Il guasto nel primo pomeriggio nei pressi dell’ex Sant’Anna. Hera ha isolato rapidamente il tratto danneggiato e la pressione è tornata progressivamente alla normalità. Tecnici ancora al lavoro per la riparazione
"Cento non si trova in una condizione di emergenza criminale". È questo il quadro tracciato dalle istituzioni al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
Sono 881 i nuovi posti letto per studenti universitari disponibili a Ferrara, il numero più alto tra le province dell'Emilia Romagna che in tutto è riuscita a metterne a regime 4020
Ferrara è una delle province più artigiane d’Italia: lo conferma una ricerca realizzata dall’ufficio studi e ricerche della Cna Nazionale sulla base dei dati Istat
Preoccupazione per il futuro del personale ausiliario impiegato nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Ferrara. A esprimerla è Marco Righi, segretario generale di NidiL Cgil Ferrara, che denuncia il mancato rinnovo di quattro contratti di lavoratrici interinali e la riduzione dell’orario per altre operatrici
Sette arresti. Tanti sono gli uomini finiti nel mirino della procura di Ferrara dopo mesi di indagini dei carabinieri, coordinati dalla pm Barbara Cavallo. Destinatari di sette misure cautelari in carcere sono i componenti di quella che per gli inquirenti è una banda composta da stranieri dell’Est (quattro moldavi, due rumeni e un russo) che da mesi terrorizzava Ferrara e provincia e non solo.
Nell’elenco dei sette indagati ci sono tre nomi già noti alle aule di giustizia di Ferrara. Sono quelli di Andrei Cebaniuc, 20 anni, Mihail Rusu 26 anni,e i coetaneo Alexei Hincu. I tre erano stati arrestati per la rapina di San Bartolomeo del 5 luglio (vai all’articolo). I processi a loro carico si sono tenuti la scorsa settimana (Hincu condannato in patteggiamento a 8 mesi) e ieri mattina (più di tre anni per Cebaniuc e Rusu).
Proprio ieri mattina gli ultimi due, da un mese ai domiciliari, si sono presentati davanti al giudice in manette, dopo la notifica di questo nuovo provvedimento cautelare relativo ai nuovi capi di accusa. Loro tre e i presunti complici sono sospettati di una serie lunghissima di furti e rapine a Ferrara e provincia insieme ad altre quattro persone commessi a partire dal mese di maggio di quest’anno.
Si parla di furti aggravati, come quello di sei quintali di gasolio rubati da alcune macchine operatrici nei pressi dell’ospedale di Cona lo scorso 24 maggio. Oppure quello di vario materiale edile da un furgone di Hera il primo giugno. Viene poi il tentato furto di un trattore, il furto compiuto in un’abitazione in città il 4 giugno, il colpo da cinquemila euro al Billa di Bondeno (4mila in contanti e mille in televisori), al Billa di taglio di Po (in provincia di Rovigo) il 16 giugno, la ricettazione di un’auto, la rapina di un cellulare a una donna al Lido di Spina lo scorso 24 giugno e la rapina alla gioielleria di via Bologna lo scorso 31 ottobre (questi ultimi due episodi non sono addebitati però ai tre uomini del caso di San Bartolomeo).
La lunga lista si conclude con un furto di apparecchiatura gps. E sembra che proprio grazie a questo ‘acquisto’ gli investigatori siano riusciti a tracciare i movimenti dei sospetti. A completare il quadro degli indizi poi ci sono intercettazioni telefoniche e filmati dei circuiti di videosorveglianza dei numerosi luoghi ripuliti.
Questa mattina si terranno gli interrogatori di garanzia degli arrestati.
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