Adottare "con urgenza" misure utili a migliorare le condizioni di vita dei detenuti. È la richiesta che avanzano il direttivo e l'osservatorio carcere della camera Penale "Avv. Franco Romani" di Ferrara per il carcere di via Arginone, dove la situazione risulta essere "sempre più critica e allarmante"
Doppio macabro ritrovamento durante la giornata di mercoledì 2 luglio tra Ferrara e Portomaggiore, dove due donne sono state trovate senza vita nelle loro rispettive abitazioni. Entrambi i ritrovamenti hanno fatto scattare l'intervento di forze dell'ordine, vigili del fuoco e personale sanitario
I gruppi consiliari di minoranza del Comune di Ferrara tornano a chiedere una revisione della scelta di trasferire il mercato del lunedì dal centro storico all'area Acquedotto-Piazza XXIV Maggio
La Uil Emilia-Romagna lancia un duro attacco contro gli aumenti della Tari previsti dai Piani economici finanziari (Pef) approvati dal consiglio d'ambito locale, denunciando il rischio di un ulteriore aggravio economico per famiglie e pensionati della provincia di Ferrara
In occasione della Giornata internazionale delle Cooperative, la direttrice di Legacoop Estense riflette sul valore del modello cooperativo: “Coesione sociale, inclusione e contrasto alle disuguaglianze sono strumenti concreti per costruire comunità più forti”
Sette arresti. Tanti sono gli uomini finiti nel mirino della procura di Ferrara dopo mesi di indagini dei carabinieri, coordinati dalla pm Barbara Cavallo. Destinatari di sette misure cautelari in carcere sono i componenti di quella che per gli inquirenti è una banda composta da stranieri dell’Est (quattro moldavi, due rumeni e un russo) che da mesi terrorizzava Ferrara e provincia e non solo.
Nell’elenco dei sette indagati ci sono tre nomi già noti alle aule di giustizia di Ferrara. Sono quelli di Andrei Cebaniuc, 20 anni, Mihail Rusu 26 anni,e i coetaneo Alexei Hincu. I tre erano stati arrestati per la rapina di San Bartolomeo del 5 luglio (vai all’articolo). I processi a loro carico si sono tenuti la scorsa settimana (Hincu condannato in patteggiamento a 8 mesi) e ieri mattina (più di tre anni per Cebaniuc e Rusu).
Proprio ieri mattina gli ultimi due, da un mese ai domiciliari, si sono presentati davanti al giudice in manette, dopo la notifica di questo nuovo provvedimento cautelare relativo ai nuovi capi di accusa. Loro tre e i presunti complici sono sospettati di una serie lunghissima di furti e rapine a Ferrara e provincia insieme ad altre quattro persone commessi a partire dal mese di maggio di quest’anno.
Si parla di furti aggravati, come quello di sei quintali di gasolio rubati da alcune macchine operatrici nei pressi dell’ospedale di Cona lo scorso 24 maggio. Oppure quello di vario materiale edile da un furgone di Hera il primo giugno. Viene poi il tentato furto di un trattore, il furto compiuto in un’abitazione in città il 4 giugno, il colpo da cinquemila euro al Billa di Bondeno (4mila in contanti e mille in televisori), al Billa di taglio di Po (in provincia di Rovigo) il 16 giugno, la ricettazione di un’auto, la rapina di un cellulare a una donna al Lido di Spina lo scorso 24 giugno e la rapina alla gioielleria di via Bologna lo scorso 31 ottobre (questi ultimi due episodi non sono addebitati però ai tre uomini del caso di San Bartolomeo).
La lunga lista si conclude con un furto di apparecchiatura gps. E sembra che proprio grazie a questo ‘acquisto’ gli investigatori siano riusciti a tracciare i movimenti dei sospetti. A completare il quadro degli indizi poi ci sono intercettazioni telefoniche e filmati dei circuiti di videosorveglianza dei numerosi luoghi ripuliti.
Questa mattina si terranno gli interrogatori di garanzia degli arrestati.
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