Cronaca
20 Maggio 2013
Una segnalazione nella notte ha fatto scattare le ricerche dei carabinieri. In carcere una banda di moldavi

Ladri in azione a Denore, quattro arresti

di Redazione | 4 min

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È irreperibile da metà maggio Silvio Bacilieri e per questo, dopo la denuncia alla stazione dei Carabinieri di Copparo di una famigliare, la Prefettura di Ferrara ha attivato il piano per le persone scomparse

carabinieri notte 5Denore. Hanno colpito nella zona di Denore e in particolare nel locale Circolo Arci, ma questa volta i ladri non l’hanno fatta franca. Quattro giovani di nazionalità Moldava sono stati infatti arrestati questa notte dai carabinieri dopo un inseguimento. Si tratta del 22enne L.C., del 31enne Vadim Barbinta,  del 25enne Vadim Cojocari e del 27enne Leonid Neagu, tutti senza fissa dimora, tratti in arresto per furto aggravato in concorso tra loro.

L’operazione dei carabinieri è stata agevolata, ancora una volta, dalla pronta segnalazione di un cittadino che, alle 4.10 circa di domenica mattina ha chiamato il 112 preoccupato per aver visto degli individui scappare per la campagna, immaginandoche avessero compiuto alcuni furti in zona e, in particolare, nel vicino circolo Arci. Immediatamente giunti sul posto, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ferrara, hanno effettuato un sopralluogo all’Arci verificando che ignoti avevano divelto una finestra posta sul retro dell’edificio al piano superiore e, una volta introdottisi all’interno, avevano rovistato dappertutto. Al piano terra in particolare, dove c’erano sei macchinette videopoker, avevano dapprima danneggiato una slot machine senza tuttavia riuscire nell’intento di asportarne il contenuto in denaro e, successivamente, avevano asportato completamente una macchina cambia monete, poi ritrovata all’esterno, priva del contenuto di circa 650 euro in monete da 2 euro l’una. Dopo aver verificato che sempre a Denore  i malviventi avevano preso di mira altri edifici, dato che già altre persone lamentavano ammanchi, i militari si sono quindi dati alle ricerche dei malviventi in collaborazione con i colleghi della limitrofa Compagnia di Copparo.

Una  sinergia di sforzi e studio delle possibili e probabili vie di fuga che ha dato i suoi frutti. I Carabinieri di Ferrara, consapevoli del fatto che spesso gli autori di questi reati rimangono celati per qualche tempo emergendo a distanza, hanno pensato di effettuare un posto di controllo in via Pomposa, considerata una delle probabili vie in cui eventualmente intercettare qualche sospetto che avesse preso la direzione della città. Alle ore 05.45, proprio nell’effettuare questo controllo, hanno così notato un’auto scura che, a distanza, alla loro vista, ha repentinamente cambiato direzione. Hanno così iniziato un pedinamento a distanza dell’auto sospetta che, nel frattempo, a forte velocità, si era già portata dall’altra parte della città, precisamente all’altezza di via Padova, dove i Carabinieri, verificato che vi fossero le condizioni di sicurezza per operare, hanno deciso di bloccare definitivamente il veicolo. A bordo, visibilmente infastiditi dal controllo, quattro giovani stranieri, poi risultati di nazionalità moldava, identificati, perquisiti sommariamente ed accompagnati in caserma.

Quel che è emerso già dal controllo sommario per strada è stato sicuramente l’atteggiamento eccessivamente guardingo dei quattro. Da quel primo controllo infatti, già si era potuto accertare come detenessero circa mille euro in contanti oltre a numerose torce perfettamente funzionanti, un taglierino e tanti abiti puliti, tutti di colore scuro, presumibilmente usati per cambiarsi dopo aver effettuato un colpo ed essersi nascosti in campagna.

In caserma gli accertamenti si sono poi via via fatti più penetranti, fino a verificare, dopo una accurata perquisizione veicolare, che i quattro avevano nascosto sotto il vano volante dell’auto una maglietta nera contenente, si scoprirà, ben 1.398 euro in monete da 2 euro. A quel punto, i dubbi sono stati pochi circa la responsabilità dei quattro moldavi nel furto avvenuto poco prima all’Arci di Denore, anche perché la vittima, giunta poco dopo per formalizzare denuncia dell’accaduto, ha confermato l’ammanco. A quel punto è scattato l’arresto dei quattro e il magistrato di turno, il sostituto procuratore Barbara Cavallo, preso atto dell’operato dell’Arma e del fatto che fossero tutti, di fatto senza fissa dimora, ha disposto che i quattro fossero accompagnati, al termine delle attività, presso il carcere di via Arginone a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nel corso delle operazioni poi, un uomo di Denore si è presentato in caserma, riconoscendo un paio di occhiali da sole tra la merce recuperata. L’uomo, che abita di fronte al Circolo, ha infatti sporto denuncia anche lui per un furto patito proprio la notte sull’auto che era regolarmente in sosta nel proprio garage. Anche di questo, sono quindi chiamati a rispondere i giovani moldavi, un altro furto aggravato in concorso, così come uno di loro, L.C., dovrà anche rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi o oggetti atti ad offendere. Era lui infatti ad avere un taglierino in tasca, così come è stato lui a spingere i militari durante le operazioni di identificazione.

Il materiale sequestrato è vario e numeroso. Torce, tutte perfettamente funzionanti, 1.400 euro circa in monete da 2 euro, 1.000 euro circa in banconote di vario taglio, un taglierino, indumenti di tutti i tipi, compresi cappucci, tute mimetiche, scarpe, etc.

Ancora una volta, la prontezza e l’intuito degli uomini dell’Arma uniti al senso civico dei cittadini, hanno consentito di fermare quattro persone dedite a gravi reati contro il patrimonio. Ora le indagini proseguono al fine di verificare quanti e quali siano i casi dei quali possano essere ritenuti responsabili. Proprio a tal proposito vengono fornite le fotografie dei quattro, in modo che chiunque abbia visto qualcosa, possa rivolgersi con la garanzia dell’anonimato presso il più vicino Comando dell’Arma.

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