Dopo la condanna definitiva della Corte di Cassazione, la Guardia di Finanza di Ferrara ha dato esecuzione a un provvedimento di confisca di 1,9 milioni di euro nei confronti del famoso stilista Walter Steiger, finito nei guai dopo aver evaso il fisco.
In particolare, le Fiamme Gialle hanno confiscato le quote di proprietà che il condannato possedeva di un’abitazione di pregio a Ferrara, di tre appartamenti e sei box situati sempre in città, di due abitazioni e di un locale adibito a magazzino di Bologna e di due unità immobiliari abitative a Campobasso.
L’impianto accusatorio che ha portato alla condanna del professionista a un anno e un mese con pena sospesa era stato costruito sugli esiti di una verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza che, durante i controlli, aveva rilevato che il professionista, pur risiedendo all’estero, aveva stabilito in Italia, segnatamente a Ferrara, per la maggior parte del periodo d’imposta oggetto di controllo (ossia dal 2012 al 2015), il proprio domicilio e vi svolgeva anche la principale attività lavorativa.
Al termine delle attività investigative era quindi emerso che lo stilista, pur essendo obbligato a dichiarare i redditi prodotti in Italia, non vi aveva mai provveduto, rendendosi così inadempiente al pagamento delle imposte per un importo pari a quello oggetto di confisca.
Nell’ottobre del 2021 il tribunale di Ferrara lo aveva condannato a un anno e otto mesi di reclusione (pena sospesa). In Appello poi giudici bolognesi ridussero la pena a un anno e un mese, confermata dai giudici della Corte di Cassazione, dichiarando di non doversi procedere in ordine a due capi di imputazioni ormai caduti in prescrizione.
Nato a Ginevra nel 1942, Steiger è figlio d’arte. La maison Walter Steiger viene fondata a Ginevra nel 1932 da Walter Steiger senior. L’azienda produce scarpe su misura per uomo e donna. Il figlio maggiore di Walter, che porta il suo stesso nome dà vita nel 1966 a una linea prêt-à-porter e apre il suo primo negozio a Parigi nel 1974 (dove è tuttora il quartier generale della griffe), al quale seguiranno quelli di New York e Londra. Il talento di Walter Steiger junior ne decretano in breve il successo planetario.
Il brand Steiger è richiestissimo nel cinema e nel jet set. Basti un esempio ‘ferrarese’ per spiegarlo: Michelangelo Antonioni usò il suo design per il cast del film Blow Up. E mentre le maggiori maison internazionali richiedevano le sue prestazioni (da Ungaro a Nina Ricci, da Chloè a Calvin Klein, da Kenzo a Karl Lagerfeld e Mary Quant), Steiger ha vestito tra le tante celebrità anche i piedi di Lady Diana, oltre a quelli di modelle e attrici come Jane Birkin, Monica Bellucci, Kate Moss.
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