Su 1265 domande presentate per gli 854 posti disponibili nei nidi comunali, 114 sono di origine straniera (il 13,3% del totale). Anche qui, come dimostrato la scorsa settimana per gli alloggi di edilizia popolare (leggi l’articolo), è difficile parlare di agevolazioni per stranieri.
La percentuale di bambini dagli 0 ai 5 anni inseriti nelle strutture del Comune di Ferrara è senz’altro maggiore di quella relativa alla presenza di immigrati nel territorio, ma il dato va messo in rapporto con il fatto che in generale le famiglie straniere sono di gran lunga più numerose di quelle italiane. E di quelle ferraresi in particolare, visto che Ferrara è la provincia con meno giovani di tutto il Nord Italia, secondo i dati dell’Atlante dell’Infanzia pubblicati di recente da “Save the Children” (leggi).
Gli uffici dell’Istituzione dei servizi educativi, scolastici e per le famiglie del Comune ci ha fornito gli ultimissimi dati, aggiornati al 4 novembre 2010. Secondo le tabelle, la situazione dall’anno 2005/06 ad oggi ha visto crescere proporzionalmente il numero di posti disponibili con quello delle domande, sia da parte di famiglie con bambini italiane che famiglia con bambini stranieri. Per quanto riguarda queste ultime si nota un salto in positivo per l’anno 2008, corrispondente al grande afflusso di immigrati dovuto alle regolarizzazioni del 2007.
Questi i numeri. Nel 2005/06 vediamo 826 posti per 1.169 domande. Gli stranieri inseriti sono 72 (8,6%). Nel 2006/07 sono 838 posti per 1.182 domande (73 stranieri, l’8.7%). Nel 2007/08 841 contro 1.173 (85 stranieri, il 10,1%). L’anno successivo si registrano 845 posti per 1.215 richieste (con 92 bambini stranieri, il 10.9%). Nel 2009/10 856 per 1.158 (103 stranieri, il 12.2%). Il 2010/2011 vede 854 posti per 1.265 domande (114 stranieri, il 13,3%).
A questi dati vanno aggiunti il numero di minori di origine straniera in attesa: 39 su 305, pari al 12.76%; e i minori di origine straniera in Fascia 1 (esenzione o esonero dal pagamento della retta): 45 su 98, pari al 45.9%.
Per quanto riguarda invece le scuole materne comunali, il trend rileva un leggero aumento delle percentuali, in corrispondenza del fatto che alcune famiglie arrivano in Italia con i figli che hanno già compiuto i 3 anni o che li tengono in casa fino a quell’età.
Nel 2005/06 su 1.025 posti disponibili per 1.244 domande, sono stati appena 53 gli stranieri inseriti (il 5.2% del totale). Dal 2006/07 al 2007/08 i posti rimangono sempre 1.025, ma aumentano le domande a 1.232 e 1.208, con rispettivamente 91 e 105 stranieri inseriti (l’8,9 e il 10,2%). Nel 2008/09 su 902 posti per 1.209 domande sono 127 gli stranieri inseriti (il 13,3%), mentre nel 2009/2010 su 900 per 1.209 domande sonno 114 (il 12,67%). ne 2010/2011, infine, su 838 posti per 1.115 domande sono 129 (il 15,6%).
In lista d’attesa se ne registrano 39 su 212, pari al 18,39% e in Fascia 1 45 su 102 (pari al 44,1%).
Per quanto riguarda i criteri di accesso, modificati in base alla delibera approvata dal consiglio comunale lo scorso 8 novembre (vai all’articolo), nei moduli compaiono solo due ordini di eccezioni. Una che corrisponde a criteri generali e una a criteri particolari. Si applicano ai bambini nuovi iscritti non residenti nel territorio del Comune di Ferrara, che vanno collocati in coda alla graduatoria, dopo i residenti, fatte salve appunto due categorie.
La prima riguarda agevolazioni per i bambini con problematiche psico-fisiche; quelli per i quali è richiesto il trasferimento ad altro plesso nell’ambito del medesimo livello scolastico; i bambini frequentanti per i quali è richiesto il passaggio dal Nido alla Materna, purché residenti nel Comune di Ferrara; i bambini in situazione di affido preadottivo o di affidamento familiare; i bambini con situazioni di disagio.
La seconda è concessa infatti al personale civile e militare della Nato (secondo quanto previsto da leggi nazionali), nonché ai militari di leva e di carriera e pubblici dipendenti distaccati presso scuole per frequentare corsi di avanzamento e perfezionamento.
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