perché siamo noi che la viviamo. Occupiamo per informarci ed informare. Occupiamo perché questa libertà d’informazione è minacciata. Occupiamo perché siamo convinti di non ostacolare la didattica ma di difenderla. Occupiamo perché ci aspettiamo una riforma giusta. Sarebbe bello non dover occupare. Sarebbe bello non doversi imporre per essere ascoltati. Sarebbe bello, ma non è così. Quindi occupiamo”.

Il comunicato termina con l’organizzazione dei lavori, che è stata strutturata attorno a tre gruppi. Due di essi si sono occupati di proporre iniziative e attività di sensibilizzazione rispettivamente a studenti e a cittadini. Proposte che sono state poi votate in assemblea. Il terzo gruppo ha preparato, durante la notte, un’analisi del ddl Gelmini e dei tagli previsti dalla finanziaria 2007, che verrà presentata questa mattina, alle 10, durante un’assemblea aperta a tutti: studenti, docenti e cittadini.

Alle 24 verrà proiettato il film ‘Vogliamo i Colonnelli’, per ricordare la scomparsa del regista Mario Monicelli.

Sempre nella giornata di oggi, alle 18, è prevista la conferenza del giornalista de La Repubblica Francesco Erbani, che presenterà il suo libro “Il Disastro”, sulla ricostruzione de L’Aquila post terremoto.

“Durante l’occupazione le lezioni saranno bloccate – precisa Dario Alba, portavoce di Rua -; lavorerà normalmente solo il personale tecnico amministrativo”.

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