lun 7 Ago 2017 - 2787 visite
Stampa

Tasse a chi accoglie. La Zanardi fa dietrofront

“Non farò delle verifiche per vedere se aumentare eventualmente la tassazione”

“Il mio intento era tutt’altro”. È una capriola a 180 gradi quella che Alice Zanardi affida alle telecamere de La7. Al programma “L’aria che tira” la sindaca Pd di Codigoro si rimangia completamente l’intenzione di aumentare le tasse ai privati che ospiteranno profughi.

“Era una provocazione”, si difende Zanardi dalle domande del conduttore: “volevo mettere un punto a una situazione che stava divenendo ingestibile nel mio territorio. Forse non ci si rende conto dell’impatto che ha il numero di profughi sulle piccole comunità. Ma questo è un Comune che ha accolto e ho voluto mettere un punto quando davvero abbiamo superato la soglia, anche secondo i miei cittadini. Tra l’altro noi stiamo anche lavorando per i progetti di integrazione…”.

La marcia indietro della sindaca prosegue anche sul tema accoglienza: “non ho detto che non ne volevamo più. Farò eventuali verifiche per vedere se è possibile la tassazione. Il mio è un pensiero di sinistra. Io vengo dal mondo del volontariato, i miei principi sono quelli di sinistra, della solidarietà e dell’accoglienza e nessuno può mettere in dubbio questa cosa”.

Nei giorni precedenti all’avviso pubblico reso noto da Estense.com, la Zanardi si era recata dal prefetto “perché avevo un problema nella mia comunità e ho chiesto aiuto per risolverlo, perché se c’è una regola (quella della proporzione di 2,5 richiedenti asilo per mille abitanti, ndr) deve essere rispettata da tutti. È chiaro che, se ho già superato la soglia e ci sono altri cittadini che mettono a disposizione le proprie strutture e case, devo fare un tentativo di regolamentare questa questione, altrimenti, come arrivano? in modo indiscriminato?”.

La prima cittadina si meraviglia poi che tutti si siano focalizzati sull’ultima parte del suo comunicato (avviso pubblico), quello che prevede la possibilità di aumentare le tasse ai privati che ospitano migranti, “ma dopo c’è scritto che faremo eventuali verifiche per vedere se la tassazione era possibile. Le verifiche che mi spettano partiranno. Probabilmente ho sbagliato a scriverlo, ma anche Renzi ha detto ‘aiutiamoli, ma aiutiamoli a casa loro’”. E alla fine, messa alle strette dalla domanda centrale: farà o non farà le verifiche, la Zanardi cede: “no, non farò delle verifiche per vedere se aumentare eventualmente la tassazione”.

La logica della spartizione prosegue con la considerazione che “i comuni in Italia che fanno il proprio dovere come ho fatto io sono davvero pochi, su 8mila ce ne saranno 3mila. Nel mio comune vengono anche tutti i profughi dei comuni limitrofi a fare corsi di alfabetizzazione. Ognuno faccia la propria parte”.

Un completo dietrofront che non può che soddisfare il segretario provinciale del Pd Luigi Vitellio, che ieri aveva posto la Zanardi di fronte a un aut aut: o si ravvede o consegna la tessera del partito. “Nell’intervento a La 7 la sindaca dice che non tasserà chi accoglie e che per quanto riguarda i controlli farà quelli di sua competenza, che è giusto e opportuno fare in ogni occasione – scrive Vitellio su facebook -. Ora ripartiamo. I problemi che lei e altri nostri amministratori pongono sono reali, cerchiamo insieme nuove e ulteriori soluzioni in una quadro condiviso di principi e valori come detto da Tiziano Tagliani. Per quanto di mia competenza darò una mano”.

Stampa

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi