Cercavano di rubare rifiuti speciali nell’isola ecologica
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Copparo hanno sorpreso una coppia (35 e 37 anni), mentre tentava di compiere un furto all’interno dell’Isola ecologica
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Copparo hanno sorpreso una coppia (35 e 37 anni), mentre tentava di compiere un furto all’interno dell’Isola ecologica
Lunedì scorso i Carabinieri della Compagnia di Cento hanno arrestato un 30enne residente in provincia con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, dopo aver creato scompiglio in un bar del centro.
Con il progetto "Ferrara vivibile e sicura" il Comune di Ferrara realizzerà un piano per la sicurezza nel quartiere Giardino dal costo di 350mila euro, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna
Preoccupazione per il futuro del personale ausiliario impiegato nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Ferrara. A esprimerla è Marco Righi, segretario generale di NidiL Cgil Ferrara, che denuncia il mancato rinnovo di quattro contratti di lavoratrici interinali e la riduzione dell’orario per altre operatrici
"Cento non si trova in una condizione di emergenza criminale". È questo il quadro tracciato dalle istituzioni al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
Si era accorta che il suo bambino non si muoveva più nella pancia. Consigliata dai familiari, si recò di prima mattina al pronto soccorso. E qui venne operata d’urgenza. Il bimbo è nato con un parto cesareo. Era lo scorso 10 marzo. Nel corso dell’ operazione i chirurghi hanno notato come il liquido fosse praticamente assente. Il neonato era sommerso nel meconio. Circostanza che avrebbe causato l’ipossia che a sua volta ha portato a gravi danni cerebrali che si temono permanenti. Dopo la terapia intensiva neonatale il piccolo è stato dimesso tre giorni fa dall’ospedale di Cona. E al momento nessuno è in grado di dire ai genitori se il loro figlio, in conseguenza di quella sofferenza fetale, potrà camminare, se sarà in grado di parlare, quale tipo di vita potrà condurre.
Il padre e la madre hanno sporto denuncia contro i medici che hanno seguito in fasi successive la vicenda e ora il fascicolo aperto dal pm Ombretta Volta, che ha fatto sequestrare le cartelle cliniche, per valutare eventuali colpe mediche ha visto iscritti nel registro degli indagati il ginecologo che seguì la partoriente e due dottoresse di turno quel giorno.
Secondo la querela l’ultimo monitoraggio era stato eseguito cinque giorni prima, senza evidenziare particolari problematiche. La visita successiva venne programmata a otto giorni di distanza, per il 13 marzo. Di lì a breve era atteso il parto naturale.
Ieri in incidente probatorio, davanti alle difese (sostenute dagli studi Bolognesi e Linguerri) e alla parte offesa (i genitori assistiti dall’avvocato Antonio Boldrini), il gip Monica Bighetti ha nominato due periti. Si tratta del professor Francesco De Ferrari di Brescia, medico legale, e del dottor Michele Costa di Milano, ginecologo. A loro è stato affidato un quesito articolato e complesso per chiarire se il nascituro fosse affetto da qualche patologia, se le cause di quanto successo fossero prevedibili, se si poteva intervenire tempestivamente e in quale modalità. Le conclusioni degli esperti incaricati dal tribunale sono attese tra 60 giorni.
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