Codigoro
11 Giugno 2016
Finotti in pole per la poltrona da vice sindaco. Nei prossimi giorni consultazioni con le rappresentanze della società codigoro

Alice Zanardi prepara la giunta: “Fuori da vecchie logiche di spartizione”

di Redazione | 3 min

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zanardi alice e giuntadi Giuseppe Malatesta

Codigoro. La prima settimana da neoletta per il sindaco Alice Zanardi pare non essere quella giusta per la definizione della sua giunta. In un comunicato diramato nella giornata di giovedì annuncia però che “i prossimi assessori comunali siano scelti in accordo con la nostra gente, al di fuori di vecchie logiche di spartizione”. Resta da vedere quanto realmente si possano evitare spartizioni alla vecchia maniera, considerato che la componente socialista formata dai due candidati consiglieri Marco Finotti e Francesco Fabbri hanno avuto un peso per nulla indifferente nella vittoria risicata alle urne e potrebbero avanzare richieste ‘in proporzione’.

Il manifesto degli eletti, in considerazione degli 11 posti guadagnati in consiglio, annovera tra gli eletti Marco Finotti, Melissa Bianchi, Stefano Adami, Nella Ronconi, Franco Barilani, Francesco Fabbri, Simona Penini, Cinzia Martelossi, Luigi Bertelli, Marcello Barbe’ e Samuele Bonazza, ma il 22% dei voti di preferenza è stato concentrato sui candidati socialisti, gli stessi che hanno raccolto insieme circa il 7% dei voti delle 16 sezioni elettorali codigoresi (466 su 6569, corrispondenti ad altrettanti votanti dato che essendo due candidati uomini non potevano essere inclusi in una doppia preferenza).

Un ruolo di rilievo per Finotti parrebbe scontato: da mesi si vocifera dell’accordo interno alla coalizione che lo vorrebbe vicesindaco ed oggi, come candidato con maggiori preferenze tra i 16 in lista (309), la carica dovrebbe essere certamente sua, salvo colpi di scena dell’ultima ora. Indiscrezioni più recenti darebbero invece probabilissima anche la proposta del secondo socialista Fabbri per un posto in giunta. Quest’ultimo di preferenze ne ha raccolte 157, quelle necessarie per rientrare nella rosa dei cinque più votati della lista (in un quinto posto parimerito). Difficile prevedere se la componente dem, certamente più ampia ma non così autosufficiente alle urne, acconsentirà alle richieste (legittime?) della preziosa minoranza.

Una giunta che escluda quest’ultima, all’insegna di un gruppo completamente Pd, è fin d’ora abbastanza escluso. “Nei prossimi giorni – ribadisce Zanardi – ci consulteremo con tutte le rappresentanze della società codigorese, con le organizzazioni sindacali e di categoria, con le associazioni di volontariato”.

Sarà da questi confronti che verrà fuori la rosa dei cinque, anche se si presume un passaggio anche in sedi ben più direzionali prima della decisione definitiva.

Per quanto riguarda gli altri assessorati ‘liberi’, l’unica imposizione dovrebbe essere quella della legge 215/2012 che imporrà (per la prima volta a Codigoro) il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli, e quindi che nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico. Avanti quindi almeno due donne, tra cui probabilmente la giovane Bianchi, (seconda più preferita alle urne dopo Finotti) e poi Ronconi, Penini o Martellossi. Chi dovrà occupare la poltrona di consigliere saranno certamente almeno tre degli ‘uomini Pd’: l’assessore uscente Barilani, Adami, Bertelli, Barbè o Bonazza. Che non ci fosse posto per tutti era cosa risaputa.

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