"…Cinque minuti". Queste semplici parole, pronunciate con un accento marcatamente dell'est, hanno segnato l’uscita dalla scena del crimine dell'uomo che, il 2 e il 5 febbraio, aveva messo a segno due rapine a mano armata in altrettante tabaccherie di via Ravenna e via Bologna, la prima - tra l'altro - mentre la titolare era in diretta TikTok con le amiche
L'atto arriva in via Mentessi pochi giorni dopo l'istanza di revoca in autotutela presentata dai consiglieri Anselmo e Nanni. La richiesta: "Si valutino eventuali profili penalmente rilevanti"
Al via la fase di confronto ravvicinato fra maggioranza e opposizioni rispetto al bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara, che dovrà essere approvato in consiglio entro la fine del mese
Fugge dai domiciliari in auto, ma è ubriaco. Quindi fa un incidente e, una volta rintracciato dai carabinieri, tenta la fuga. Serata movimentata quella di lunedì 9 febbraio, quando un 38enne di nazionalità straniera è stato arrestato dai militari del 112 per evasione e denunciato per guida in stato di ebbrezza
Spaccio di droga, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. E’ l'”attività” che da tempo svolgeva il 75enne Italo Meletti all’interno del Tuareg di Fossanova San Marco, reati per i quali al gestore del locale (ora sotto sequestro), che si trova in carcere per altri motivi, sono stati notificati ieri gli arresti domiciliari.
A scoprire cosa si celava all’interno del “sexy pub” di Fossanova sono stati gli uomini della squadra mobile diretta da Andrea Crucianelli, nel corso di una lunga investigazione resa non facile dalle precauzioni che lo stesso Meletti aveva adottato. Sopra al Tuareg, infatti, Meletti aveva il suo appartamento, a difesa del quale aveva messo alcuni cani e piazzato all’esterno dello stabile telecamere di sorveglianza. Senza contare che del Tuareg – circolo privato inizialmente affiliato alla Fenalc, associazione di volontariato che si occupa di inclusione sociale delle persone con disabilità, affiliazione in seguito tolta dalla stessa Fenalc dopo gli esiti delle prime indagini – Italo Meletti figurava come semplice gestore, mentre il presidente risultava essere una giovane ragazza rumena di 19 anni.
Italo Meletti
Lo spunto dal quale sono partite le indagini è un episodio di grave violenza avvenuto all’esterno del locale nell’aprile del 2014, quando tre amici un po’ alticci si sono presentati alle 4 del mattino quando il Tuareg aveva già chiuso i battenti. I giovani hanno iniziato a bussare insistentemente e Italo Meletti, che si trovava all’interno con un albanese, per tutta risposta è uscito massacrandoli a colpi di bastone. Meletti è infatti un pregiudicato noto dalle forze dell’ordine per epèisodi anche violenti e con precedenti per lesioni, traffico di droga, rapina e altri reati contro il patrimonio.
A quel punto partono appostamenti serali e notturni della polizia, con raccolta di testimonianze dei clienti, che hanno portato ad accertare come all’interno si svolgesse una vera e propria attività di prostituzione con spaccio di droga, piccole quantità di cocaina che servivano ad allietare le serate degli avventori più facoltosi. Sono state effettuate intercettazioni ambientali e telefoniche, che hanno messo in luce come alcune delle ragazze (quasi tutte giovani e straniere) che intrattenevano i clienti nel locale versassero una sorta di affitto al gestore per poter utilizzare l’appartamento al piano superiore per prostituirsi. Dalle intercettazioni si è risaliti anche al nigeriano che riforniva di cocaina il Meletti, tanto che in quell’occasione (febbraio 2015) il gestore del Tuareg venne arrestato e riemsso in seguito in libertà in quanto venne trovato con alcune palline di cocaina e, dopo una perquisizione del Tuareg, con una pistola Browning risultata rubata che teneva sotto il bancone.
Per ottenere ulteriori prove dell’attività di prostituzione e spaccio nel circolo di Fossanova San Marco, gli uomini della squadra mobile a gennaio di quest’anno hanno effettuato un’ulteriore perquisizione con l’ausilio dei cani antidroga, al termine della quale è risultato tutto ancora più evidente (all’interno sono stati trovati droga e alcuni ‘pizzini’ relativi alle prestazioni delle giovani prostitute), tanto da far scattare il sequestro del locale (guarda il video).
Risulta che le giovani ragazze effettuassero prestazioni all’interno del locale, con tariffe variabili, e che alcuni clienti (molti provenienti dalle province limitrofe) arrivassero a spendere in una serata fino a 2mila euro tra cocktail, cocaina e prostitute.
Da 20 anniEstense.comoffre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit IBAN:IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER) Causale:Donazione perEstense.com