ven 29 Nov 2013 - 3767 visite
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Omicidio Zucchi, assolta perché incapace di intendere e volere

Ora ospedale psichiatrico per 5 anni. I familiari non contestano la sentenza

Assolta perchè incapace di intendere e volere. Si conclude così il processo a carico di Donatella Zucchi, la 45 enne ferrarese che la notte del 23 gennaio scorso uccise il marito Vincenzo Brunaldi, mentre questo dormiva, con un colpo di pistola alla testa. Decisive sono state le quattro diverse perizie psichiatriche richieste due dalla procura e una per parte da difesa e parte civile, secondo le quali la donna soffre di un disturbo paranoide di tipo persecutorio che l’ha spinta a nutrire sempre più odio e diffidenza verso il marito, fino al tragico epilogo consumato nell’appartamento di via Mafalda Favero, dove la coppia viveva.

Donatella Zucchi (difesa dall’avvocato Eugenio Gallerani), secondo gli psichiatri, era convinta che il marito avesse escogitato un piano per rovinare la sua vita, forse addirittura per toglierla letteralmente di mezzo. Un pensiero che con il passare del tempo si era fatto sempre più frequente e ossessivo fino a portare la donna alla perdita della ragione. E così, secondo la versione accolta dal tribunale, la notte del 23 gennaio la Zucchi aveva ormai perso ogni controllo: nella sua “lucida follia” – espressione usata dal primo consulente della procura, Andrea Andreasi – cercava un modo per proteggersi dall’uomo che tramava alle sue spalle. E anche le sue azioni per liberarsi del cadavere del marito e del materasso insanguinato (bruciandoli con l’ausilio di alcune taniche di benzina acquistate nei giorni precedenti insieme a Francesco Pinca, il compagno della madre indagato per favoreggiamento) sono coerenti, secondo le perizie, con il paranoico piano per difendersi escogitato dalla donna. Non sembrano aver avuto peso invece i presunti collegamenti tra il delitto in questione e quello che segnò la giovinezza della Zucchi. Quando ancora adolescente, nel gennaio del 1991, tornò a casa e trovò il padre ucciso con un colpo di fucile alla testa, sparato accidentalmente dalla madre durante un furioso litigio.

Donatella Zucchi non ha quindi responsabilità penali per la morte del marito, ma il giudice ha disposto il suo ricovero per una durata non inferiore a cinque anni nell’ospedale psichiatrico giudiziario a Castiglion delle Stiviere, in provincia di Mantova, dove già si trova dai primi giorni di giugno. La durata della sua permanenza nella struttura potrà essere riformulata col passare del tempo, tramite il giudizio del personale sanitario, e non è escluso che la sua dimissione possa essere anche anticipata o posticipata.

Difficile che il fratello di Brunaldi, costituitosi parte civile attraverso l’avvocato Angela Natati, si appelli alla sentenza. La Natati infatti, pur perplessa dal grado di precisione “non matematico” della psichiatria forense, afferma che “non faremo ricorso, dal momento che tutte le perizie hanno concordato nel ritenere l’imputata incapace di intendere e volere al momento del fatto”.

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  • mara degli esposti

    Moglie che uccide il marito con un colpo di pistola = 18 mesi di galera
    persona ONESTA che non paga ad esempio l’abbonamento della tv, tasse perchè fa fatica a arrivare alla fine del mese = equitalia, galera, tolgono la macchina, la casa ecc…

    ah è vero che siamo in ITALIA!

  • algoritmo

    EHHHHHHHHHH?????????????? COSAAAA?????????????

  • Dioniso

    Probabilmente subirà una condonna maggiore ” il compagno della madre indagato per favoreggiamento”, e la madre nel ’91 uccise pure lei il marito “accidentalmente”, senza parole

  • marmotta

    Le perizie hanno dimostrato che la signora era in grande difficoltà e che aveva bisogno.di aiuto.PRIMA..questio credo sia ovvio ..ma come la si può ritenere non in grado di intendere e di volere quando organizza tutto butta il materasso  compera un bidone e cerca e trova a quanto pare aiuto di terzi?bah…pensavo che Chi non é in grado di intendere e volere agisse e punto..non premeditasse ne poi cercasse di eliminare prove a suo carico..mi sbaglio certo la giurisprudenza italiana  ha scappatoie infinite.

  • ginny

    benissimo .. fra cinque anni a chi tocca ? se toccasse a qualcuno o alla famiglia di chi approva queste ingiustizie … come la mettiamo . […].. W L’Italia !!!

  • Sheila

    Ma quanto vale ormai la vita umana?…me lo domando 

  • Nicola

    Metto questa pagina nei link preferiti per ricordarmi il viso di questa donna quando, tra non molto, la ritroveremo tranquilla a passeggiare per la nostra città. Anzi: salvo la pagina perché potrebbe esserne richiesta la rimozione in nome di un “diritto all’oblio” che, in questo paese malato, è sacro mentre il “diritto alla vita” viene quotidianamente calpestato.

  • primo

    giustizia e’ fatta!!!!

  • chiara

    non ho parole….pace all’anima del povero marito

  • un’amica

    povero “Cencio” . La….sig incapace di intendere e di volere quando la si vede comprare bidone, benzina e tutto ciò che le è servito…Ci sarà una giustizia più Equa .Noi che lo abbiamo visto crescere e lo abbiamo amato come un figlio , preghiamo per Lui ,la sua cara mamma e per Sergio il suo fratellone .Riposa in pace caro Vincenzo.Sarai sempre nel cuore di tutti i Migliarinesi

  • Franco

    la conosco bene. Fra un po’ sarà’ in giro….garantito.

  • edelweiss

    Novità? Mi sembra una conclusione ovvia…….siamo in ITALIA

  • rita

    e pensare che ha fatto anche la vigilessa….. […]…Non ho parole…. spero solo che il marito abbia trovato in un altro luogo la pace che non ha avuto in terra vicino ad una ASSASSINA (qualsiasi sia il motivo che l ha spinta ad uccidere)

  • PERPLESSO

    L’infermità mentale è l’attenuante più assurda che la legge abbia partorito.
    Non esiste il “condono” nell’omicidio…inoltre omicidio volontario! Così non si rispetta il defunto…

  • Gianni

    Non me la sento di commentare….provo solo una gran pena per il povero buon Vincenzo.

  • un altro andrea

    Ben ben ac sturiaza! Conoscevo di vista la vittima perchè veniva a prendere il caffè nello mio stesso bar. Poveretto!

  • marco

    Ma se fosse stato il marito ad uccidere la moglie, la sentenza sarebbe stata uguale????

  • annaclara

    Le persone con disturbi mentali esistono, i disturbi sono diagnosticabili con sicurezza… Mi sembra giusto che questa donna vada in ospedale psichiatrico. Penso però che sarà difficilmente curabile. Ovviamente tutti concordiamo col fatto che il marito non meritava una fine simile! 

  • il vecchio

    quindi infermi mentali anche quelli che le hanno concesso il porto d’arma, che le hanno vwnduto la pistola e le munizioni, i medici che non l’hanno fatta ricoverare in manicomio, ecc.

  • http://www.avvocatobertaggia.com Studio Legale Bertaggia

    Gentile redazione: per dovere di realtà l’unica parte civile costituita, per conto del fratello della vittima, era rappresentata dall’Avv. Daniele Bertaggia.
    Grazie

  • rachi05

    approvo (il vecchio) la commissione che ha concesso il porto d’armi ed il medico che le ha prescritto i psicofarmaci che da tempo ne faceva uso come mai non ha avvisato gli organi di competenza !!!!!!

  • GP

    In galera, poche balle.

  • Nick

    AHHHHHHHHHHHH ci fate venire due sole con questo presunto (e sottolineo presunto) femminicidio poi a parti inverse si ribalta tutto….bravi bravi!!!!

  • http://R Fabrizio

    Scusate che lavoro faceva questa che era incapace di intendere e volere?

  • NE AVETE UN’IDEA?

    MA PRIMA DI SCRIVERE NE AVETE UN’IDEA DI COSA E’ IN ITALIA UN OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO? NE AVETE UN’IDEA DI COSA SIGNIFICA ESSERE DIMENTICATI LA’ DENTRO PER CINQUE ANNI? E’ PEGGIO CHE FARNE 20 IN GALERA!!! Non crediate che in questo modo venga perdonato l’omicidio, lei pagherà ECCOME per quell’omicidio!!! La vostra sete sanguinaria di giustizia è fatta perchè peggio dell OPG c’è solo la morte!!!

  • FATEVI UNA CULTURA

    http://www.youtube.com/watch?v=8bTdOnfByWI – GUARDATE FINO ALLA FINE SE AVETE STOMACO PER FARLO POI CONTINUATE A SCRIVERE SE ANCORA NE AVETE VOGLIA

  • jose arcadio

    Assurdo

  • Salnitro

    @redazione. Per me il titolo è sbagliato . O mettete i due punti dopo la parola “omicidio” e togliere la virgola dopo il cognome o lo cambiate. Così , a mio modesto parere, sembra che sia stata uccisa la signora Zucchi…

  • fabio

    Am par ad sugnar

  • Oine Dich

    Meno male che non è africana/romena, se no si scatenava l’inferno. 

  • Totò

    Guardate il video segnalato da “fatevi una cultura”

  • ciccio

    Non ha responsabilità penali perché incapace di intendere e volere… ma stiamo scherzando? 

  • migrante (prossimo)

    … anche io sono stato ucciso da mia moglie, in maniera diversa, ma per la giustizia italiana io le devo pure dei soldi e son dovuto uscire dalla mia casa… cmq in epoca di femminicidi era ovvio che un “omminicidio” avesse questi sviluppi…

  • Lucio Perca

    E faceva la vigilessa…. trovamo da dir par strada con una acsì……

  • ele

    @Fabrizio, lavorava in Comune e se dove altrimenti!

  • josé arcadio

    mi sono fatto l’idea che, per essere condannati, bisogna commettere reati contro la pubblica amministrazione oppure per guida in stato di ebbrezza. Per tutto il resto (omicidio, spaccio) un’assoluzione è sempre possibile

  • mina vagante

    Oine Dich ha scritto il 29 novembre 2013 alle 9:44

    Meno male che non è africana/romena, se no si scatenava l’inferno.

    IL TUO COMMENTO MI SEMBRA UN Pò FUORI LUOGO

  • ele

    che schifo!!!!!!

  • http://libero.it ultimo

    Cosi’ e’ la giustizia..nel rispettare la sentenza di 1°si puo`essere basiti ed allibiti da questo giudizio o nemmeno questo si puo` pensare??? un morto una assasina una incapacita’ di intendere e volere..e ora dopo che gli opg(che verranno chiusi nel 2014)la signora sara’ ospite di uns comunita’ territoriale aperta a ferrara?

  • Deca

    Orrendo maschilicidio, senza scusanti.

  • annaclara

    No, non è un maschilicidio: la signora non ha ucciso il marito che voleva lasciarla, ma ha ucciso in preda ad una malattia mentale. Gli uomini che uccidono compagne, fidanzate e mogli in quantità non sono tutti malati di mente, ma uomini con problemi di accettazione della nuova realtà femminile. Mi spiace per la puntualizzazione ma non vorrei passasse il messaggio che siccome la signora Zucchi è malata allora lo sono anche tutti gli uomini che uccidono la loro compagna: non è assolutamente così, 

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