Cronaca
25 Novembre 2012
Venduto al dettaglio lo stupefacente avrebbe fruttato 600mila euro

Oltre 100 chili di hashish nel bagagliaio: due arresti

di Redazione | 3 min

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Persona scomparsa, attivato il piano dalla Prefettura

È irreperibile da metà maggio Silvio Bacilieri e per questo, dopo la denuncia alla stazione dei Carabinieri di Copparo di una famigliare, la Prefettura di Ferrara ha attivato il piano per le persone scomparse

Vigarano. Sono circa le 8 di mattina quando un passante, camminando venerdì scorso per il paese, nota qualcosa di strano: una macchina parcheggiata – una Citroen C5 station wagon – con il lunotto posteriore sfondato. Vetri ovunque e, dentro il bagagliaio, 123 chili di hashish e circa 17mila euro in contanti. La telefonata alle forze dell’ordine è immediata, sul posto si reca il comandante della stazione dei carabinieri di Vigarano e scattano immediatamente le indagini.

Comincia così l’operazione che porta, nell’arco di nemmeno dodici ore, al sequestro della sostanza stupefacente – divisa in panetti e ovuli accuratamente confezionati -, a due arresti e a due denunce. Le prime informazioni raccolte riguardano il proprietario dell’autovettura: Claudia Simona Groza, cittadina italiana di origine rumena, quarantenne con precedenti non legati al traffico di stupefacenti, residente da qualche mese a Vigarano dove ha preso in affitto una casa.

La donna vive assieme a Hatim El Omari, ventisettenne di origini marocchine, residente a Finale Emilia, di professione facchino, domiciliato da poco tempo in Emilia Romagna, nella zona tra Modena e Bologna.

I due vengono trovati in casa e – attorno alle 10 di sera, con l’approvazione del magistrato di turno, Filippo Di Benedetto – arrestati per traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante per il quantitativo ingente.

Presso l’abitazione infatti i militari hanno scoperto un ovulo confezionato nella stessa maniera di quelli rinvenuti dentro l’automobile, e altro denaro in contante: 21.950 euro – assieme ai soldi trovati nella station wagon si arriva a un totale di quasi 40mila euro – .

Groza avrebbe cercato di nascondere le banconote con uno stratagemma, per distogliere l’attenzione dei carabinieri, ma il trucco non avrebbe funzionato. Ora lei si trova presso il carcere femminile di Bologna, lui invece è stato associato alla casa circondariale di via Arginone.

Le altre due persone denunciate sono di provenienza magrebina, il loro ruolo e le loro responsabilità sono attualmente al vaglio degli inquirenti.

Le attività sono state condotte dal comando provinciale di Ferrara, in particolare dagli uomini del nucleo investigativo e da quelli della compagnia di Cento, con l’ausilio dell’unità cinofila del nucleo di Bologna.

Claudia Simona Groza

El Omari Hatim

“Per adesso escludiamo che l’hashish fosse destinata al mercato locale – spiega il comandante provinciale Antonio Labianco -, tuttavia dal sequestro di ieri si è avviata un’importante progetto investigativo, di carattere internazionale. Abbiamo già avvisato la direzione centrale dei servizi antidroga”.

Ai militari non risulta che i due arrestati fossero persone conosciute in zona per traffici illeciti, e per quanto riguarda la provenienza dell’hashish si aspettano i risultati delle analisi: “a prima vista la sostanza sembrerebbe di buona qualità, prodotta di recente e conservata bene”. La sua vendita avrebbe fruttato, al dettaglio, un guadagno di circa 600mila euro.

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