lun 16 Giu 2014 - 1314 visite
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Cona, nuove idee per velocizzare i tempi del Pronto Soccorso

Melandri: "Il triage ha dato il massimo, bisogna pensare a qualcosa di nuovo come le prenotazioni ed i percorsi specifici"

di Elisa Fornasini

O“Conoscere il corretto utilizzo del Pronto Soccorso migliora i tempi di attesa e il funzionamento del servizio”. È con queste parole che il direttore generale dell’Ausl di Ferrara Paolo Saltari presenta la ‘Settimana Nazionale del Pronto Soccorso’, una campagna di sensibilizzazione promossa da Simeu (Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza) che fino a domenica 22 giugno coinvolgerà tutti i cittadini per prendere coscienza del corretto utilizzo del Pronto Soccorso e, di conseguenza, per diminuire gli accessi inappropriati velocizzando i tempi di attesa. L’iniziativa nazionale, che prevede incontri, conferenze ed attività in tutta Italia, coinvolgerà anche Ferrara mercoledì 18 giugno: per tutta la giornata, in piazza Municipale, sarà allestita una tenda usata di solito usata per le maxi emergenze, dove sarà disponibile il personale del Ps (sia medici che infermieri) per incontrare la cittadinanza e per creare un rapporto di collaborazione con i possibili utenti del Ps.

Questo perché “il Pronto Soccorso non è solo la principale porta d’accesso dell’ospedale ma un servizio operativo attivo tutti i giorni 24 su 24 in cui i professionisti sono preparati a risolvere casi sanitari evitando spesso il ricovero dei pazienti” spiega il direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria S. Anna di Ferrara Roberto Melandri che sottolinea quanto il servizio “vada usato in maniera corretta, adeguata e responsabile”. Stesso discorso per le ambulanze, come spiega il responsabile medico della centrale 118 di Ferrara Adelina Ricciardelli: “Il 70% dei pazienti trasportati dal 118, una volta visitati al Ps, tornano a casa. Capiamo lo stato d’animo del paziente ma bisogna riuscire a dare il soccorso giusto al paziente giusto”. Per questo, come illustra il direttore facente funzione del Pronto Soccorso degli ospedali del territorio Flavio Ferioli, “è nato il triage, il sistema utilizzato per stabilire la priorità di accesso al Ps in base alla gravità delle lesioni secondo un codice colore: rosso ha accesso immediato, giallo ha tempi di attesa molto ridotti, tempi che diventano molto più lunghi per il codice verde e bianco”.

Le novità arrivano dopo il clamore suscitato dall’articolo di Estense.com, che faceva presente come il protocollo operativo di intervento preveda l’invio di una ambuilanza da Giovecca anche se il paziente si sente male nell’area commerciale dell’ospedale.

pronto soccorso conaA entrare più nel dettaglio dei numeri di accesso al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cona è Melandri: “Il trend è in ascesa costante, sono aumentati il numero di accessi del codice giallo (passato da 10mila nel 2012 a 11mila nello scorso anno), codice verde (in aumento di 2mila unità) mentre sono in calo di 2mila i codici bianchi. Adesso la situazione si sta stabilizzando, dopo il 2012, anno anomalo per via del trasloco e del terremoto, e del 2013, in cui sono state registrate 78mila persone, la situazione è stabile a 235 accessi al giorno”. Discorso a parte per i tempi di attesa: se il codice rosso ha accesso immediato e il codice giallo ha oltre 20 minuti di attesa, in linea con i tempi ‘standard’ della regione, enormi difficoltà sono state riscontrate per i codici verdi (il 30% aspetta oltre due ore) e per i codici bianchi (il 6% aspetta oltre le 4 ore).

“Le attese sono significative – ammette lo stesso Melandri – perché, anche se il triage è stato un grande sistema, ha già dato il massimo: ora bisogna cominciare a pensare a qualcosa di nuovo”. Tra le nuove forme di organizzazione delle cure per far fronte a questa delicata problematica figurano nuovi percorsi per abbattere i tempi di attesa: per alcuni casi non di emergenza accorsi al Pronto Soccorso, infatti, è possibile prendere l’appuntamento per le visite specialistiche il giorno successivo così, con una data e un orario già fissati, si velocizza il sistema. Tra le altre soluzioni figurano anche percorsi veloci per i talassemici e percorsi specifici dedicati alle donne che subiscono violenza, in linea con il protocollo interaziendale e con le nuove direttive in materia di violenza di genere. “Il 20 giugno si terrà un incontro con i carabinieri – spiega Melandri – perché l’interesse delle forze dell’ordine è fondamentale”.

Durante la conferenza, comunque, non sono mancate dichiarazioni alquanto ‘shock’. “C’è l’idea di rifare il pronto soccorso – annuncia Melandri – con una serie di interventi come mettere la sala dove si gestiscono le emergenze da codice rosso più vicina al Pronto Soccorso e creare delle sale separate ed attrezzate. Una ristrutturazione finalizzata ai nuovi percorsi dato che, nonostante la recente costruzione, il Pronto Soccorso non è stato realizzato con una mentalità proiettata al futuro ma agli anni ’90”. Intanto il Pronto Soccorso è stato attrezzato con un ecografo donato dal 118. “Il macchinario verrà posizionato al Ps perché l’utilizzo della sonda nei servizi di emergenza è sempre più fondamentale – dichiara Ricciardelli – ma l’idea è quella di introdurlo nei mezzi di soccorso”.

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  • ignazio

    Certo, magari anche una corretta collocazione avrebbe potuto essere d’aiuto, ma per certi pensieri sovrumani ci vogliono delle teste che qua, purtroppo, scarseggiano… Ferrara è nota ovunque per queste genialate.

  • Luca

    Dopo due anni e’ già vecchio!?! Andiamo bene!

  • NIKITA

    ********… come si fa a progettare una struttura simile – di cui tra l’altro Ferrara non aveva affatto bisogno – senza prima progettare infrastrutture di collegamento? In Brasile è in atto il campionato mondiale di calcio e nelle megalopoli di quel Paese, anche per ragioni di sicurezza, ci si muove sempre più frequentemente in elicottero. Qualcuno di quei ****** di cui prima ha pensato anche a questa possibile soluzione come rimedio?

  • cittadino comune

    Se si vuole razionbalizzare un pronto soccorso, la sua locazione naturale,è il più vicino possibile al più grande bacino d’utenza e cioè il centro cittadino, come era posizionato fino a poco tempo fa.
    La cosa che i dirigenti non hanno ancora capito e non accettano,è il fatto che l’attività di un PS, non è gestibile con una programmazione, come quella di una azienda in cui si producono pezzi in serie.
    Inoltre se veramente si vuole guardare avanti, le macro aree , sono un concetto già superato da tempo,ora si dovrebbe guerdare al numero unico del 112, come previsto dall’europa per le gestioni delle emergenze di qualunque tipo.

  • matteo

    Per prima cosa: spero che quell’aborto di un ospedale faccia la fine che merita, sprofondi al più presto negli abissi. E con lui tutti i portatori di interesse, nonchè favellatori di benevolenza a tale “cosa”.
    Prima di parlare di problemi già emersi sarebbe d’obbligo capire:
    perchè l’aria condizionata non garantisce una temperatura costante? Ovvero perchè in alcuni momenti si suda e in altri si ghiaccia?
    perchè ad esempio in alcuni reparti l’aria condizionata ha temperatura molto bassa, con evidenza nell’escursione termica rispetto alla sala d’attesa al PS?
    Quale è la percentuale di persone che escono e poi rientrano al PS entro pochi giorni (presumibile per una diagnosi non completamente corretta)?
    E’ normale che una persona entri in codice verde nel pomeriggio verso le 17 e venga ricoverata in altra struttura alle 4 del mattino successivo? Ovviamente facendo rimanere i parenti li tutto il tempo.
    Poi non sarebbe finita qua.

  • perplesso

    Quando l’attuale Direttore del PS è arrivato al S.Anna (quattro anni e mezzo fa) probabilmente il nuovo Pronto Soccorso di Cona non era ancora stato edificato. Sui progetti e sulle planimetrie non si riusciva a capire allora che il nuovo PS non era stato progettato “con una mentalità proiettata al futuro” ?
    Ma anche se fosse stato già edificato, non sarebbe stato più semplice modificarlo secondo criteri “moderni” prima della sua attivazione ? Credo che il tempo ci sarebbe stato.
    Però può anche darsi che il fatto che è stato progettato e realizzato con una mentalità da anni 90 sia stata solo una scoperta degli ultimi mesi.

  • pippochennedy

    …a Ferrara da 60 anni il partito di riferimento dice che “gli asini volano” avete provato ad attaccare le ambulanze agli asini forse arrivano prima!

  • Qualcosa non va!?

    Per far diminuire i tempi di attesa bisogna cambiare certe abitudini: la guardia medica deve vedere più pazienti, il medico di base non può far richieste URGENTI e non attendere sul posto il mezzo di soccorso, sennò che urgenza è? Se peggiora il medico deve rimanere sul posto, sennò la visita richiesta non è urgente!
    Rivedere gli spazi in ps? Sarebbe ora… Non può un grosso trauma far la sfilata davanti a persone in attesa, un minimo di privacy!
    L’ecografo donato dal 118? Ottima cosa, ma non si riusciva a comprare con i soldi di noi cittadini? E l’infermiere in una centrale operativa per gestire servizi ordinari? Forse non sarebbe il caso di metterlo in ambulanza a fianco di un autista professionista? Perché forse , anche un codice verde, merita di avere la certezza di una valutazione infermieristica e non di personale volontario! Le postazioni sul territorio? Proviamo a calcolare il tempo di effettiva copertura…

  • il vecchio

    È ovvio che il sapere come funziona il P. S. di Cona contribuisce a migliorare i tempi di attesa e il servizio! Chi, per esempio, è consapevole che un malore davanti all’ospedale stesso significa che nessuno “lo caga”, neanche se c’è un lago di sangue, e bisogna aspettare un’ambulanza che arrivi da Ferrara a raccogliere il poveraccio e lo carichi, che giri l’angolo, entri con la sirena spiegata nella porta del Pronto Soccorso e lì lo scarichi (il solo modo conosciuto dal P.S. per prendere in considerazione qualcuno, tutti gli altri sono zingari che chiedono l’elemosina), chi sa questo, dicevo, non appena avvertirà i sintomi di un malore si farà accompagnare al P.S. di S. Maria Maddalena dove, meno “programmati” che a Cona, guardano solo chi sta male, non se entra dentro un’ambulanza o una carriola.
    Perciò vanno a ruba le App che dirottano le chiamate al 118 dalle celle chiamanti da Ferrara a celle ubicate oltre Po, in modo che siano raccolte da una Centrale Operativa veneta.

  • na tsu cao

    servirebbe molta più professionalità e competenza.

  • giova

    Uno si porta il suo malato in auto e lo deve scaricare sotto il sole, la pioggia o la neve, perchè non c’è una pensilina almento tipo fermata del bus!
    Quindi deve sgomberare entro mezz’ ora la sua auto, lasciando ovviamente il malato da solo nell’anticamera, in coda al triage… roba da terzo mondo!

  • bastian cuntrari

    …..il Pronto Soccorso non è stato realizzato con una mentalità proiettata al futuro ma agli anni ’90”….
    solo per credere…è stato progettato prima dell’ultimo decennio del secolo scorso,poi con calma,molta calma,è stato buttato su non costruito ma assemblato alla meno peggio,ed adesso ci troviamo un ospedale “nuovo” che è già superato.
    Ma quei geni di ingegneri ed architetti dove si son laureati… 

  • il vecchio

    Spero che non sentano il bisogno d’andare a chiedere nuove idee anche a Sciagura, altrimenti ci troviamo in regalo un 118 in joint venture con Hera e un canone annuo da far sembrare una sabadina quello con Prog.Este.

  • Gad Devil

    Pronto soccorso da ristrutturare? E poi si “auto-premiano”….perché non prendono la tredicesima…
    http://www.estense.com/?p=266078
    Ma per favore, basta soldi per questo ospedale e questi dirigenti. Chi ha sbagliato deve pagare.

  • Franco

    Saltari a settembre grazie a dio se ne va…uno dei peggiori DG che Ferrara abbia mai avuto

  • perplesso

    Vorrei sottolineare come le affermazioni di @Qualcosa non va!? e di @il vecchio siano tipici esempi di parole e frasi messe insieme senza un minimo di senso e di rispondenza alla realtà. Non è possibile che chi non conosce minimamente il pianeta sanità e tutto ciò che ruota attorno ad esso, si arroghi il diritto di pontificare con affermazioni che non stanno nè in cielo nè in terra.
    A proposito della non conoscenza anche delle cose più semplici, segnalo a @il vecchio che a S.Maria Maddalena non esiste un Pronto Soccorso ma un semplice punto di primo soccorso (che è tutta un altra cosa, ma proprio tutta un altra cosa rispetto ad un PS). Alla prossima pontificazione degli esperti.

  • Ocio Vecchio

    Attenzione Vechcio a mescolare Cona con S. Maria. Ci sono molti casi in cui andare a S. Maria significa solo perdere tempo prezioso perchè come è stato detto NON è un servizio di PS. Io se sto male chiamo il 118, se tu Vecchio vuoi andare a S. Maria, fai pure…

  • Qualcosa non va!?!

    @perplesso. Frasi senza senso? Non è forse vero che la cosiddetta scockroom è accessibile passando davanti ad altri pazienti a differenza di altri ospedali dove i codici rossi hanno accesso separato? Non é forse vero che a Ferrara città ci sono tre ambulanze con personale non sanitario (prevalentemente volontario) e una solo con infermiere a bordo? Non è forse vero che l’auto medica in città è una solo e nel caso questa sia impegnata in altra missione difficilmente risultata disponibile in tempi brevi un mezzo di soccorso avanzato? Non è forse vero che a Ferrara è in funzione una centrale operativa h 24 per gestire i trasporti ordinari e chiamare personale reperibile, dove tale mansione potrebbe essere svolta da operatori tecnici in quanto da normative di Legge il personale infermieristico è previsto nelle centrali 118? Non è forse vero che spesso la guardia medica dispensa consigli telefonici senza vedere il paziente (forse per troppe chiamate?!?) . Se questo lei lo chiama “diritto

  • Qualcosa non va!?!

    … Di pontificare, probabilmente qualcosa mi sfugge. 
    Ma almeno mi dia dei dati diversi da quanto ho riportato!
    Devo andare avanti con gli esempi o bastano?

  • Qualcosa non va!?!

    Una cosa dimenticavo, caro @perplesso: il personale infermieristico di centrale  (quella ora presente a Ferrara), potrebbe essere comodamente ridistribuita sul territorio, dividendo  “a metà” il personale autista della postazione di via Verga, con il solo costo di utilizzo di un mezzo di soccorso di proprietà ausl, ma con il grosso vantaggio di avere due mezzi infermieristici in più sul territorio, che allo stato attuale non sono presenti. Ma non solo:er che come cittadino devo “accontentarmi” di una valutazione non sanitaria su un intervento del 118, laddove intervengano mezzi in completa convenzione? Ora provi a smentire, visto che pontifico!

  • marmotta

    Io penso che leggere le ultime 9righe e mezzo di questo articolo non é schioccante ma allucinante….e basta.

  • il vecchio

    Vede perplesso, né io né altri che qui ci palesiamo in proteste siamo “esperti” come lei e i professionisti del P.S. Lo sappiamo bene. Ma non vorremmo mai scendere così in basso nella scala dell’esperienza umana da arrivare a non saper più distinguere come voi il momento del sicuro coinvolgimento personale dalle astrazioni di regole asettiche quali il lasciare a terra un esanime dentro all’ospedale, perché una vostra (giusta) regola pretende che il soccorso lo faccia un competente addestrato, ma un’altra regola (idiota) pretende che se non è disponibile in loco il competente designato, si debba aspettarne l’arrivo in ambulanza da almeno 8 km di distanza invece di ricorrere in via estemporanea ad uno dei tanti presenti in ospedale.
    A voi parrà il massimo della cultura medica, a me e agli altri utenti fa schifo. E siccome vi paghiamo noi lo stipendio (l’azienda ospedale o l’USL usa soldi nostri, non soldi suoi), arriverà il momento che pagheremo solo ciò che vale la pena pagare.

  • giova

    @perplesso: se sto male, vado dove un medico di media professionalità sa dirmi se sto morendo oppure se ho qualche possibilità di sopravvivere. Per l’ ortopedia, oltre allo specialista basta un gabinetto radiologico, per la medicina interna uno stetoscopio e le nocche delle mani per auscultare, per un mal di testa un apparecchio x esame neurologico, per una gestante un ecografo, per una scheggia basta una pinza del chirurgo etc…. La rapidità di intrevento non è subordinata alla presenza dell’ apparecchio TAC o PEC funzionanti ( sai quanto spesso si rompomno?!).

  • alberico

    Tutte parole al vento. Finche’ i medici di base continueranno a stare in ambulatorio 3-4 ore al giorno, la guardia medica continuera’ ad inviare in PS senza criterio e finche’ chi va in PS o chi chiama l’ambulanza senza motivo reale paghera’ al massimo 25 euro se non addirittura niente allora non cambiera’ nulla…nulla di nulla!!!!

  • indignato

    Quel Ps non sarebbe andato bene nel 900,non andra’ bene nel futuro per tanti motivi;sintetizzando non credo che chi sta male possa tranquillizzarsi se il triade fa un elettrocardiogramma adesso e il medico lo legge dopo ore,non certo quelle riportate nell’articolo ma molte molte di piu’, con costole rotte 8 ore ad esempio. Se invece ci si rompe un osso, bisogna stare a casa perche’ l’ortopedico di sera nn c’e’ e neppure di notte. Se prendi anticoagulanti poi ora che ti vede l’ortopedico il sangue si e’ gia’ addensato e ti devono operare perche’ l’ematoma non si riassorbe piu’. Se insisti e ritorni al Ps alle 7:55,come ti suggerisce il triade e ti passi una notte insonne ma a casa tua, trovi l’ortopedico ma poi per prenotare la visita di controllo devi attraversare l’ospedale come se uno camminasse bene e come se loro non avessero i computers o i telefoni per farlo al posto tuo. Direi che questo Ps non serve a niente,meglio partire in macchina e andare in un altro ospedale e pregare!

  • elga

    Il problema sono i medici e infermieri che con la scusa dei tagli e con la scusa che anche chi non ha niente va al P.S. a volte non ascoltano le persone che veramente hanno bisogno.Il triage…viene spesso compilato senza chiedere nulla,o poco,al  paziente e assegnato un codice verde invece di uno rosso,l’ambulanza che non ti porta in p.s. di notte xche l’operatore ha stabilito che nn é necessario, andare avanti e indietro x una settimana in preda a dolori atroci e trovsrsi una dottoressa e un’infermiera che ti danno il valium xche dicono che hai solo delle storie e il tutto senza fare un esame del sangue o altro,e trovarsi dopo qualche ora col rischio di non arrivare al mattino dopo,x fortuna,in mezzo a tanto menefreghismo arriva x miracolo il medico che  ti  ascolta e ti opera  d’urgenza salvandoti la vita. Peccato che se il primo medico avesse ascoltato i sintomi  fatto gli accertamenti del caso e messo in terapia antibiotica la paziente non sarebbe paraplegica!La rabbia  tanta 

  • roberto baldisserotto

    e questa  dice  ”bisogna pensare…” , 
    […] sei pagata  per pensare  ,elaborare soluzioni e applicarle  , verificare che funzionino  e perfezionarle  .

    Non  si  può  andare avanti cosi  , lasciar passare anni offrendo un servizio fondamentale come il pronto soccorso  con tempi  d’attesa  lunghi allungati dal protocollo , dalla  collocazione delle  macchine di diagnostica dall’impiego di personale insufficiente .

    Non serve un mago per capire che i tempi del pronto soccorso  si possono  ridurre inserendo tutte le strumentazioni di diagnostica nel PS  stesso .

  • indignato

    Invece di pensare alla pista ciclabile per Cona costo inaudito e altro si impieghino i nostri soldi per medici in piu’, gli ambulatori ci sono…vuoti e del personale in piu’,magari anche qualcuno che si affretti ad accoglierti con una barella se non  stai in piedi.invece di fare settimana di congresso  vada a vedere di persona cosa succede sempre che non le faccia impressione stare ore e ore in un lazzareto.

  • Vecchio che ti succede?

    Caro Vecchio, ti dico che qualcosa in te sta cambiando. Ti ho sempre letto con piacere ma ultimamente, permettimi, trovo che il tuo stile stia peggiorando, sei diventato acido, hai perso molta poesia. Pare evidente che non stai attraversando il tuo momento migliore. Una frase come questa “E siccome vi paghiamo noi lo stipendio (l’azienda ospedale o l’USL usa soldi nostri, non soldi suoi), arriverà il momento che pagheremo solo ciò che vale la pena pagare” da te non me l’aspettavo. Vedi, ognuno di noi, dipendente pubblico o privato, ha sottoscritto un contratto (ore contro denaro) e quindi lo stipendio SE LO GUADAGNA E BASTA. Le tue parole vanno ricalibrate, da uno come te mi aspetto molta più attenzione e grazia nel digitare sulla tastiera.

  • http://www.consultasancamillo.it Vercingetorige

    Melandri indica i tempi d’attesa al PS di Cona (Hub) per alcuni Codici di gravità. Sulle due ore il 30% dei codici Verdi. E il restante 70%? Oltre le 4 ore il 6% dei codici bianchi. E il restante 94%? Non è dato di sapere. Diversamente i tempi d’attesa al PS di Valle Oppio (spoke), senza tema di smentita,raddoppiano e anche più nel periodo estivo. Sicuramente se uno sta veramente male si rivolge ad un PS,se uno ha preso una botta ad una gamba e attendere 8 ore per una borsa di ghiaccio anziché intasare i PS con accessi inappropriati potrebbe rivolgersi ad un Punto di primo intervento (o Primo soccorso che dir si voglia) sempreché vengano fatti funzionare come prevede la normativa vigente in materia di Emergenza-Urgenza,anzichè ostacolarne il funzionamento per motivi personalistici delle Dirigenze sanitarie. La solita contraddizione in termini della ex-provincia del Ducato Estense. Ci si lamenta per gli accessi inappropriati (a parole)…segue

  • OPPOSIZIONE DI INCHIESTA

    Cona, nuove idee per velocizzare i tempi del Pronto Soccorso
    Melandri: “Il triage ha dato il massimo, bisogna pensare a qualcosa di nuovo come le prenotazioni ed i percorsi specifici”…SIAMO GIA’ ALLE NUOVE IDEE??????

  • http://www.consultasancamillo.it Vercingetorige

    ma poi si fa a gara perché ci siano. Ad esempio Melandri sembra soddisfatto nel rilevare che gli accessi al PS di Cona sono aumentati nel 2013 rispetto al calo registrato nel 2012,dovuto a suo dire al trasloco. Gli è che gli accessi nel 2013 a Cona sono superiori a quelli del 2011 in virtù del maggiore afflusso di utenza dalla ex-Provincia. Di converso nel 2013 si registra un forte calo negli accessi ai PS degli ospedali (spoke) territoriali. Non è un mistero che l’ASL applica una subdola politica in tal senso. Melandri è sicuramente a conoscenza che il risultato del PS di Cona non è dovuto “a luce propria”. Nel 2013 il PS di Cona infatti registra un crollo negli accessi in mobilità attiva extra-regione. Dai 6.112 utenti registrati nel PS del vecchio S.Anna nel 2011 ai 4.013 registrati nel nuovo Cona nel 2013. Così dicasi per la mobilità attiva infra-regione. Si è passati dai 2045 utenti nel 2011 ai 1741 del 2013. In sostanza più che un PS di Hub,quello di Cona,sin’ora,…segue

  • http://www.consultasancamillo.it Vercingetorige

    si conferma come un PS un po’ meglio di quelli territoriali. Sicuramente non per quello che era stato progettato e pompato dai politici!

  • sanitario

    Lasciate perdere Santa Maria e lasciate anche perdere il servizio 118 veneto. Fidatevi, fidatevi…qui, a confronto, siete in una botte di ferro!

  • sanitario

    Poi caro IL VECCHIO, puoi scaricarti tutte le app che vuoi e ti può rispondere anche il 118 di Vienna ma se fisicamente ti trovi a Ferrara può soccorrerti solo (e per fortuna) un’ambulanza del nostro territorio.
    Siete in ottime mani ma qui si continua sempre a denigrare le nostre professionalità. 
    Anche io non sono d’accordo con la nuova collocazione dell’ospedale, ma questo non giustifica il continuo dileggio del nostro lavoro. Se solo sapeste cosa succede nelle regioni vicine…

  • il vecchio

    Hai colto nel segno “Vecchio che ti succede?”, ma solo nella parte facile, quella del tono acido, e grazie a Dio qualcuno se ne accorge visto che mi prodigo per esprimerlo. Nella parte dello stipendio, no, sei tu che hai una percezione rozza del problema. Perché se il dipendente di un’azienda privata deve rispondere in tutto e per tutto alle disposizioni lavorative del suo datore di lavoro per guadagnarsi onestamente lo stipendio, la faccenda non è così piana per un dipendente di un servizio pubblico di rilevantissima utilità sociale il cui lavoro è finalizzato solo ed esclusivamente a quel compito sociale, che di fatto diventa esecutore e compartecipe di eventuali nefandezze decise dall’alto. La questione è sottile e non si esplicita con qualche battuta in un blog. Per chi non è di grana grossa e vuole affrontarla consiglierei di prenderla alla lontana, partendo dalla lettura di “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Capito un po’ il suo messaggio, si capiranno meglio altre cose.

  • Roberto Zambelli

    E se si scoprisse che il tanto decantato Pronto Soccorso di Cona funziona molto, ma molto peggio, del punto di primo soccorso di Santa Maria Maddalena?
    Quello che matteo ha scritto il 16 giugno 2014 alle 18:12 corrisponde a molte dicerie che si ventila capitino regolarmente a Cona.
    Si come queste dicerie così ventilate hanno anche delle prove incontestabili nel colori assegnato dal triage, nei certificati di dimissione e nel successivo ricovero a breve giro di posta per la stessa patologia semmai sempre e solo a Cona lo stesso giorno o il giorno successivo, non sarebbe ora di indagare sulla questione e non sarebbe ora che chi di dovere prendesse seri provvedimenti?
    La presa in giro massima poi è costituita dalla successiva richiesta del pagamento per l’indebito intervento del pronto soccorso che avviene regolarmente dopo aver subito il ricovero e la successiva dimissione!
    Funzionando così le cose non è che per caso qualcuno dopo la sua vista al PS ci ha persino lasciato le penne?

  • Max, il vecchio Max

    L’accettate una nuova idea per velocizzare il Pronto Soccorso?

    RIPORTATELO IN GIOVECCA!!!

    Per @sanitario: sarà anche di ferro, ma mi sembra bella arrugginita, anche se nuova!! E vorrei ricordare che il tetano non è assolutamente debellato o debellabile!!!

  • Marcellus

    Pronto Soccorso ? Un inutile ORPELLO […] ! Il vero Italiano non ha bisogno di queste cose da donnette, nemmeno se ha 90 anni o se viene investito da una BERTA SPACCASASSI!

  • naigel

    max condivido in pieno,riportare il p.s in via giovecca

  • perplesso

    Vorrei rispondere ai tanti commentatori che non hanno una idea, neanche piccola, di cosa voglia dire fare sanità. Vorrei rispondere si, ma le loro parole sono però così permeate aprioristicamente di una tale acrimonia e di un tale disprezzo verso il momdo sanitario ferrarese, e così indicative di una totale ed assoluta disconoscenza delle cose, che neanche una bomba atomica scalfirebbe la loro presunzione di ragione. Ragion per cui faccio meno fatica a defilarmi e a lasciare i molti commentatori nella loro presunzione di conoscenza. Se i criteri di come fare buona sanità e di ciò che “basterebbe per…” sono quelli citati da @giova allora calo le braccia non sapendo se mettermi a ridere o a piangere, invitando però tutti a visitare meno forum sanitari, a vedere meno telefilm del settore e a navigare meno su internet.
    @Max, il vecchio Max:a proposito, il tetano non è debellato semplicemente per il menefreghismo di chi,non più giovane, non vuole vaccinarsi.Fra i giovani è debellato.

  • perplesso

    Chiudo chiedendomi solamente come mai i nostri amici commentatori non hanno fatto carriera manageriale / dirigenziale / organizzativa / medica / infermieristica in campo sanitario, ma verosimilmente hannno svolto altre attività. E’ un grosso peccato per la sanità ferrarese essersi dovuta accontentare dei dirigenti attuali, quando ci sono dei potenziali fenomeni sprecati in altri settori.
    Con questo passo, chiudo e non mi faccio più vivo.

  • Roberto Zambelli

    Cario perplesso,
    e lei che titolo ha per dispensare chicche di logistica socio-sanitaria a destra e a manca o per decretare che solo lei o pochi come lei hanno titolo per parlare dell’argomento anche se un po’ tutti ne subiamo le conseguenze?
    Come le è stato spiegato più volte, noi commentatori spesso siamo solo portatori di un disagio cui lei, dall’alto dell sua cultura delle forma e delle procedure, e davvero poca sostanza sulla base dei suo argomentare, è assolutamente impermeabile!
    Sia cortese, ci dica quale curriculum socio-sanitario-manageriale ha lei e ci dica chi è mettendoci la faccia ed allora potremo farci un’idea se con lei si possa parlare o se sia meglio mettersi a ridere o a piangere, cosa che la sanità Ferrarese ci fa già fare da parecchio tempo.
    Vede, la tara della sua supponenza è tutta nella frase in cui ci accusa di usare parole e concetti permeati aprioristicamente di acrimonia e di disprezzo verso il mondo sanitario ferrarese ed è totalmente fuori pista!

  • il vecchio

    Alleluia! perplesso annuncia che non si fa più vivo! Chissà se ci sentiremo orfani, nudi, e privi di certezze esistenziali senza la sua assidua consulenza, espressiva della più consolidata spocchia sanitaria locale.

  • Senilità…

    Addirittura rileggere Primo Levi… mamma mia che paroloni… Caro Vecchio, mi fai sorridere oggi… le spari un pò altine… sarà il caldo?

  • il vecchio

    Coraggio, Senilità.., se ieri sentivi il caldo chissà come hai tribolato la settimana scorsa! Va bene che l’estate inizia il 21, ma anche adesso potresti metterti in tenuta estiva, toglierti i mutandoni e le maglie di lana. Per la lettura, capisco che il Pinocchio di Collodi ti sia più facile, ma solo apparentemente, perché ci sono molte più astrazioni di quanto immagini. E poi non vi sono menzionati i Kapò, quindi è difficile individuare i collegamenti con certa attualità.
    Se non hai capito bene cosa significhino i Kapò, chiedi pure.

  • bye bye ragaz

    Povero vecchio, ti butta male… mamma mia quanto ti butta male ultimente… buona estate caro…

  • gia’gia’si va bene

    PER FARE LE COSE BASTA VOLERLE FARE SUL SERIO. NON SERVONO CHIACCHERE NE PROMESSE NE INCONTRI AL VERTICE C’E’UN ORGANIGRAMMA  DIRIGENZIALE LAUTAMENTE PAGATO DALLA COLLETTIVITA’ CHE DEVE GUADAGNARSI LO STIPENDIO FARE POCHE CHIACCHERE E MUOVERE IL C..O PERCHE’DI PORCHERIE SU CONA NE ABBIAMO GIA’SENTITE ABBASTANZA E QUI’ORA PARLIAMO DI PRONTO SOCCORSO DOVE I TEMPI D’ATTESA SONO VERGOGNOSAMENTE LUNGHI 

  • Mike

    Proporrei una pattuglia di elicotteri per aviotrasporto….visto il traffico e le condizioni delle strade(via Palmirano) limitrofe…ma e’ MEGLIO che lo dica piano….questi mi prenderebbero in parola…

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