lun 19 Giu 2017 - 4468 visite
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Vaccini obbligatori o no? Ferrara si scatena

Bertolasi (Pd): "Valutare le posizioni dei medici antivaccinisti". Intervengono anche i Genitori del No all'obbligo vaccinale

Quattro medici ferraresi hanno sottoscritto, già nel 2015, una lettera all’Istituto Superiore di Sanità in cui vengono evidenziati forti dubbi sull’applicazione dei vaccini in pediatria. Una posizione no-vax che preoccupa, e non poco, il consigliere comunale Davide Bertolasi (Pd) che, dopo il guanto di sfida lanciato agli antivaccinisti da Mario Zamorani, ha deciso di mobilitarsi con un’interpellanza.

Alla fine del lungo documento – che ripercorre i passaggi salienti della lettera no-vax – Bertolasi chiede al sindaco di attivarsi presso l’Ordine dei Medici di Ferrara, affinché valuti se le posizioni dei quattro medici ferraresi siano compatibili con i valori dell’ordine stesso, oltre ad attivarsi presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e l’Ausl di Ferrara per capire se, per chi opera in particolar modo all’interno del polo ospedaliero di Cona e per chi esercita la libera professione, le affermazioni fatte siano compatibili con le linee deontologiche e valoriali delle due aziende.

Un tema, quello dei vaccini, che è diventato ancora più caldo quando il legislatore nazionale, dopo l’esperienza emiliano-romagnola, ha immediatamente provveduto a rendere norma nazionale l’obbligatorietà vaccinale per iscriversi a nidi, materne e scuola dell’obbligo.

“L’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana ad imporre l’obbligo vaccinale per accedere ai nidi, pubblici e privati, somministrando l’antipolio, l’antidifterica, l’antitetanica e l’antiepatite B – ricorda il consigliere comunale -. Un atto estremamente positivo considerato in Emilia-Romagna la percentuale di vaccinati che garantisce la migliore protezione a tutta la popolazione (superiore al 95%) è notevolmente diminuita negli ultimi anni, scendendo dal 2014 sotto il livello di sicurezza“. Nel 2016 la copertura al 24^ mese di vita per le quattro vaccinazioni obbligatorie si è fermata al 92,4%. Tutte le Ausl sono risultate al di sotto del 95%: Ferrara, ad esempio, si ferma al 92,3%.

Eppure i vaccini “sono considerati sicuri dalla comunità scientifica e salvano da morte certa 3 milioni di bambini nel mondo”. A riprova di ciò, la Federazione degli Ordine dei medici sostiene che “il consiglio di non vaccinarsi, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica” e pertanto questo comportamento “può portare a provvedimenti disciplinari per il medico, fino alla radiazione”. Come è successo a  Roberto Gava, considerato uno dei paladini dei no-vax in Italia, espulso e condannato dalla comunità scientifica per “comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini”.

Di tutt’altra posizione Luca Teodori, referente di Ferrara dei Genitori del No all’obbligo vaccinale, che rappresenta “160 famiglie ferraresi di Free Vax, le quali non sono contro i vaccini ma il loro obbligo“, tanto che “la stragrande maggioranza di noi ha fatto solo alcune o nessuna vaccinazione: non obbligo ma persuasione attiva“.

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