lun 19 Giu 2017 - 1250 visite
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Ristrutturazione ex Sant’Anna: 18 mesi di lavori

Al via il cantiere per la messa in sicurezza del corridoio lato est. Benvenuti: “Tutti i servizi saranno garantiti”

di Silvia Franzoni

Saranno necessari 18 mesi per ristrutturare il lato est dell’Anello della Casa della Salute di Ferrara. Il complesso progetto di messa in sicurezza, le cui prime fasi di ideazione risalgono al 2015, prenderà ufficialmente avvio il prossimo 26 giugno e terminerà a novembre 2018. Riqualificazione e consolidamento sono le parole d’ordine delle opere che daranno un nuovo volto al corridoio e ai vani scala del lato est dell’Anello: un intervento che interesserà una superficie di circa 700mq e che sarà finanziato da fondi statali e regionali per un totale di 2 milioni di euro.

La struttura che ospita la Casa della Salute Cittadella San Rocco ha subìto diverse evoluzioni nel tempo e il suo nucleo più antico – di cui fa parte lo stesso corridoio oggetto dei lavori – risale al 1914. Già nel 2010 erano stati necessari alcuni interventi di rifacimento del solaio, sottoposto a imponenti sollecitazioni per oltre un secolo. Il progetto di riqualificazione strutturale in essere garantirà dunque le condizioni statiche, di carico e resistenza al fuoco di tutto il lato est; e questo attraverso la realizzazione di una nuova struttura integrativa composta da travi tralicciate e solaio con lamiera gregata e calcestruzzo armato.

L’intervento, nel dettaglio. Oltre al parziale rifacimento della struttura del solaio, il progetto prevede anche opere di placcaggio dei soffitti e delle pareti perimetrali, nuove pareti di partizioni del corridoio e l’installazione di porte tagliafuoco. La pavimentazione sarà soggetta a completo rifacimento e un controsoffitto maschererà gli impianti, anch’essi riqualificati. “Il tema di base è la sicurezza”, fa sapere Giovanni Peressotti, direttore del Servizio comune Tecnico e patrimonio, con un occhio però all’estetica e alla “qualità percepita”.

La parziale demolizione del solaio del corridoio principale comporterà una situazione critica, ma “tutti i servizi continueranno ad essere erogati”, come assicura il direttore del Distretto Centro Nord Chiara Benvenuti. “I disagi ci saranno, come in ogni cantiere – continua – ma abbiamo come obiettivo un grosso miglioramento della struttura”. La modalità di realizzazione dei lavori terrà infatti conto della necessità di assicurare la continuità a tutte le attività dell’Anello, e l’accesso alle stesse. Saranno così necessarie 10 diverse fasi di lavoro (ciascuna di una durata variabile tra le 4 e le 11 settimane) e “un cantiere itinerante per garantire sempre l’accesso ai padiglioni”, fa sapere l’architetto Flavia Sani, dirigente Servizio Comune tecnico e patrimonio.

La fase zero inizierà l’ultima settimana di giugno, per assicurare attraverso una rampa l’accesso ai disabili anche nelle fasi di lavoro in cui verranno interdetti gli ascensori; poi il cantiere entrerà nel vivo. A partire dalle unità di odontoiatria e senologia fino alle aree della medicina di gruppo, l’intero piano terra lato est sarà sottoposto agli interventi, e i cantieri saranno separati di volta in volta dall’area sanitaria da pareti di cartongesso coibentato. Negli ultimi mesi del 2018 il cantiere si sposterà al primo piano per gli ultimi interventi.

“Il percorso tra reparti subirà grosse modifiche, perché la chiusura dei tratti dell’Anello comporterà necessariamente la modifica dei percorsi di accesso”, fanno sapere dalla direzione. A novembre 2017 l’ingresso principale San Rocco verrà interdetto: “saranno per allora conclusi i lavori che oggi interessano il piazzale antistante il settore 4, e l’accesso sarà possibile attraverso l’ingressino Cup”, continua Sani. Cartelli, segnaletica e opportune comunicazioni a mezzo stampa limiteranno i disagi.

“Sono lavori importanti che contribuiranno a dare un assetto definitivo alla Cittadella San Rocco e a renderla un punto di interesse primario per la città di Ferrara”, ricorda il direttore generale Ausl Ferrara Claudio Vagnini. Nella Casa della Salute ex Sant’Anna si stanno infatti pian piano trasferendo molti servizi decentrati: entro la fine del mese sarà la volta della Guardia Medica, entro la fine dell’anno – anticipa Vagnini – verrà trasferita la Neuropsichiatria infantile e il Sert. “Il mio progetto è portare qui nella Cittadella anche la Direzione generale, è un discorso di efficienza”, chiosa Vagnini.

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