Cronaca
19 Novembre 2010
Sarebbe positiva l'analisi dei consulenti sulle intercettazioni abusive

La conferma: qualcuno controllava Anselmo

di Marco Zavagli | 3 min

Leggi anche

Bondeno. Resta in carcere il 34enne sorpreso con sette etti di cocaina

Il gip Giovanni Solinas del tribunale di Ferrara ha convalidato l'arresto, confermando la custodia cautelare in carcere, per il 34enne di nazionalità albanese che era stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile dopo essere stato trovato in possesso di oltre 700 grammi di cocaina

Chiama il 112 dalla casa da cui doveva stare lontana: arrestata una 38enne

Doveva stare lontana da quell'abitazione e dall'anziana donna che, secondo le accuse, aveva maltrattato. Invece continuava a frequentare la casa giorno e notte, fino a quando è stat lei stessa a far scattare l'intervento dei carabinieri chiamando il 112. Una telefonata che si è trasformata nel tassello decisivo per il suo arresto

Violenza familiare, evasione e resistenza: due uomini finiscono in carcere

Due arresti eseguiti nel giro di poche ore nell'ambito dei controlli quotidiani sul territorio. Prosegue l'attività di contrasto all'illegalità da parte dei carabinieri della Compagnia di Portomaggiore, che nel pomeriggio di martedì 17 giugno hanno dato esecuzione a due distinti ordini di carcerazione nei confronti di altrettanti uomini residenti nel territorio

“Alla luce degli elementi emersi ed accertati nel corso delle ispezioni e verifiche eseguite, venivano rilevati una serie di concreti elementi che aderiscono all’ipotesi di una tangibile attività di intercettazione illegali delle comunicazioni, posta in essere da soggetti ignoti”. Sono le conclusioni cui è giunto l’esperto della SKP Investigazioni & Servizi di Sicurezza srl. L’agenzia di Gallarate era stata incaricata dall’avvocato Fabio Anselmo per verificare se il telefono del suo studio di Viale Cavour fosse sottoposto, come sospettava, a intercettazioni abusive.

E l’esito della consulenza, effettuata alla presenza di personale della sezione di Polizia giudiziaria della procura di Ferrara e con l’ausilio del tecnico Telecom, pare comprovare i suoi sospetti.

La preoccupazione che ignoti avessero messo sotto controllo le proprie utenze telefoniche, l’avvocato Anselmo – legale di parte civile in processi importanti come quelli di Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Noe e Niagara – l’aveva già manifestata nei mesi scorsi presentando una denuncia per intercettazioni abusive.

Lo scorso 31 agosto infatti il legale si recò in via Mentessi per formalizzare querela contro ignoti. Preoccupato per quei sospetti, chiese un colloquio urgente con il procuratore capo Rosario Minna per segnalargli l’importanza che il fascicolo d’indagine venisse affidato quanto prima a un magistrato. Incontro che avvenne due giorni dopo nell’ufficio di Minna.

Secondo quanto scritto nella denuncia, dopo aver riconosciuto la gravità del fatto denunciato, il procuratore avrebbe affermato: “caro avvocato, lei ha ormai un ruolo politico… questa cosa non c’entra niente… quando una persona ce l’ha con lei il fatto è abbastanza normale e ci si può difendere… ma quando ad avercela sono un gruppo di persone, queste le spezzeranno le gambe”.

Per i successivi accertamenti la pm Angela Scorza sentì come persone informate sui fatti tre magistrati (uno della procura, uno del tribunale civile e uno del tribunale penale). Va sottolineato che Minna non ha mai confermato alla stampa quelle dichiarazioni.

Fatto sta che, a quanto sembra, il telefono dello studio Anselmo potesse essere effettivamente sotto controllo. Questo è quanto lascia capire il report della consulenza, che parla di “una recente ed inequivocabile effrazione della porticina” del box di diramazione delle linee”. I tecnici hanno anche notato in un altro box (che “si presentava aperto e con la serratura manomessa”) la presenza di due collegamenti, mentre solo uno è di pertinenza dello studio legale. Qui “le sedi di pertinenza della linea presentavano le viti palesemente svitate e mancanti di residui e polvere (come dovrebbe rimanere se non utilizzata da tempo, ndr) nel taglio”.

“Sono fatti sgradevoli ed inquietanti – ha commentato il legale all’Ansa – i quali, oggettivamente, interferiscono nel libero esercizio della mia professione. Francamente non capisco cosa stia accadendo a Ferrara”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com