mar 21 Mar 2017 - 3689 visite
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Spal. L’appello di tifosi e politici: “Aprite la gradinata”

Il summit in prefettura rinviato a lunedì prossimo. E intanto la polemica corre sui social

La coperta è troppo corta per avvolgere tutto il popolo biancazzurro che non vuole perdersi il big match verso la promozione. Il problema della capienza dello stadio “Mazza” è noto da tempo ma mai come lunedì, giorno di apertura della prevendita per Spal-Frosinone, ha scatenato una accesa polemica sui social contro i tifosi ‘occasionali’ che ‘ruberebbero’ il posto a quelli più affezionati.

Una controversia fine a se stessa ma che riporta al centro del dibattito la possibilità di aprire ‘in deroga’ la gradinata verso la Curva Ovest per guadagnare ulteriori posti da offrire ai supporter spallini. Un’eventualità agognata ma sempre più remota per via dei problemi di sicurezza della struttura. Il parere definitivo spetta alla commissione di vigilanza che, alla luce dei fatti, tende a tergiversare.

Intanto il summit in prefettura per approvare il piano di lavori di adeguamento dell’impianto cittadino è stato rinviato. La seduta, prevista per il 20 marzo, è stata rinviata a lunedì prossimo 27 marzo alla presenza dei rappresentanti del Comune, della società spallina e delle forze dell’ordine. All’ordine del giorno le due possibili proposte di ristrutturazione – il piano A e il piano B, a seconda della categoria – che verranno discusse fra una settimana per permettere ulteriori piccoli approfondimenti sul progetto.

Intanto il fermento cresce. E porta i colori della Curva Ovest Ferrara. Gli ultras chiedono di cessare “l’ormai trita e ritrita, stucchevole e sterile polemica sui tifosi occasionali” e la conseguentemente “ridicola ‘guerra tra poveri'” per riportare il tema sul binario giusto, ovvero la “responsabilità della capienza estremamente ridotta dello stadio”.

“Non possiamo più tacere su questo ennesimo divieto ferreo posto ad una eventuale apertura parziale della gradinata partorito questa volta dalla commissione provinciale di vigilanza che ha sede in prefettura – scrive la Curva Ovest -. A Ferrara non c’è la volontà istituzionale di soddisfare richieste e bisogni leciti dei cittadini, richieste che in altre province (per giunta nella stessa regione) vengono soddisfatte, evidentemente trovando soluzioni opportune e immaginiamo legali”. Il richiamo è alla trasferta di Carpi dove “eravamo ospitati nello stesso settore dei sostenitori locali senza alcuna separazione”.

Da qui una serie di domande alla commissione di vigilanza: “per quali ragioni non si prende in considerazione l’ipotesi di riaprire in deroga la gradinata nonostante lo scorso campionato fosse stata concessa l’agibilità, nonostante siano stati già eseguiti opportuni collaudi della struttura, nonostante esista già un’uscita dedicata e barriere di separazione col settore ospiti? Perché in altri stadi della nostra regione, vedi Carpi, siamo stati ospitati in settori adiacenti alla tifoseria locale senza alcuna barriera e qui il problema della riapertura della gradinata pare essere prevalentemente di ordine pubblico nonostante la presenza di barriere? Perché nella nostra città vengono emanati provvedimenti ferrei e restrittivi in misura molto superiore ad altre città in cui ogni due settimane ci rechiamo in trasferta?”.

La medesima richiesta viene dallo stesso mondo politico. Anche Fratelli d’Italia (tramite una nota a firma del dirigente comunicazione Stefano Barbieri e del presidente provinciale Paolo Spath) si mobilitano per “sensibilizzare le istituzioni cittadine e quelle preposte alla sicurezza circa la possibilità di aprire il settore di gradinata attualmente chiuso per la partita di domenica 26 marzo, fra Spal e Frosinone.

“Capiamo che le tempistiche siano strette, ma siamo certi di trovare benevolenza da parte delle istituzioni che chiamiamo in causa, certo che anche loro non possono rimanere insensibili di fronte alla possibilità di venire incontro alle richieste di una società calcistica, che tanto sta dando alla nostra città. In più occasioni prefettura e questura hanno dimostrato di essere capaci di trovare la soluzione più idonea in tempi stretti, e siamo anche convinto che su questo terreno anche l’amministrazione comunale darà la propria disponibilità. La città ha voglia di far sentire ancora di più il proprio calore alla Spal, ha voglia di sospingere i nostri giocatori verso un traguardo impensabile fino a qualche mese fa. Non è giusto che tanti ferraresi per ragioni di limitazioni, restino esclusi da questa festa. La partita di domenica sarà da serie A, auspichiamo una risposta da serie A anche da parte delle istituzioni coinvolte in questa vicenda”.

 

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