Giorno della Memoria, fitto calendario per non dimenticare
Tutti gli eventi promossi dal 13 gennaio al 4 febbraio in città per ricordare per persecuzioni e gli stermini nazisti
Un programma che cresce anno dopo anno, in termini quantitativi e, soprattutto, qualitativi. E’ il calendario del “Giorno della Memoria”, le manifestazioni in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati politici e militari nei campi nazisti, presentato ufficialmente in prefettura. Calendario ricco che si stempera, a dispetto del titolo della ricorrenza, nell’arco di più giornate, dal 13 gennaio al 4 febbraio. E che, come sottolineato dal prefetto Provvidenza Raimondo, è stato realizzato dal Comitato Provinciale 27 Gennaio assieme alle componenti giovanili della nostra società, proprio quelle che avranno il compito di mantenere viva la memoria. Le scuole, in particolare, hanno contribuito fattivamente a vivacizzare gli eventi, che quest’anno presentano elementi di novità e di interesse, sia per le caratteristiche delle iniziative che per lo spessore degli ospiti.
Le manifestazioni avranno inizio il 13 gennaio con l’inaugurazione della mostra (ore 10) “Memorie e ricordi: tracce, parole, segni” al Museo Nazionale dell’Ebraismo e della Shoah, allestita dal liceo artistico Dosso Dossi e alla quale hanno lavorato le scuole medie della nostra provincia inviando oltre 500 lavori.
Il giorno successivo, lunedì 14 gennaio, alle ore 17 alla sala Estense, si terrà l’incontro con Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’Anpi, sul tema “Un progetto per il futuro: lavoro, etica, antifascismo”. Si tratta della prima volta a Ferrara per un presidente nazionale Anpi e l’evento rappresenterà un modo significativo di sottolineare la ripartenza dell’associazione dopo un anno difficile sotto molti e diversi aspetti. Nel corso dell’incontro, al quale presenzieranno tutte le autorità cittadine e provinciali, il presidente Smuraglia consegnerà al prefetto di Ferrara la tessera ad honorem dell’Associazione per la vicinanza e l’attenzione sempre dimostrata nei confronti delle manifestazioni da organizzate dall’Anpi e per la grande sensibilità sui temi della democrazia e del rispetto della Costituzione.
Il 24 gennaio alle sala Boldini, alle ore 9, la Società Dante Alighieri propone per le scuole medie di I grado la proiezione del film di Gérard Jugnot “Monsieur Batignole”.
Appuntamento di rilievo il 25 gennaio alle 11.30 alla Caserma Bevilacqua della Questura, dove alcuni cittadini vennero all’epoca rinchiusi in attesa di essere deportati nei campi di concentramento e ad Auschwitz. Qui verrà scoperto un cippo commemorativo realizzato dagli studenti del Dosso Dossi, cerimoni che sarà preceduta da una rappresentazione drammatica, “Per non dimenticare”, del Laboratorio Teatrale Fonema interpretata dagli allievi del liceo classico Ariosto. Lo stesso giorno alle 21, presso la Contrada San Giorgio (via Ravenna 52), è prevista la presentazione del volume di Matilde Morselli “Differenti. Volti e sguardi della Resistenza”, mentre, sempre alle 21, nella saletta della Circoscrizione 1 (viale Savonuzzi 8) è in programma l’incontro sul tema “La Memoria della deportazione” con interventi di Luciana Roccas Sacerdoti della Comunità ebraica di Ferrara e di Anna Quarzi dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.
La mostra storico-documentaria “I triangoli e le stelle. Momenti di memoria” a cura di Davide Guarnieri, che verrà inaugurata il 26 gennaio alle 10.30 al Museo del Risorgimento e della Resistenza, darà l’occasione di conoscere tutti i simboli che venivano affibbiati alle varie categorie di deportati, fra cui non figurano solo ebrei ma anche progionieri politici e militari. Prima dell’inaugurazione della mostra, alle 8.30 presso la succursale del liceo scientifico Roiti in via Azzo Novello 2, un’altra esposizione allestita dall’Archivio di Stato con documenti sui perseguitati ebrei sarà arricchita dall’incontro con gli studenti di un sopravvissuto ai campi di concentramento, Franco Schonheit.
Domenica 27 gennaio sarà il vero “Giorno della Memoria” e per l’occasione si terrà nella Sala degli Stemmi del Castello, alle 17, un “Concerto per la memoria” con l’Accademia Corale V.Veneziani, che da tempo ha ampliato il proprio repertorio recuperando canti ebraici che non mancheranno di essere eseguiti.
Sarà tutta da seguire la presenza nelle giornate del 28 e del 29 gennaio di due sopravvissute alle deportazioni come Laura Luzzato di Voghiera e, soprattutto, della 93enne Alberta Levi Temin, che fu maestra della scuola ebraica istituita a Ferrara. Alberta Levi Temin fuggì da Ferrara nel ’43 e si rifugiò a Roma dalla zia, ma proprio in quel periodo ci furono le deportazioni del Ghetto della capitale; riuscì a salvarsi perché la zia la nascose in cantina. Assieme alla Luzzato sarà presente il 28 gennaio in biblioteca Ariostea per un incontro con gli studenti intitolato “Il dovere della memoria” e il giorno dopo in prefettura per la solenne cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore del Presidente della Repubblica a ex internati ferraresi militari (Imi) e e civili nei campi nazisti”.
Il 31 gennaio incontro in due parti, alle 15.30, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche, promosso dall’Università e dalla Comunità ebraica di Ferrara: nella prima parte si parlerà delle interpretazioni filosofiche e teologiche della Shoah, mentre nella seconda sono previste letture sceniche.
Una interessante giornata di studio è quella in programma il 1° febbraio alla biblioteca Ariostea (ore10.30) su “La deportazione dei carabinieri nel lager nazisti”, facente parte di un progetto che l’Arma provinciale dei carabinieri sta realizzando assieme all’Istituto di Storia Contemporanea per recuperare la memoria dei militari ferraresi che si sono prodigati per aiutare le popolazioni perseguitate e di quelli che hanno operato nel Ferrarese e sono stati deportati nei campi di concentramento e di sterminio.
Il programma delle manifestazioni si chiuderà il 4 febbraio alle 16.30, nella sala dei Comuni dei Castello, con una stimolante lezione di Iannis Roder del Mémorial della Shoah di Parigi su “Insegnare il nazismo attraverso il cinema”.
3 Commenti in: “Giorno della Memoria, fitto calendario per non dimenticare”
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Sarebbe il caso di aggiungere anche il Concerto in ricordo di Leoene Sinigaglia del martedì 15 gennaio ore 21, in Teatro Comunale, organizzato anche con Unife e ovviamente il Teatro stesso.
http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/1/5/1461/Concerto-per-la-Memoria-Omaggio-a-Leone-Sinigaglia.html
Comunque è già tanto che per quella sera non sia stata “organizzata” altra manifestazione musicale in contemporanea…cone avvenuto invece il 15 dicembre in concomitanza con il concerto per i 20 anni della Orchestra cittadina.
Sarebbe il caso di “non dimenticare” anche questo evento musicale….
http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/1/5/1461/Concerto-per-la-Memoria-Omaggio-a-Leone-Sinigaglia.html
Tutto molto interessante e ben costruito. Ci voleva una legge dello Stato per commemorare la Shoah?
Difficile dimenticare gli oltre cinquant’anni di silenzio da parte di tutti… Fosse stato solo il silenzio…