Dante Bighi, il benefattore dimenticato da Copparo
Del 'misfatto' culturale e intellettuale si viene a conoscenza proprio grazie alla denuncia delle legittime eredi di Bighi: Claudia, Luciana e Lucilla Foglia
Del 'misfatto' culturale e intellettuale si viene a conoscenza proprio grazie alla denuncia delle legittime eredi di Bighi: Claudia, Luciana e Lucilla Foglia
Posizioni che "feriscono profondamente la storia e l'identità" del Partito Repubblicano Italiano. È così che Eugenio Fusignani, segretario regionale del Pri Emilia-Romagna, commenta le parole di Renata Gagliani, segretaria locale del Pri, sulla vicenda dell'incidente che a Sermide, lo scorso 4 maggio, aveva coinvolto l'automobile su cui viaggiavano il sindaco Alan Fabbri e l'ex assessora Francesca Savini
Almeno dieci anziani derubati dei loro gioielli, per un valore complessivo superiore agli 8mila euro. È questo il quadro ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Ferrara nei confronti di un infermiere italiano di 31 anni in servizio alla Cra Paradiso, oggi indagato per furto aggravato e autoriciclaggio
La Prefettura ha attivato il piano per la ricerca delle persone scomparse per Adil Momand. Il sedicenne si è allontanato volontariamente dalla struttura che lo ospita il 16 maggio
Dal 5 al 7 giugno maxi dispositivo di sicurezza attorno al Parco Urbano Giorgio Bassani per il doppio live del Black. Limitazioni alla circolazione in via Canapa, Porta Catena, via Bacchelli e nell'area nord della città
di Daniele Oppo
“L’ospedale non si tocca”, è slogan scandito con forza da qualche decina di manifestanti arrivati da Comacchio in largo Castello a Ferrara per protestare a difesa dell’ospedale San Camillo prima che la conferenza socio sanitaria si riunisse in Provincia.
In piazza per ribadire le proprie posizioni ma per dare man forte, almeno morale, al sindaco comacchiese Marco Fabbri che durante la riunione della Consulta presenterà la proposta alternativa annunciata qualche giorno fa (vai all’articolo). L’amministrazione comunale ribadisce nel documento la posizione critica nei confronti della gestione della riorganizzazione ospedaliera decisa a livello regionale e va oltre con alcune richieste specifiche, a partire dal “rinvio della votazione relativamente al piano strategico di riorganizzazione, qualificazione e sostenibilità della sanità ferrarese periodo 2013-2016” -con minaccia di abbandonare la conferenza in caso di esito negativo- chiedendo inoltre, a complemento, un incontro specifico con il presidente della Regione Vasco Errani e con la dirigenza dell’Azienda Usl “per discutere l’eventuale rinegoziazione degli accordi del 2001/2006 considerato il reale e più volte confermato interesse da parte dell’Aiop (Associazione italiana spedalità privata) dell’Emilia Romagna a intervenire direttamente nella gestione del San Camillo”.
“Vogliamo che ci lascino l’ospedale, il nostro territorio ne ha bisogno e sono 13 anni che lottiamo” affermano con rabbia le ‘donne della Consulta popolare per la salvaguardia del San Camillo di Comacchio’. “È ora di tagliare in cima alla piramide dove stanno i dirigenti che intascano svariati milioni di euro e non solo nei servizi per le persone”, afferma Fabrizio Zannini, uno dei contestatori venuti a Ferrara, “prima hanno speso tanti milioni di euro per la ristrutturazione dell’ospedale e adesso ce lo portano via così?”. Ma il più agguerrito è Manrico Mezzogori che già il 17 giugno si era incatenato per protesta davanti al municipio di Comacchio (vai all’articolo): “Si sta realizzando un golpe sanitario organizzato fin nei minimi dettagli e già pronto dal 13 maggio. Noi non riconosciamo questa conferenza sociosanitaria e andremo avanti con le armi che abbiamo. Non si chiude un ospedale da 400-500mila prestazioni sanitarie all’anno per favorire Cona e i suoi posti letto in eccedenza”, continua Mezzogori, “ma i politici ferraresi anziché dire che Cona è stata una decisione sbagliata preferiscono fare un muro contro muro”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com