gio 12 Ott 2017 - 413 visite
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Ottobre ‘rosa’ tra prevenzione e umanità

Circa 380 nuovi casi di tumore mammario diagnosticati ogni anno. Attivato il circuito di "autoprenotazione"

di Cecilia Gallotta

Anche quest’anno ottobre si tinge di rosa con un fitto programma di iniziative vicine a quello che si stima come tumore più frequente nella popolazione europea, il carcinoma al seno.

Anche Ferrara riflette la stessa amara realtà, con circa 380 nuovi casi di tumore mammario diagnosticati ogni anno, secondo i dati del Registro Tumori della provincia. L’incidenza è in aumento ma la mortalità si sta riducendo, grazie soprattutto all’adozione del “percorso storico” dello screening per la diagnosi precoce, attivo in regione da oltre 10 anni e con i tassi di adesione più alti nella nostra provincia. Solo nel 2017 sono state eseguite quasi 30 mila mammografie dal gruppo senologia radiologica, di cui 20 mila di screening, e circa 8 mila di tipo clinico.

Partendo da questo spirito positivo, le iniziative di quest’anno vogliono incentrarsi sull’umanizzazione delle cure, sulla necessità cioè “di migliorare la fiducia medico-paziente”, come ricorda la dottoressa Francesca Bravi, in un percorso “che va oltre i risultati numerici – le fa eco il direttore sanitario Ausl Mauro Marabini – sia col singolo paziente che con la comunità, la quale, essendo anziana, va sempre più incontro a malattie di tipo cronico. E, quando parliamo di anziani, per la maggior parte delle volte si parla di anziane”.

‘Ferrara città della prevenzione’ – in programma oggi, giovedì 12 ottobre, alle 8.30 presso l’aula A3 del Mammuth – si propone di dare uno sguardo approfondito “non solo sulla prevenzione secondaria – illustra il dottor Michele Franchi di Lilt – ma anche su quella primaria, come la vaccinazione anti Hpv”.

“La salute delle donne è un bene della comunità”, ricorda Paola Castagnotto nel titolo dell’appuntamento di sabato 28 ottobre – dalle 9 alle 11 – presso la Casa della Salute di Portomaggiore e Ostellato. Domenica 29 ‘in pista’ con Milonga Rosa, che dalle 17 presso la Galleria Matteotti riunirà i professionisti di Pdta Mammella e dell’associazione Tango Diferente, nell’illustrazione della celebre arte argentina “come metafora della vita, del contatto”, spiega Ettore di Piazza, ormai conosciuta e praticata spesso anche come vera e propria terapia.

Spazio al benessere con le ‘giornate spa’ (14 e 16 ottobre, 18 e 20 novembre, e 16 e 18 dicembre) dedicate alle donne durante le fasi delle terapie oncologiche, con l’obiettivo di essere loro vicini dal punto di vista estetico – e quindi anche psicologico – e di illustrare, grazie alla presenza di estetisti, truccatori, e parrucchieri, tutto quanto può servire a gestire il cambiamento a livello fisico ed emotivo.

Già attivato il circuito di “autoprenotazione – illustra il direttore di oncologia clinica Antonio Frassoldati – ossia tuttala serie di appuntamenti che viene dopo l’intervento, che in questo modo vengono già prenotati da noi”. Un’agevolazione che ben rientra nel concetto di ospedale “come luogo di cura in senso ampio, in cui è possibile recuperare anche solo una parte di benessere, o comunque si può affiancare alla cura, anche un percorso di attenzione a beneficio psicologico”.

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