La Polisportiva Centese si fa notare a Imola
Si sono svolti a Imola nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 giugno 2026 i Campionati Regionali Individuali Juniores e Promesse
Si sono svolti a Imola nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 giugno 2026 i Campionati Regionali Individuali Juniores e Promesse
Un'ordinanza del sindaco Alan Fabbri consentirà, dal 10 luglio al 10 agosto, ai proprietari degli appartamenti delle tre torri del Grattacielo di accedere alle proprie abitazioni per effettuare interventi finalizzati alla tutela dell'igiene e della sanità pubblica, con particolare riferimento alla rimozione in sicurezza di rifiuti, oggetti, materiali e beni deperibili
Due persone sono state denunciate dai carabinieri durante i controlli straordinari effettuati nel fine settimana lungo il litorale comacchiese, mentre altre due sono state segnalate alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti
Un locale pubblico del Copparese è stato chiuso dai carabinieri dopo che un'ispezione ha fatto emergere gravi carenze igienico-sanitarie, tra cui la presenza di animali domestici liberi di circolare nei locali destinati alla lavorazione e al deposito degli alimenti
Ci sono estati che scivolano via tranquille, tra qualche colpo di mercato e l'attesa della prima di campionato. Quella del 2026 non è una di quelle. In casa Ars et Labor Ferrara ogni giorno che passa porta con sé una nuova variabile

Flavio Tosi
Sprechi, inefficienze e reati nella Pubblica amministrazione? Non possiamo farci niente, siamo italiani. È arrivato a invocare il Dna come causa dei nostri mali Bruno Tinti – già magistrato a Torino e oggi giornalista – nel convegno nazionale organizzato ieri dalla Uil e dal Dipartimento di Giurisprudenza del nostro ateneo. “Tendiamo a pensare che, quale che sia, il nostro sistema funziona, e allora perché preoccuparci?” ha esordito. Invece non funziona affatto, visto che “il livello del nostro debito pubblico ci posiziona tra le aziende decotte e il pubblico impiego è utilizzato come assistenza per cittadini che altrimenti non avrebbero un reddito: questo sistema ci sta inesorabilmente portando verso la rovina”. Soluzioni? Proposte? “Secondo me non possiamo fare nulla – ha messo giù chiaro e tondo il giornalista-magistrato –: noi Italiani dobbiamo avere un Dna particolare, per cui appena possiamo comportarci diversamente da quanto prevede la legge lo facciamo. Non possiamo uscirne, perché questa situazione ha creato una classe dirigente perfettamente coincidente con gli Italiani: non segherà mai il ramo su cui è seduta”. Esisterebbe insomma un “patto tra amministratori e amministrati, per cui protesta solo chi non riesce a sedersi a tavola”. Un esempio? Lo sdegno di fronte all’evasione fiscale non proviene se non da chi “non può permettersi di evadere, ma appena un lavoratore dipendente finisce in cassa integrazione si precipita anche lui a fare l’imbianchino in nero”.
Un po’ meno catastrofico il dibattito che aveva preceduto il suo intervento, con le testimonianze di sindaci e magistrati. I primi cittadini hanno provato a rendere cosciente la platea della difficoltà di amministrare: Daniela Occhiali di Sant’Agata Bolognese aveva raccontato ad esempio di “soffrire da molti anni della poca autonomia che ci viene lasciata, per cui spesso facciamo quello che dobbiamo e possiamo, non quello che vogliamo. Siamo sovrastati da leggi e decreti che hanno sì l’obiettivo di controllare la spesa degli enti, ma che dimostrano il fallimento degli organi di controllo, visto che viene chiesto a noi di autocontrollarci. E non è detto che acquistare beni sul Mercato elettronico della Pa sia sinonimo di acquistare al miglior prezzo”.
Oltre alle lamentele, dall’omologo di Verona Flavio Tosi (il cui nome circola spesso come ipotetico candidato premier dell’intero centrodestra) è arrivata anche una proposta. “Da quando viene avviata una procedura di controllo a quando se ne conoscono gli esiti passano anni: la colpa è di un sistema troppo lento che svantaggia gli onesti e avvantaggia i disonesti, i quali contano sulla lentezza”. E allora, perché non “ridurre di uno i gradi di giudizio, sia di quello amministrativo che ne ha due sia di quelli civile e penale che ne hanno tre?”.
Altra pietra su cui la sua amministrazione è inciampata è la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici: “Gode di un potere discrezionale” ha denunciato il sindaco scaligero, per poi fornire alcuni esempi. “A Verona l’assicurazione Allianz non fu autorizzata a montare un’installazione pubblicitaria, che però poco dopo vidi nella piazza di Catania”. E che dire della pista per pattinaggio sul ghiaccio, autorizzata a Milano e Venezia ma non in piazza Brà? “Quando andammo a far presente che altrove era montata – ha concluso tra le risate – ci risposero che quelle erano più eleganti”.
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