Economia e Lavoro
13 Dicembre 2012
Annunciati per Ferrara 105 esuberi e 11 milioni di tagli al Centro Ricerche Natta. La Cgil: "Inaccettabile, faremo di tutto per impedirlo"

Basell, i timori della Cgil diventano certezze

di Redazione | 2 min

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Il timore della Cgil si è purtroppo trasformato in certezza. La Basell, nell’incontro nazionale svoltosi oggi a Roma, ha confermato le peggiori previsioni che la stessa Cgil aveva raccolto da indiscrezioni (vai all’articolo): annunciati 105 esuberi per il Centro Ricerche Giulio Natta, con riduzione del 23% delle risorse destinate, che passano quindi da 46 a 35 milioni circa.

All’incontro, per la Filcem Cgil Ferrara, c’era il segretario Mauro Cavazzini, che ha tradotto quello che per l’azienda rappresenta una riduzione dei costi in un “vero e proprio piano di ristrutturazione”. La categoria non starà con le mani in mano di fronte alle intenzioni di Basell di impoverire un territorio e un centro di ricerca che ha assunto un’importanza quantomeno nazionale e già da domani si terrà la prima Rsu per definire il calendario delle assemblee con i lavoratori, a partire dalla prossima settimana. “L’intenzione – ha spiegato Cavazzini – è quella di attivarci nei confronti delle istituzioni a tutti i livelli, locali, regionali e a salire. Perché non vorremmo spostare il caso, com’è obiettivo dell’azienda, a livello ministeriale dove tutto finisce nel nulla. Qui si tratta di mantenere un centro di eccellenza a Ferrara noto nel mondo, evitando tagli che Basell giustifica come necessari in filoni di ricerca non redditizi. Ma qui stiamo parlando di un’azienda che non è in difficoltà, che ha miliardi di utile, e che in realtà taglia sul costo del lavoro per mantenere gli utili allo stesso livello a beneficio degli azionisti”.

La Cgil, insomma, è già sul piede di guerra, e non solo a Ferrara. I tagli annunciati riguardano infatti anche i siti di Brindisi e Milano, tanto che la valutazione del sindacato è quella di respingere nel suo insieme la proposta Basell, definita come “un’idea industriale perdente”. “Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per impedirlo”, ha annunciato il segretario provinciale Cgil, Giuliano Guietti, che ha tutta l’intenzione di coinvolgere nella battaglia le stesse istituzioni cittadine e provinciali. Coincidenza vuole che proprio domani pomeriggio sia in programma una riunione del tavolo istituzionale dell’accordo di programma della chimica, al quale partecipano Comune e Provincia di Ferrara, sindacati, imprese e associazioni imprenditoriali. “Un’occasione per fare il punto della situazione – ha spiegato Guietti – e decidere come intervenire. Perché 105 esuberi e un taglio di 11 milioni di risorse è qualcosa che questo territorio non può permettersi. E nemmeno il Paese, se si considera l’importanza del Centro Natta per la nostra nazione. Si tratta di una mossa che ne condizionerà persantemente il futuro, non accettabile. Significa tagliare le gambe alla ricerca e mettere a repentaglio il destino di un sistema produttivo”.

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