di Camilla Lombardi
Sembra che finalmente si stia giungendo ad un punto d’incontro fra la città di Ferrara e i giovani che per qualche sera hanno occupato Piazza Ariostea con il “Bottiglione”: i promotori dell’evento e Girolamo Calò, presidente della Circoscrizione 1, si sono incontrati per trovare una soluzione al problema. Dopo un esposto in Procura da parte dei residenti della Piazza stanchi di schiamazzi e bottiglie lasciate in giro, è infatti ri-esplosa la polemica che da diversi anni sta animando la zona. I residenti vogliono riposare, mentre gli studenti universitari desidererebbero un po’ di movida serale: chi l’avrà vinta? In questo caso, tutti e due. La proposta di Calò è semplice, ma molto efficace: spostare il “Bottiglione” nello spazio del sottomura vicino alla Facoltà di Architettura, in zona Via XX Settembre, fornendo ai ragazzi dei raccoglitori per i rifiuti e la disponibilità degli operatori ecologici per rimettere ulteriormente tutto a posto la mattina dopo.
Una proposta ancora da perfezionare, ma che è già un ottimo punto di partenza: “C’è tutta la disponibilità dell’amministrazione comunale a favorire l’aggregazione giovanile in posti idonei – dichiara Calò –. Ferrara d’altronde è così grande e variegata, ci possono essere molti luoghi adatti per questo genere di ritrovi spontanei, che potrebbero rivelarsi molto utili per la città: i giovani devono stare fra i giovani. Già il fatto che questi ragazzi siano così aperti al dialogo è un ottimo segnale, dimostrano di essere molto più attenti e corretti di ciò che la maggior parte delle persone pensa”.
La prossima settimana, quindi, Calò e gli organizzatori effettueranno un giro “di perlustrazione” per trovare nel sottomura il punto più idoneo e meglio illuminato per il “Bottiglione”. Il portavoce dei ragazzi è molto soddisfatto: “È un peccato lasciare la piazza per via della sua posizione centrale, ma il sottomura è un’ottima alternativa: grandi spazi e sicuramente meno disturbo arrecato ai cittadini, come già comprovato da altri eventi. È bello aver trovato una tale apertura e disponibilità verso noi giovani. Continuiamo così”.
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