mer 13 Set 2017 - 2380 visite
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Esercito in Gad. Tagliani abbozza: «Segnale d’attenzione, ma non risolve il problema»

Il commento del sindaco dopo l'annuncio della decisione del ministro Minniti: «Non è la nostra visione dell'ordine pubblico. Ora confido in maggiore sostegno alla polizia»

Non può far altro che abbozzare il sindaco Tiziano Tagliani davanti alla decisione del ministro Marco Minniti di inviare l’esercito a Ferrara per presidiare la zona Gad. E se da un lato prova a dire che – alla fine dei conti – è un segnale d’attenzione per le difficoltà della città, non passa inosservato il resto del messaggio: non è la soluzione, non corrisponde affatto alla visione di ordine pubblico che ha in mente, come lo sarebbe invece rimpinguare la dotazione di uomini e mezzi delle forze specificamente previste per tale compito: polizia, carabinieri, guardia di finanza.

«Apprendo che il Ministro Minniti, ha dato riscontro alle nostre sollecitazioni più volte reiterate di concerto con il Questore ed il Prefetto circa il rafforzamento del presidio delle forze dell’Ordine a Ferrara», afferma il sindaco nella sua nota arrivata dopo che il ministro Dario Franceschini ha svelato, prima alla stampa e poi alle istituzioni locali, il piano Minniti per Ferrara, preso, in tutta evidenza, senza nemmeno chiamare il sindaco.

«L’arrivo in città di militari non risolve i problemi e non risponde alla nostra visione dell’ordine pubblico che richiede importanti investimenti in risorse attrezzature e personale , tuttavia, in un momento di obiettiva difficoltà nel paese su questo tema, la decisione del ministro che ringraziamo va nel senso del rafforzamento del presidio cittadino».

«Una decisione per la tutela, come già in tutto il paese, di punti sensibili quali monumenti, stadi , obiettivi terroristici in una logica di integrazione dell’operato ordinario delle forze di pubblica sicurezza e dei militari dell’arma dei carabinieri in attesa di maggiori risorse – prosegue Tagliani -. In attesa del nuovo concorso di polizia, previsto per la prossima primavera, la scelta di affiancare a Ferrara provvisoriamente personale militare alla forze di polizia rappresenta comunque un segnale di grande attenzione. Confidiamo che questo segnale venga interpretato correttamente come un impegno del Governo a sostegno della Polizia di Stato che in questi ultimi mesi a Ferrara ha fatto fronte con sacrificio evidente ad emergenze della più varia natura: dalla prevenzione dei fenomeni di terrorismo in occasione dei grandi eventi in città , alla sicurezza in una parte del quartiere Giardino, alla promozione della Spal in serie A ed al conseguente impegno nel governo della sicurezza allo stadio, all’avvio delle attività del Meis. Confido – conclude Tagliani – che queste risorse comportino anche la possibilità di dislocare con maggiore flessibilità ed in ottica coordinata le forze dell’ordine, non solo polizia di stato ma anche carabinieri e guardia di finanza nei punti più delicati a garanzia della sicurezza cittadina».

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