Politica
9 Gennaio 2017
Tonelli (Sap) boicotta il presidio. Ma la raccolta firme prosegue: "Chiederemo udienza al sindaco"

Insorgenti: “Manca la volontà politica di risolvere il degrado”

di Redazione | 2 min

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insorgentidi Mattia Vallieri

Doveva essere la giornata della benedizione ufficiale di Gianni Tonelli all’iniziativa nella zona Gad proposta da Insorgenti e Riprendiamoci Ferrara ed invece il segretariato nazionale del Sap ha ‘boicottato’ il presidio delle due associazioni per un tour nel degrado in compagnia di Nicola Lodi della Lega Nord.

L’assenza del segretario sindacale di polizia non ha comunque modificato i piani dei componenti di Insorgenti e Riprendiamoci Ferrara che, nonostante un freddo pungente, dalle nove del mattino hanno organizzato un presidio, con tanto di gazebo per raccolta firme e informazioni sulle attività, all’angolo tra Corso Piave e Piazza Toti, nel cuore del quartiere Giardino.

Un presidio che non è certo una novità ed anzi va avanti da tutte le domeniche di dicembre e proseguirà per tutte quelle di gennaio con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione della zona Gad.

“Le nostre due associazioni nascono dal presupposto della presenza di un degrado a cui l’amministrazione non fornisce una risposta adeguata e sembra immobile” sostiene Marco Sarti, secondo cui “bisogna tentare di dare una voce ai cittadini e noi lo facciamo con questo presidio permanente e con una raccolta firme da portare alla giunta”.

A raccontare quali sono gli scopi della raccolta firme ci pensa Alberto Ferretti: “Al momento abbiamo raccolto circa 300 firme, puntiamo a raccoglierne 500 prima di chiedere un’udienza al sindaco portando le problematiche espresse dai cittadini – spiega il portavoce dell’associazione-. In questa zona c’è spaccio dappertutto e lo abbiamo visto di persona nelle giornate in cui abbiamo fatto volantinaggio”.

Ma l’attività di Insorgenti e Riprendiamoci Ferrara si allarga anche alla creazione di gruppi di cittadini che devono segnalare eventuali illegalità e comportamenti scorretti. “Stiamo cercando di creare gruppi e referenti di quartiere per collaborare con le forze dell’ordine e segnalare avvenimenti sospetti” dichiara Marco Sarti.

Una soluzione quest’ultima studiata anche dalla giunta comunale attraverso i cosiddetti controlli di vicinato, in procinto di partire in diverse frazioni, su cui però i membri delle due associazioni credono poco. “Sono molto scettico verso il controllo di vicinato così come proposto dall’amministrazione comunale” chiosa Ferretti, che attacca successivamente giunta e Pd: “Non c’è la volontà politica di risolvere il problema del degrado ma solo un partito che butta fumo negli occhi alle persone copiando un sistema già avviato in altri comuni”.

Le ultime battute Ferretti le dedica alla situazione degli agenti di polizia, vittime, a suo dire, anche loro della situazione del quartiere giardino. “Sono tante le recriminazioni fatte anche dalle forze dell’ordine – conclude il portavoce degli Insorgenti-. La situazione è ormai fuori controllo e anche loro denunciano questa cosa”.

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