Economia e Lavoro
6 Maggio 2014
L'azienda che gestisce la mensa a Cona minaccia l'assunzione di tirocinanti per ridurre i costi delle ore di surplus. Tavolo di trattativa il 12 maggio

Tensione fra sindacati e la Serenissima

di Redazione | 2 min

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cona ingresso 2Alla Serenissima servono più ore per garantire i contratti e così ha annunciato un possibile ricorso a personale tirocinante. Una situazione, quella dell’azienda che gestisce la mensa all’ospedale di Cona, al Sant’Anna e al Pellegrino, che ha messo in  allarme i sindacati di categoria Filcams-Cgil, Uilta-Uil e Fisascat-Cisl, che in questa fase hanno chiesto e ottenuto un incontro la convocazione di un incontro da parte di Provincia, Comune e Progeste, che si svolgerà il prossimo 12 maggio.

Il problema è sorto dopo il 30 aprile, data di scadenza dell’accordo per gestire la flessibilità fra azienda e sindacati. “Questo accordo – riferiscono le organizzazioni sindacali di categoria – ci ha permesso di gestire la difficile fase del passaggio dal Sant’Anna a Cona. Ora la situazione si è stabilizzata e pertanto si ritorna nella normale gestione degli orari. Fino ad oggi Serenissima ha sostenuto in tutti gli incontri che non aveva abbastanza ore per garantire i contratti, ma in realtà è stato fatto un numero spropositato di ore in surplus rispetto alle ore dei singoli contratti individuali considerandole ore gestite in regime di  flessibilità. I contratti individuali proposti dall’azienda non permettono di coprire completamente i turni di lavoro e questa situazione determina grave confusione e tensione organizzativa”.

I tre sindacati si dicono nuovamente disponibili a siglare un accordo di flessibilità come prevede il contratto nazionale, il problema però è che invece “l’azienda vuole pagare le ore il 30% in meno di quanto previsto dal contratto nazionale e se non si fa come pretende l’azienda allora assume personale tirocinante come ha già fatto”. Tirocinanti che infatti, come riferisce Marco Corazzari della Filacam, “la Serenissima ha già cominciato ad assumere un mese e mezzo fa con lo scopo di influenzare la trattativa”.

Con l’incontro del 12 maggio la speranza è che tra la posizione dell’azienda, che si basa sulla possibilità di trovare personale a costi più bassi, e quella dei sindacati che invece puntano a far rispettare il contratto, si riescano a trovare soluzioni condivise. Intanto fra gli oltre 100 dipendenti della Serenissima il clima non è dei più distesi e con loro proprio i sindacati hanno in programma un’assemblea mercoledì 7 maggio, per illustrare la situazione e il possibile evolversi della vicenda. “Non si prospetta una facile trattativa – commenta Corazzari – visto l’atteggiamento che sta tenendo l’azienda”.

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