lun 19 Giu 2017 - 6824 visite
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I vandali seminano puntine, forature alla Bike Night

Nonostante lo spiacevole episodio è stata una edizione record con bn 1.450 partecipanti

Ben 1.450 persone hanno deciso di inforcare la bici e affrontare la pedalata notturna di 100 chilometri della 4^ edizione della Bike Night Ferrara-Mare. Un grande successo guastato solo da alcuni ignoti vandali che hanno seminato numerose puntine sull’argine del Po all’altezza di Serravalle, provocando così la foratura di diverse bici, con decine di ciclisti costretti a ricorrere agli addetti dell’organizzazione per riparare le gomme e con la Protezione civile che ha dovuto liberare l’asfalto nonostante il buio.

A parte questo inconveniente, la Bike Night si è rivelata un successo oltre le aspettative. Da Ferrara, dalla provincia di Ferrara, dal resto d’Italia: in 1450 persone hanno illuminato la notte dal Parco Massari fino al mare, al Lido di Volano, lungo la Destra Po.

Dalle 18 è iniziata l’attesa all’interno del parco Massari, allestito con stand di espositori dedicati al mondo della bici e di associazioni culturali della città. Ora dopo ora sono arrivati i partecipanti che hanno popolato il parco, formando le prime code alla segreteria per il ritiro del pacco iscrizione. Musica e atmosfera elettrizzante per per la quarta edizione in città cresce l’attesa per quello che è diventato uno degli eventi ciclistici più innovativi e genuini nella nostra regione e non solo, in grado di radunare appassionati da tutta Italia.

Dalle 23 è iniziato l’incolonnamento dei ciclisti lungo corso Porta Mare. Poi il conto alla rovescia fino a mezzanotte, quando i 1450 ciclisti, di tutti i tipi, sono partiti verso il mare. Ad attenderli un percorso cicloturistico lungo la Destra Po, tre ristori fino alla colazione a Spiaggia Romea, al Lido di Volano.

Tante storie che si sono mescolate durante la notte, in un filo luminoso lungo km sopra l’argine del Po e che si è via via sgranato strada facendo. Ogni ristoro il momento per fare scorte di cibo: a Ro, dopo 21km, grazie alla collaborazione con l’amministrazione locale, a Serravalle, dopo 48km, ospiti dalla Fabbrica dell’Acqua insieme ai volontari del Gruppo Sportivo Anffas, e infine a Santa Giustina, al 76° km, a Osteria del Delta Torre Abate. Il fascino del pedalare al buio, un clima estivo, il sentirsi parte di un evento unico nel suo genere ha dato l’energia a tutti i partecipanti per superare anche le avversità, come lo spiacevole ritrovamento di puntine sull’argine che hanno causato svariate forature al gruppo.

Con l’arrivare dell’alba i 1450 ciclisti hanno ritrovato le energie necessarie per lo sprint finale, prima del meritato riposo a Lido di Volano. La gioia di aver costruito un ricordo memorabile, la scoperta di nuovi limiti personali, la sorpresa di vivere territori in modo nuovo: tante sensazioni che si sono mescolate e creano il mix unico tipico delle Bike Night.

Il progetto Bike Night, ideato e curato da Simone Dovigo, con il suo marchio Witoor, è iniziato nel 2014 a Ferrara, Dal 2016 infatti Bike Night è co-organizzato e prodotto dalla cooperativa culturale ferrarese Città della Cultura / Cultura della Città (CC/CC). Grazie a questa sinergia è stato possibile sviluppare un vero e proprio “Villaggio Partenza” pensato come una area ricreativa accogliente e sicura sia per le migliaia di iscritti in arrivo sia per le loro biciclette. Il format delle Bike Night prevede assistenza medica e tecnica lungo l’intero percorso, e ai partecipanti sono offerti tre ristori ogni 25km circa più la colazione all’arrivo. Sono inoltre garantiti servizi di noleggio bici e casco, rientri in pullman o treno.

Il tour 2017 delle Bike Night è partito sabato 17 giugno con la prima tappa Ferrara-Mare (arrivo a Lido di Volano). Poi si sale sulle Alpi con la Bolzano-Resia sabato 15 luglio, si va in Friuli per l’Udine-Alpe Adria, con arrivo a Ugovizza, dopo aver pedalato lungo la «ciclabile dell’anno 2015», sabato 5 agosto. E ancora la Verona-Lago (arrivo a Riva del Garda) di sabato 2 settembre, fino al gran finale sabato 16 settembre con la Milano-Lago, da piazza Leonardo fino ad Arona, lungo il Naviglio Grande, con lo spettacolare passaggio di centinaia di ciclisti in piazza Duomo a mezzanotte.

«Non conta il cronometro – spiega Simone Dovigo – non c’è ordine di arrivo: è un evento che racchiude elementi quasi primordiali che portano a salire in sella alla bici». Bike Night risponde alla crescente voglia di bici, in costante aumento negli ultimi anni anche in Italia, e offre una dimensione non competitiva e coinvolgente per tutti coloro che amano la bici e sono animati da una «passione che non dorme mai». «C’è il viaggio, il movimento. C’è l’orario inconsueto, generalmente destinato ad altro: la notte, che i ciclisti illuminano con le loro luci, diventa elemento sorprendente. C’è il buio da affrontare, il sole che sorge, a regalare calore e sorrisi per avercela fatta tutti insieme». Cresciuta anno dopo anno, la Bike Night mette insieme gli appassionati autentici della bici, paralleli a qualsiasi moda del momento, tecnica o di atteggiamento. Ci sono tutti i tipi di ciclisti alla Bike Night: l’agonista, quelli su scatto fisso, le famiglie, gruppi di ragazzi, uomini donne e bambini. È una festa, dove non serve agghindarsi ma si interpreta finalmente soltanto sé stessi.

VIDEO TRATTO DA FACEBOOK

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