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Nuovo intervento della Guardia di Finanza di Ferrara sul commercio illecito di vongole provenienti dal Portogallo e destinate al mercato italiano
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Nella foto: Rossella Zadro, Roberta Fusari e Andrea Ansaloni in Commissione
Nuovo passo per il Regolamento del Comune di Ferrara per installazione ed esercizio degli impianti di telefonia mobile: dopo l’approvazione in tutte le Circoscrizioni è toccato alla IV Commissione Consiliare (competente su Salute e Ambiente) prenderlo in esame, alla presenza degli assessori Roberta Fusari (Edilizia Privata) e Rossella Zadro (Ambiente).
“Siamo uno dei pochi municipi a esserci dotati di un simile strumento, ancora dal 2007, per salvaguardare il paesaggio e contenere i campi elettromagnetici, in una fase in cui proliferavano Gsm e Umts” ha rivendicato quest’ultima, ricordando anche come allora lei fosse presidente proprio di un’associazione costituitasi per contrastare l’inquinamento elettromagnetico. “Oggi proponiamo una revisione, anche perché le norme sono cambiate e già un paio d’anni fa l’infrastruttura era considerata completa”.
Nel dettaglio è sceso Andrea Ansaloni, che a Palazzo Municipale segue Piani urbanistici complessi e Problematiche ambientali. “L’aggiornamento è necessario perché la richiesta non è più tanta come all’epoca e perché il quadro normativo è cambiato: l’ultima legge regionale ha modificato tutti i titoli edilizi. Non si possono più chiedere i Permessi per costruire, dunque l’unico strumento rimasto è la Scia, che prevede una preventiva valutazione dell’inquinamento elettromagnetico da parte di Arpa”.
Tra le poche sostanziali novità c’è la scomparsa di “prescrizioni su aree di ricerca e impianti mobili”, mentre è stata ribadita l’importanza del limite di 6 Volt al metro, anche in caso di cositing (due gestori che trasmettono dagli stessi impianti: il limite è invariato, non raddoppiato). Ribadita pure la distanza da siti sensibili come scuole e ospedali, “pur nella consapevolezza – ha concluso Ansaloni – che anche chi è in una clinica deve avere il telefono a disposizione”.
Unico intervento dei commissari è stato quello di Francesco Rendine (Giustizia, onore e libertà), che non ha rinunciato a una polemica. “Questa è una finta – ha attaccato –, tanto alla fine vi basate su quello che dichiara il gestore. Tanto varrebbe stracciare il Regolamento: nessun costruttore è così deficiente da dichiarare valori superiori al limite. Vorrei però sapere se per elaborarlo sono stati distratti fondi pubblici”.
“Non sono stati conferiti incarichi esterni, se ne sono occupati tre dipendenti dell’ente” ha risposto Ansaloni, aggiungendo che “se il campo di fondo è già prossimo al superamento del limite e la stazione radiobase porterebbe a un suo superamento non viene nemmeno autorizzata. Dopodiché la verifica è costante, non per spot”. “E in ogni caso – ha aggiunto Zadro – raramente si sono superati i 3 Volt al metro”.
Rendine non è rimasto convinto. “A Ferrara in Arpa non c’è una persona competente sul tema. Di fatto ci fidiamo dei gestori”. La Commissione ha comunque approvato all’unanimità il passaggio del testo in Consiglio.
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