Cronaca
1 Dicembre 2010
Al centro delle verifiche l’indagine che coinvolge Ciancimino e i contrasti tra pm

Ispezione in procura, spuntano altri nomi

di Marco Zavagli | 2 min

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Dopo l’avvocato Fabio Anselmo e il procuratore capo Rosario Minna, sono continuate anche ieri le audizioni vip all’interno degli uffici della procura generale di Bologna. Sempre ieri, nel pomeriggio, oltre alla pm Barbara Cavallo che avevamo già anticipato, il pool inviato dal ministro Angelino Alfano con a capo l’ispettore capo Arcibaldo Miller ha sentito anche il sostituto procuratore Nicola Proto. L’incontro con Proto sarebbe continuato ieri mattina.

Lo spettro dell’ispezione sembra allargarsi ad altre inchieste importanti in corso a Ferrara. Se in un primo momento l’attenzione dei cronisti si era concentrata sui documenti prodotti da Anselmo lunedì e relativi al caso Niagara (che vede indagati carabinieri dei Noe) e al caso Aldrovandi bis, ora gli elementi raccolti dall’ispezione ministeriale sembrerebbero riguardare anche l’inchiesta – i cui titolari sono proprio Barbara Cavallo e Nicola Proto – sulla maxi truffa ai danni dello Stato che da San Marino porta a Ferrara e che vede tra gli indagati Massimo Ciancimino, il figlio del sindaco mafioso di Palermo Vito.

L’attenzione degli uomini del Guardasigilli toccherebbe anche il clima interno alla procura estense, che vedrebbe una forte conflittualità tra il procuratore capo e alcuni pm. Tra questi proprio i due nominati sopra.

Di più non è dato sapere. In Via Mentessi vige il “no comment” e lo stesso Minna concede pochissimo alle domande dei giornalisti: “del contenitore, visto che mi hanno anche fotografato all’uscita, non posso che confermare; quanto al contenuto, non posso dir nulla”.

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