Tavolazzi? Ha ragione Grilllo

Tommaso Mantovani spiega i motivi dell’addio a Progetto per Ferrara

Tavolazzi e Mantovani insieme ai tempi del referndum contro l’inceneritore

Ondivago, non trasparente, in contrasto con il Movimento 5 Stelle. Alla fine vuota il sacco Tommaso Mantovani. Dopo le dimissioni da consigliere di circoscrizione e quelle da Progetto per Ferrara – successive di qualche giorno a quelle del portavoce Angelo Storari -, uno dei ‘tavolazziani’ della prima ora spiega i motivi che lo hanno portato ad abbandonare, anzi a “dissociarsi” dal primo espulso nella storia del movimento di Beppe Grillo.

E lo fa, dopo le anticipazioni date da Estense.com sul suo abbandono (vai all’articolo), con una lettera tutt’alto che morbida. Niente a che vedere con la questione dei rimborsi. Lo prova il fatto che “la notizia della richiesta di archiviazione depositata dalla Procura la conoscevo da tempo, per cui non era mia intenzione portare alcun attacco a quel proposito, sul quale ho già espresso la mia solidarietà il 27 dicembre scorso”.

Le ragioni vere afferma di averle già “esplicitate sul googlegroup di Ppf e anche a una riunione in cui ho esposto le mie motivazioni”. Una delle tante riunione che, a scapito della trasparenza, “dal momento che i miei interlocutori erano meno di dieci”, “non è stato stilato alcun verbale”.

Prima tra tutte viene la questione del city manager a Parma. Valentino Tavolazzi era stato chiamato dal neo sindaco grillino Pizzarotti per mettere ordine nel bilancio comunale. Mantovani, siamo al 22 maggio, inizialmente era “contento”: “sembrava il segno di un’avvenuta riconciliazione con Grillo, che ci aveva espulsi il 5 marzo dal Movimento 5 stelle”. Ma poi si scopre che in Progetto per Ferrara “nessuno sapeva nulla e alla riunione settimanale del gruppo, dopo un viaggio a Parma, Tavolazzi è rimasto vago sull’argomento e non ha confermato”. Fu allora che “cominciai a sospettare qualcosa”. La conferma dei dubbi arriva la mattina dopo: “sul blog di Grillo la cosa è stata denunciata come una manovra per far rientrare Tavolazzi dalla finestra nel MoV5stelle e mettere tutti davanti al fatto compiuto. Questa per me non è trasparenza. E giustamente, neanche Grillo ha apprezzato”.

Dopo quello strappo l’ex consigliere si sente ormai di appoggiare del tutto Grillo. Anche sull’espulsione di marzo. “Dopo qualche incertezza – chiarisce -, ora mi è piuttosto chiaro il motivo, a differenza di quanto dice Tavolazzi: qualcuno stava cercando di forzare la mano a Grillo, in direzione della costituzione di assemblee territoriali periodiche che da molti, non solo da me, vengono viste come tentativi di creare organismi decisionali troppo simili alle assemblee di partito”. Il riferimento è al Democracy day tenuto a Ferrara nel novembre scorso (leggi) e alla riunione di Rimini, rispetto alla quale però Tavolazzi ha sempre assicurato di non aver contribuito a livello organizzativo.

Esempi di “pseudo-democrazia diretta” per Mantovani, volte a far sì “che il Mov5stelle si strutturi al più presto per le politiche del 2013, con programmi e candidature nazionali”. Roba da candidati più che da cittadini: “personalmente non sono d’accordo, come ho più volte sostenuto in provincia e in regione. Non mi interessano le elezioni e le poltrone. Mi interessa che tutti i cittadini, non solo i “candidati”, comincino a vedere e a praticare la politica come un mezzo volto al bene collettivo, non all’affermazione del proprio partito, come fosse una squadra di calcio. “La meta è il cammino”. Una volta che avremo maturato questo atteggiamento “regolativo” nei confronti del bene disinteressato, credo che le migliori decisioni verranno via via, senza comandamenti preconfezionati, come nei partiti. Se no, qual è la differenza?”.

Non è un caso allora se Tavolazzi venne definito da Beppe Grillo “uno con la testa a forma di partito”. Mantovani lo segue su questa scia: “mi sembra che si senta già in campagna elettorale, come dimostrano i suoi continui comunicati (non so quanto condivisi in Ppf, perché non credo che la loro frequenza lasci il tempo materiale per una discussione interna al gruppo) e la partecipazione a tutte le trasmissioni che parlino male di Grillo e Casaleggio”.

Ecco allora la decisione. “Mi dissocio dal comportamento che Tavolazzi sta tenendo nei confronti del Mov5stelle: si considera dentro, ma insieme ad alcuni di Ppf, forwarda tutti i link possibili di critica a Grillo e a Casaleggio. Vuole forse scippare o scindere il Movimento, come sembrano indicare sui media alcuni ambigui solleciti a Grillo, accusato di essere in ritardo nei preparativi per le elezioni? Lo dica chiaramente e abbia il coraggio di assumersi i suoi rischi. Lo fece anche Berlusconi con i resti della Dc di Segni e Martinazzoli, nel ’93, prima di “scendere in campo” da solo, a gennaio del ’94”.

 

77 Commenti in: “Tavolazzi? Ha ragione Grilllo”


  • Ares ha scritto il 19 agosto 2012 alle 8:50

    Se Tavolazzi scendesse in campo da solo sarebbe una fortuna anche per Mantovani.
    Grazie comunque per aver abbandonato il posto per cui gli elettori l’hanno eletto, guardacaso proprio con Ppf. E chi se ne frega di Grillo… Se a Mantovani piace così tanto Beppe si unisca all’astro nascente del M5S Ferrara, magari li troverebbe il livello di democrazia che auspica e anche tantissimi gelati!!!

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  • eremita ha scritto il 19 agosto 2012 alle 9:29

    Ancooooora ! Poltrone e Poltrone 

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  • Roberto Zambelli ha scritto il 19 agosto 2012 alle 9:40

    Roberto Zambelli,
    che delusione su tutto il fronte e che disastro!
    Motivazioni risibili per attaccare altri atteggiamenti risibili con atteggiamenti altrettanto risibili.
    Sembra uno sport per surfisti politici.
    Trasparenza = 0
    Democrazia = 0
    Onestà intellettuale = non parliamone
    Rapporto reale coi cittadini = roba non pervenuta.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 19 agosto 2012 alle 9:41

    la versione  televisiva di  Tavolazzi  sulla  vicenda …

    http://www.youtube.com/watch?v=bmtsCTAh4K4

    Concordo  con  Tommaso  , però  Tavolazzi  ha messo  in luce  un  lato  buio  del movimento ,
    quindi  sia  ppf  che il  5 stelle  hanno dei problemi  che  devono  risolvere .
    Io  saluto  positivamente  gli  sforzi  del  mio gruppo ”i grilli estensi”  di  fare politica  e  forse  di entrare nella politica  attiva  però   , alla luce  dell’esperienza  fatta  da  ppf  col 5stelle  non chiederei  la certificazione  del movimento  . Non servono  certificati .
    Oggi  chiedi  il certificato  5 stelle , domani  è capace di telefonarti  per dirti di non rilasciare  interviste in tv ,  quindi  perchè  correre  con un movimento nazionale? Quando  a Ferrara  serve  solo  una  civica  che  risolva i problemi dei ferraresi . 

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  • paolo giardini ha scritto il 19 agosto 2012 alle 10:04

    Contestualmente alla dimostrazione, col derivato dexia, di quanto Tavolazzi sia un manico e non un cioccapiatti, esce questa sparata da donna alla pompa, avulsa da spessore logico. Sembra destino di Tavolazzi il trovarsi invischiato in astrusità per non aver intuito le aspettative psicologiche di alcuni suoi sodali, tutte rientranti nella sfera emotivo-gratificante.
    Qualche transfuga gli ha mai detto: “fatti da parte, subentro io nel lavoro, che so cos’è la democrazia meglio di te”? No, no, meglio che continui a farsi un mazzo così nel ruolo di consigliere comunale “vero”, solo contro tutti, affrontando un lavoro d’opposizione fatto d’impegno, elaborazione ed analisi documenti, da schiantare un bue: quanti transfughi hanno letto (solo letto, eh! mica entrati in merito ai contenuti) la caterva di documenti che Tavolazzi invia a tutti? Nessuno. Evidentemente questa è “pseudo-democrazia diretta”, roba inutile.
    segue

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  • paolo giardini ha scritto il 19 agosto 2012 alle 10:04

    L’opposizione alla mala gestione non vale una cicca rispetto alla pacca sulla spalla di Grillo, il burattino animato dal Casaleggio, suo socio in (grandi) affari. Mentre la vera democrazia deve azzerare (per Tavolazzi, non per altri) l’incerto confine fra l’ambito personale e quello pubblico, come nel caso dei pettegolezzi alla Grand Hotel sulla candidatura a Parma a partire dai preliminari di chiacchiere. Ecco le cose importanti per le donne alla pompa col santino di Grillo sul comodino!
    Non è stato stilato il verbale della riunione in cui esponevo le mie ragioni – dice scandalizzato Tommaso. Ma avendo visto che nessuno si era offerto di farlo, perché non l’ha stilato lui? Anche a posteriori, poteva inviare a tutti, compresa la maggioranza dei non presenti come me, il suo resoconto, ma non l’ha fatto. Perché? Evidentemente, a suo parere solo Tavolazzi deve comunicare a tutti tutto quello che pensa che farà. Mantovani no.
    Molto meglio perderle che trovarle, certe teste.

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  • marmotta ha scritto il 19 agosto 2012 alle 10:25

    Mah,,,,,prima o poi Grillo lo dovrà dire se si siederà in parlamento eh,,,nel contesto ferrarese a noi per me serve una civica che sia a favore dei ferraresi mazziati in ogni dove dal partitone ,tavolazzi non è una verginella che non sa come muoversi e mi permetta ,,lo sa ??a me fa piacere a fronte di un pd che fa e disfa,,,se lei non ci sarà ,,,pazienza ,,auguri per la sua maternità,,,,,,,,,paternità mi scusi.

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  • Gianni B. ha scritto il 19 agosto 2012 alle 10:25

    Sig Mantovani se non condivideva gli esperimenti di democrazia diretta  che cacchio ci faceva quel giorno alla riunione, dalle foto pubblicate da Michelotto non mi sembra che fosse di passaggio tutt’altro.
    http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/democracy-day-1.1-ferrara-27.11.11-documento-sintesi.pdf
    Per non parlare di Parma, city manager si, city manager  no per non fare dispetto al capo, e queste sarebbero persone con la schiena dritta che possono dare lezione di trasparenza altri?  mah..
    Che tristezza…..mi sembra lo sfogo di un capriccioso bambino d’asilo messo in castigo dalla maestra.

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  • Scoop! ha scritto il 19 agosto 2012 alle 10:35

    Scoop! Abbiamo scoperto che Tavolazzi è un uomo di potere e, per converso, Grillo non ha una concezione molto personale di democrazia!
    Due notizie inaspettate!

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  • Gianni B. ha scritto il 19 agosto 2012 alle 10:46

    Dalle foto ho intravisto anche i consiglieri regionali del ;M5* De Franceschi e Favia, Sig Mantovani non non condivideva ma doveva esserci per visibilità personale? Per rinfrescarle la memoria allego alcuni dei tanti link trovati in internet, ringrazio la redazione per la pubblicazione
    http://www.youtube.com/watch?v=jqu4Q-0MSyA
    http://vimeo.com/33102611

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  • accecato ha scritto il 19 agosto 2012 alle 10:51

    TEATRINO DELLA POLITICA…..

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  • Fulvio ha scritto il 19 agosto 2012 alle 10:55

    aggiungere una piccola osservazione visto che io ero presenente a quella riunione …
    Ripetutamente il SIg. Mantovani ha espresso la necessità di un chiarimento a 4 occhi con Tavolazzi … e solo su sollecitazione dei presenti ha parlato; e alla luce di ciò che dice ora ha solo dato aria ai denti!

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  • Laura Rossi ha scritto il 19 agosto 2012 alle 11:08

    Premetto che non è mia intenzione entrare nella discussione fra Tavolazzi e Grillo poichè sono fuori da ogni schema politico. Desidero consigliare agli estimatori  del comico Grillo di far si che questo personaggio eviti di rilasciare dichiarazioni internazionali del tipo:” Ho scoperto che in Iran la donna è al centro della famiglia”. Seppur marito di un’iraniana ciò che afferma non ha giustificazioni poichè lo sanno anche i sassi che alle donne iraniane manca la libertà di espressione, sono vittime di soprusi e violenze, manca il diritto al lavoro etc. Non bastasse questo, nella sua delirante dichiarazione, ad un giornale israeliano, si permette di esaltare il regime tecnocratico del criminale Almedinejad, il quale, proprio in questi giorni, ha manifestato che il loro obiettivo principale è quello di scatenare contro gli israeliani, una nuova Shoah..continua..

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  • Laura Rossi ha scritto il 19 agosto 2012 alle 11:12

    continua…  Non si rendono conto questi fanatici, compreso Grillo, che li appoggia, che questa volta gli israeliani non saliranno sui per Auschwitz senza combattere!. Bisognerebbe invece affermare: No al nucleare e no ad un nuovo Olacausto. Dimenticavo un’ altra dichiarazione comica:” Se andrò al Governo Italiano, naturalmente, nominerò Ministro mio suocero iraniano”. Siamo proprie alle comiche….

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  • grillino ha scritto il 19 agosto 2012 alle 11:22

    Mantovani fa semplicemente da sponda a Casaleggio, messo sotto la lente dei media nazionali da Tavolazzi, e lo fa nella speranza di poter prendere il simbolo M5S a Ferrara e di candidarsi al parlamento. E’ in cerca di visibilità e di poltrone.

    Sperava di prendere il posto di Tavolazzi, e allora andava tutto bene. Ma è saltato il sogno con il niet di parma, ed ora si ritorce come i rettili. Al democracy day l’ho visto alla reception a registrare i partecipanti. A Rimini si era iscritto. Le menzogne hanno le gambe corte. E’ solo un voltagabbana frivolo e poco produttivo.

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  • Valeria Politi ha scritto il 19 agosto 2012 alle 11:29

    Su una cosa sola possa concordare con Tommaso ed è che NON SA di cosa si discute e di come vengono prese le decisioni negli incontri settimanali del gruppo e nel googlegroup di Ppf. Tommaso Mantovani NON SA come lavora PpF, che le decisioni vengono prese insieme e che i comunicati di Tavolazzi sono discussi, rivisti e condivisi dal gruppo, come quelli di tutti gli altri membri, e non sa, semplicemente, perchè da molti mesi non presenzia e non partecipa ad alcuna discussione (ad eccezione di due volte). Se nelle riunioni non si superano a volte i dieci partecipanti, il (de)merito è anche suo. 

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  • ninadavin ha scritto il 19 agosto 2012 alle 11:42

    la finta democrazia  di  ppf,
    le decisioni  vengono prese  dal  Consiglio Direttivo  di ppf .
    Il Consiglio  Direttivo  è nato così :  29 settembre 2008  , 11 persone  autoconvocate si auto-eleggono  come membri del consiglio direttivo -
    Su questa base è nato ppf , una base  troppo  sottile per  dare lezioni di democrazia  .

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  • eremita ha scritto il 19 agosto 2012 alle 12:06

    Ma Roberto Baldisserotto è sempre al di sopra delle parti e sempre sa una cosa in più 

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  • Andrea ha scritto il 19 agosto 2012 alle 12:06

    Questa da Tom non me la aspettavo. Poteva uscire di scena con piu’ dignita’ non alla Bruto vs Cesare. La storia de noantri lo ricordera’ cosi’, uno che ha conficcato il pungiglione velenoso nel collo del suo compagno di viaggio. Se tale e’ Tom, meglio per Ppf e per Ferrara che si ritiri dalla scena politica.

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  • bTRoberto Zambelli ha scritto il 19 agosto 2012 alle 12:11

    Paolo Giardini,
    evidentemente ciascuno di noi vede solo quello che vuol vedere e anche lei non sfugge alla regola e questo crea un insieme di tante belle righe parallele che non si incontrano mai = ognuno fa il caxxo che gli pare sempre e comunque pro domo sua compresi anche i più bravi come Valentino Tavolazzi e come Tommaso Mantovani = nulla di nuovo sotto il sole.

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  • Pipieffino doc ha scritto il 19 agosto 2012 alle 12:16

    Dopo che Tavolazzi ha sputtanato il Pd sui rimborsi, si concentrano su di lui gli attacchi politici. Ora tocca all’ex pipieffino Mantovani, per anni all’ombra dell’ingenere ed ora usato dalla casta per arginare la marea oppositiva della lista civica piu efficace che ferrara abbia mai visto. Mantovani diventa strumento per il Pd, Tagliani, ma anche per la rivalsa di Casaleggio e Grillo, che con l’espulsione di Tavolazzi, Ppf, il gruppo M5S di Cento, stanno facendo una figura di emme in utto il paese, proprio grazie alle iniziative mediatiche del Tabolazzi ed alla battaglia che molti degli espulsi stanno combattendo dentro al Movimento. Storari ha tenuto una linea piu dignitosa.

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  • Valeria Politi ha scritto il 19 agosto 2012 alle 12:16

    Su una cosa sola possa concordare con Tommaso ed è che NON SA di cosa si discute e di come vengono prese le decisioni negli incontri settimanali del gruppo e nel googlegroup di Ppf. Tommaso Mantovani NON SA come lavora PpF, che le decisioni vengono prese insieme e che i comunicati di Tavolazzi sono discussi, rivisti e condivisi dal gruppo, come quelli di tutti gli altri membri, e non sa, semplicemente, perchè da molti mesi non presenzia e non partecipa ad alcuna discussione (ad eccezione di due volte). Intenderà questo per trasparenza? Se nelle riunioni non si superano a volte i dieci partecipanti, il (de)merito è anche suo. 

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  • nina vanin ha scritto il 19 agosto 2012 alle 12:18

    Bene, Mantovani, ora attendiamo di vederla come candidato sindaco, sponsorizzato da Grillo, per il M5S alle prossime amministrative, avrà così modo di far vedere ai cittadini ferraresi la sua visione di opposizione a questa classe politica che ci governa da 60 anni.
    A proposito di trasparenza, non ricordo di aver mai visto o letto nessun verbale o resoconto della sua attività di consigliere di circoscrizione. Qualche verbale, qualche link in cui rendicontava la sua attività dove lo trovo??

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  • etagamma ha scritto il 19 agosto 2012 alle 12:36

    Mantovani l’hai fatta fuori dal vaso, dai.

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  • Lucio ha scritto il 19 agosto 2012 alle 12:52

    Alla fine i nodi vengono al pettine e piano piano vengono fuori tutti i lati oscuri di Tavolazzi, onore a Mantovani per il coraggio delle sue scelte!

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  • Popov ha scritto il 19 agosto 2012 alle 13:13

    whoww “donne alla pompa” ? giudicate voi

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  • grillino ha scritto il 19 agosto 2012 alle 13:35

    Mantovani è uno dei fondatori di Ppf, fa parte del consiglio direttivo da sempre, ha corso come consigliere comunale ma non è stato eletto, ha corso come consigliere regionale ma non è stato eletto, prendeva i gettoni in circoscrizione ma Belru glie li ha tolti, pensava di subentrare in consiglio comunale a Tavolazzi, chiamato a Parma, ma non ce l’ha fatta a causa di Grllrggio, e ora fa i capricci e dice che Grilleggio ha ragione. Spera che gli diano il simbolo. Ma i ferraresi osservano e il voto non glielo daranno mai.

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  • Fabio B. ha scritto il 19 agosto 2012 alle 14:04

    @ninadavin, forse è il troppo caldo che la porta a scrivere queste cose. Ma come dovrebbe nascere un progetto politico? Piccolo o grande che sia. PPF è l’unica realtà che offre opportunità di democrazia a Ferrara perchè al contrario degli altri è l’unica sede con le porte sempre aperte a tutti i cittadini. Provi lei, ad andare in comune a chiedere di parlare con il segretario del PD per dirgli cosa ne pensa del loro operato! AHAHAHAHA.

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  • Ares ha scritto il 19 agosto 2012 alle 14:06

    Ninadavin e a lezione di democrazia da chi dovremmo andare?
    Da Tagliani?

    Hahahahhahahahahhhhahhahaha!!!

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  • Banda del buco ha scritto il 19 agosto 2012 alle 14:21

    Ho letto in un’altro articolo che questo signore non avrebbe pagato i rimborsi richiesti ma non dovuti al comune, pur in presenza di una procedura forzosa; 
    http://www.estense.com/?p=237654
    Oggi leggo, che era contento di un eventuale incarico del consigliere PpF come city manager a Parma. Ho  pure letto che una delle due soluzioni avrebbe comportato le dimissioni e la surroga del consigliere con il primo dei non eletti, pur avendo racimolato una manciata di voti.
    Essendo sfumate tutte e due le prospetive, sempre nell’articolo sopra indicato leggo; ” Un fulmine a ciel sereno che ha cambiato le prospettive a livello locale “.
    Prospettive di chi? A pensar male a volte ci si prende.

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  • Onesto lettore ha scritto il 19 agosto 2012 alle 14:46

    A dir il vero io tramite facebook  ricevo l’invito a partecipare a tutte alle  riunioni di PpF, che  sono sempre aperte a tutti i cittadini, riunioni pubblicizzate anche a mezzo stampa, questi alcuni esempi;
    http://www.estense.com/?p=170661  
    http://www.estense.com/?p=171899
    Ognuno è libero di partecipare oppure no, come chi è  in malafede è libero di scrivere ciò che vuole, certo è, che le menzogne hanno le gambe corte.

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  • nicol ha scritto il 19 agosto 2012 alle 16:33

    vai a casa Valentino  … scegli  quella  che vuoi  ,ti  rimborsiamo  anche  il taxi

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  • Alessandro Ciucci ha scritto il 19 agosto 2012 alle 18:03

    Mi dispiace della caduta di stile di Mantovani. Così facendo ha sputato su tanti anni di lotta del Ppf, di cui faceva parte. E’ ovviamente lecito avere ognuno la propria opinione sulle cose. Ma forse era meglio da parte sua contare prima fino a dieci e magari fino a venti mila, prima di fare tali affermazioni. Le tue ragioni non hanno fondamento, soprattutto se ce l’hai con Valentino.

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  • Alessandro Ciucci ha scritto il 19 agosto 2012 alle 18:04

    @Tommaso. Ti accorgi che da una parte colpisci un tuo amico di tante lotte in nome di una sua scarsa trasparenza e di una scarsa “democrazia” (tutto da dimostrare) e dall’altra invece patteggi fortemente per il comportamento di Casaleggio ( in realtà, come ben sai e non di Grillo), che sicuramente si è comportato in tal senso? Senza democrazia e con un diktat. Se come dici tu, Grilleggio è nella piena ragione:
    1) Come mai non ha diffidato solo Tavolazzi, soprattutto se è il tizio che tu descrivi? 
    2) Perché ha diffidato tutto il gruppo di Ppf ? 
    3) Ma soprattutto come mai ha diffidato il nostro gruppo di Cento? 
    E’ per questo che le tue ragioni non hanno fondamento… 

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  • Alessandro Ciucci ha scritto il 19 agosto 2012 alle 18:04

    @ Tommaso…La NON risposta a queste 3) semplici domande, sarà una mina vagante nel M5Stelle. Soprattutto nel caso in cui Valentino sia il più grande farabutto sulla faccia di  questa terra ( cosa a cui non credo) Soprattutto dovrebbe essere richiesta da parte di persone che come te che pensano di patteggiare per Grilleggio. In realtà così facendo diventano i veri incursori contro il M5Stelle. La ricerca di una risposta a queste tre domande è il vero dovere di ogni attivista del M5Stelle. Tutto il resto è fantapolitica o ricerca di una poltrona o di una certa visibilità politica, magari persa.  

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  • Enrico ha scritto il 19 agosto 2012 alle 22:11

    @Zambelli
    Penso che anche restando alla finestra con la tastiera in mano a reiterare gli stessi argomenti e a piangere il latte versato, difficilmente si presenterà qualcosa di nuovo sotto il sole, contento lei…..auguri.

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  • Notiziona ha scritto il 19 agosto 2012 alle 23:00

    Tutti i giorni notizie sconvolgenti, di un fronte e dell’ altro fronte ppf vs 5 stelle con i medesimi noiosissimi commentatori. Tavolazzi molla la pezza, per favore, dai una mano allumanità, fan del guru basta unitevi per dare una mando all’ umanità. Ve ne do una di notizie, le mie galline hanno smesso da molto tempo di fare le uova. Frega a qualcuno questa notizia ? Immagino no, come di questi eventi. Basta non ne posso più. Quanto siete minuscoli.

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  • Popov ha scritto il 20 agosto 2012 alle 0:08

    qualcuno mio può spiegare “le donne alla pompa col santino di Grillo sul comodino” ?
    dal post di paolo giardini

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  • grillino ha scritto il 20 agosto 2012 alle 1:47

    Quoto alessandro ciucci. W la democrazia, W il M5S. Abbasso il marketing politico, Casaleggio e Grillo quando gli dà retta. Ho votato Ppf, non grillo. Voterò Ppf, ma non so se voterò M5S alle politiche. Dipende se all’epoca sarà realizzato il non statuto. Mantovani ha agito per ripicca. Ha dilapidato la sua credibilità politica. Può solo ritirarsi a vita privata.

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  • paolo giardini ha scritto il 20 agosto 2012 alle 8:18

    Caro bTZambo,
    prova a metterti nei panni di Pindemonte rispondendo al foscoliano quesito a risposta poetica obbligata, scegliendone una fra quelle predisposte dal Poeta trovate fra le carte autografe:
    DOMANDA
    All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne
    confortate di pianto è forse il sonno
    della morte men duro?
    RISPOSTE
    1 – Si, ma di pochissimo.
    2 – No, è più duro per tristezza e umidità di cipressi e pianti.
    3 – Non saprei, non ho ancora provato.
    4 – Forse, dipende da come sei girato.
    5 – Prima mi devo informare con una ricerca su wikipedia.
    6 – Uno vale uno, la domanda è generalizzata, quindi non democratica.
    Tieni presente che il Poeta dà una mano, avvisando:
    Vero è ben, Pindemonte! Anche la Speme,
    ultima Dea, fugge i sepolcri; e involve
    tutte cose l’obblio nella sua notte;
    e una forza operosa le affatica
    di moto in moto…
    Vedi? Il Poeta in pratica suggerisce la risposta: SEI in una botte di ferro. Fortunello!

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  • Roberto Zambelli ha scritto il 20 agosto 2012 alle 8:25

    Alessandro Ciucci,
    tutto vero quello che dice, ma lei sa dirmi chi ha deciso le strategia di richiesta del chiarimento dopo l’11 marzo. Io avevo firmato per una richiesta ben precisa da inviare direttamente a Beppe Grillo e con me anche molti di Cento di Ferrara, di Modena, di Bologna, di Parma compresi Favia e Defranceschi e la famiglia Tavoalazzi + moltissimi altri eletti dell’Emilia Romagna.
    Ora non so se lei creda abitualmente ai ciucci (asini) che volano, ma potrebbe dirmi come mai questa richiesta è stata confinata nel limbo mediatico e senza dignità di un post messo no di certo in prima pagina nel blog di Beppe Grillo? Chi ha deciso e perché, contro il volere di circa 80 (coglioni no di certo) che hanno firmato una bozza che doveva essere inviata direttamente a Beppe Grillo? Di sicuro lo staff dirigenziale di PpF sa il perché di questa scelta strategica di certo non condivisa neppure con chi nei mesi precedenti aveva lavorato per la democrazia all’interno del M5S. Continua >>

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  • Roberto Zambelli ha scritto il 20 agosto 2012 alle 8:41

    Ora, quello che sto dicendo è stato oggetto di un tot di miei post nel segreto di un Meetup (http://www.meetup.com/EMILIA-ROMAGNA-A-CINQUE-STELLE/), nel gruppo PpF, e in due mie lettere alla stampa e non ha avuto mai risposta.
    Sa perché? Semplicemente perché la risposta pretenderebbe trasparenza da parte di tutti gli attori delle vicenda a partire da quelli più in vista (gli eletti) fino ad arrivare ai silenti partecipanti all’assemblea dell11 marzo compresi i firmatari della bozza.
    Ora, se ha un minimo di onestà intellettuale, si chieda come mai dall’11 marzo non è più stata indetta una sola Assemblea eletti-attivisti dell’Emilia Romagna si chieda come mai a Ferrara e Provincia non vengono più fatte le assemblee territoriali e invece si propone ancora la farsa (meglio di nulla sia chiaro) delle verifiche semestrali?
    La risposta è banale: i terminali locali EMRM e FE, gli eletti, non hanno più la credibilità per portare avanti un qualsiasi progetto nel senso della Democrazia Diretta!

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  • Roberto Zambelli ha scritto il 20 agosto 2012 alle 8:52

    Sono stati loro i primi, sempre per la strategia di cui sopra a tradire il progetto per un Movimento 5 Stelle democratico e non piramidale.
    In qualche modo tutti noi, Tommaso Mantovani compreso siamo responsabili di questo e forse una soluzione sarebbe ancora possibile, ma pretenderebbe appunto che chi ha ordito la trama lo ammettesse con la convinzione che anche dai propri errori si può e si deve imparare.
    La sensazione comunque è che ciascuno si sia calato nel suo ruolo e molti dei commenti qui sopra dimostrano purtroppo una forma virulenta di autoreferenzialità che essendo tipica dei peggiori partiti non mi fa ben sperare sulle prospettive politiche sia di PpF sia del M5S.
    Spero sempre di sbagliarmi, ma i sintomi sono davvero molto gravi.

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  • Onesto lettore ha scritto il 20 agosto 2012 alle 9:58

    @Notiziona Cambia canale se non sei menomato, come faccio io quando qualcuno parla di galline, o   più probabile che c’è qualcosa che ti rode.

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  • Roberto Zambelli ha scritto il 20 agosto 2012 alle 11:55

    Enrico.
    1) non sto alla finestra
    2) reitero a piacere finché non ho risposta soprattutto se sollecitato dalle falsità e dalle inesattezze
    3) il latte, in questo caso, non l’ho versato io, ma qualcuno che fa finta che a versarlo sia stato qualcun’altro
    4) in ogni caso non piango, ma semplicemente sono incaxxato perché ancora qualcuno ciurla semplicemente nel manico
    5) commentare i miei commenti senza dire nulla di nuovo… mi riferisco non solo al suo commento, ma anche alla dotta citazione Pindemonte-Foscoliana… non cambia di certo la scena sotto il sole. Contento lei le faccio i miei migliori auguri.

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  • Garragarru ha scritto il 20 agosto 2012 alle 12:45

    Zambelli il picconatore!!! Meglio di Cossiga…. che argomentazione, che proposte!!!
    Zambelli for President!!!!!!!

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  • atlas ha scritto il 20 agosto 2012 alle 13:02

    Zambellli  vuole solo  seminare  zizzania  attraverso  domande   ridicole  e  infantili .

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  • guduria ha scritto il 20 agosto 2012 alle 13:46

    @notiziona
    “Tavolazzi molla la pezza, per favore….”
    ahahahahahahahahah………………

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  • Enea ha scritto il 20 agosto 2012 alle 13:49

    Zambo, delirium tremens……

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  • 16dB ha scritto il 20 agosto 2012 alle 14:07

    Mi fate ridere e venire tristezza allo stesso tempo. Vi ricordate quando dissertavamo “amabilmente” della “novità” politica? Zambelli, ha capito ora cosa intendevo? Le devo però riconoscere di averci creduto davvero (a differenza di molti altri, che probabilmente hanno creduto e credono tutt’ora più ad altri tornaconti, ma era tutto così dannatamente evidente… ).
    Per gli altri:
    Da semplici attori, e pure mediocri, cosa ci si può aspettare se non una rappresentazione, anch’essa mediocre? Vedremo come va a finire… .

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  • nina vanin ha scritto il 20 agosto 2012 alle 14:18

    A proposito di democrazia diretta a 5S…..
    http://www.meetup.com/EMILIA-ROMAGNA-A-CINQUE-STELLE/boards/thread/25722712/20/ 

    non si discute più di nulla si accetta pedissequamente tutto quello che il duo impone…..

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  • nutria incipriata ha scritto il 20 agosto 2012 alle 14:59

    scu…sa- .—teeee la scriiiturrra ma leggggerrrrrre di di 16db chheee parlaaa di mediocritàààààà….
    non ce lllllaaa facccccccio……. ma con leeee lacrimeeee agliiii occchi e malllle allllla panciiiiia dal riderrrrre……….
    nonnn riescoooo a farrrre di megliooooooo !!!!!!!!!
    oooo dioooooo diooooooo .,–.,,òò–..—
    ciaoooo ciaoooooooo

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  • Enrico ha scritto il 20 agosto 2012 alle 16:41

    Mi devo ricredere…. sotto il sole è nato qualcosa di nuovo…un fan da 16dB alla corte del logorroico….siamo alle comiche…..

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  • Roberto Zambelli ha scritto il 20 agosto 2012 alle 16:58

    16dB,
    lasci stare!
    Lei semplicemente non ha neppure i fondamentali per poter concorrere…..

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  • paolo giardini ha scritto il 20 agosto 2012 alle 19:31

    Caro Zambo,
    nessun lettore può sapere quello che io so sul tuo conto: che nel privato sei persona tollerante, nonché di squisita gentilezza.
    I lettori che hanno letto qualche mio intervento potranno intuire che io invece sono rozzamente privo delle tue buone qualità e, sempre a differenza di te, sistematicamente propenso a scherzare, anche pesantemente, con le parole. Quest’ultimo aspetto lo conosci meglio di altri per lunga amichevole vicinanza, grazie alla quale ho avuto più occasioni di precisarti che, in quanto credente e (indegnamente) cattolico, tutto il mio patrimonio di credulità è speso in quell’ambito e che, per un meccanismo mentale sconosciuto agli atei, mi resta disponibile senza limiti correttivi l’uso di tutta la dotazione di scetticismo su quanto attiene alle convenzioni umane.
    segue

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  • paolo giardini ha scritto il 20 agosto 2012 alle 19:31

    Poiché nel mondo fior di pensatori ritengono che nell’odierno dibattito politico il termine “democrazia”, e ciò che dovrebbe sostenerla, sia privo di senso per la sua manifesta irrealtà nel contesto dirompente della globalizzazione, e io pur nella mia modestia intellettuale percepisco le ragioni che adducono, mi trovo curiosamente a giudicare le basi del tuo credere politico esattamente come tu, ateo, giudichi le basi del mio credere religioso: ridicole favolette. E’ ovvio che come non potremmo mai cimentarci in un discussione sulla Bibbia senza che io ti dia dell’asino per la tua profonda e voluta ignoranza su quel testo, così non potremmo mai discutere sulle corrette modalità di partecipazione democratica senza che tu dia dell’asino (o altra definizione più consona alla tua natura gentile) a me nel non saper comprendere ciò che dici per profonda e voluta ignoranza.
    segue

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  • paolo giardini ha scritto il 20 agosto 2012 alle 19:33

    Fra noi sono in vantaggio io: il naturale scetticismo mi fa considerare ragionevole l’ateismo in materia di fede, mentre la tua fede nell’assoluta validità di alcune regole umane non ti consente di trovare ragionevole né l’adesione ad una realtà spirituale e trascendentale, né la violazione a quelle regole immanenti a cui credi.
    Detto questo, Zambo, spero ti sia chiaro che il mio ridanciano pretesto del Foscolo vale nulla come contributo alla discussione che ti interessa, ma è di indubbia utilità come pretesto per invogliarti a rileggere un grande poeta a cui dobbiamo, per i suoi saggi, la nascita della moderna critica letteraria italiana. Dalla critica letteraria si può mutuare qualcosa per la critica politica che tanto ti piace. Poi,
    se vuoi conoscere, per addestrarti a contrastarla, qualche considerazione avversa al tuo concetto di democrazia, passa alla lettura dello storico Eric J. Hobsbawn. Il suo “la fine dello stato”, pur datato, è riassuntivo della situazione.

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  • Roberto Zambelli ha scritto il 21 agosto 2012 alle 10:17

    Caro Paolo Giardini,
    ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato e lo apprezzo molto, ma nel caso specifico che riguarda la querelle M5S, PpF, Tavolazzi, Favia, Defranceschi, Zambelli, Giardini, Cento, Mantovani ecc. ecc. sono molto più pragmatico e il semplice acculturamento, che nel mio caso, sarebbe solo posticcio, non basta per trovare il bandolo della matassa ad una situazione in cui c’è chi si palesa e lavora dicendo che vuole fare cose poi nella pratica fa esattamente il contrario.
    La politica, e penso che tu possa concordare con me, è questione di continue mediazioni tra interessi a volte simili e spesso contrapposti e anche tra correnti di pensiero che solo nel costante e perenne confronto possono trovare una onesta mediazione sul daffarsi.
    Banalmente il limite della politica sono i politici nel momento stesso in cui pensano di poter decidere per me o per chiunque altro interrompendo, e spesso senza mai neppure metterlo in campo, l’irrinunciabile perenne confronto. >>

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  • Roberto Zambelli ha scritto il 21 agosto 2012 alle 10:38

    >> Il primo in assoluto a non volere il confronto è Beppe Grillo, ma se posso essere banale di lui non me ne frega un c. mentre ero e sono ancora molto interessato a quello che fanno i miei ex amici di cordata ed in particolare mi interessa capire se ancora esista un modo per ritornare alla situazione ante 11 marzo.
    Mi rendo conto che quello che vado dicendo possa sembrare un insieme di assolute astruserie incomprensibili ai più, ma assolutamente comprensibile a chi come me ha cercato di vivere dall’interno il raccordo tra l’immagine mediatica di Beppe Grillo, le sue intuizioni e, perché no, i suoi banali populismi e il mondo reale del popolo sano del M5S e i cittadini.
    Se chi di dovere non farà un sano outing (così si dice) e cercherà di rimettersi in discussione ammettendo lui stesso per primo i suoi errori il progetto di cui pensavo di fare parte e a cui molti cittadini hanno voluto dare fiducia sarà morto e defunto e sarà solo un altro partito dedito al mito della personalità.

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  • Tommaso Mantovani ha scritto il 21 agosto 2012 alle 20:16

    Rispondo volentieri a tutto quanto mi è stato richiesto:
    @nina vanin Cara Nina o chi per te, i miei verbali dei consigli di circoscrizione li mettevo continuamente sul googlegroup. Se la tua non fosse una domanda tendenziosa, te li invierei volentieri. Direi che mancano solo gli ultimi 2.
    @ Gianni B. – altroché che c’ero a Ferrara per il Democracy Day. Parlo per esperienza, non per sentito dire: è stata una grande delusione, più forma che sostanza. Le prime proproste vengono votate con più attenzione, le ultime per inerzia. E molte sono praticaqmente uguali, perché la giusta mancanza di filtro non permette però di selezionare. Per cui arriva all’ultimo una proposta importante, ma viene troncata perché è scaduto il tempo. Non parliamo poi dei tavoli di discussione: su una marea di proposte: il tempo materiale permette di partecipared al massimo a 2-3. Sulle altre si è tagliati fuori. E come ho già osservato, assomigliare troppo a quelli delle agenzie matrimoniali

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  • PresaPerFond ha scritto il 21 agosto 2012 alle 21:27

    hei  Nina-Valentina 
    dal duo  del 5 stelle  al  mono  di  ppf  ,sempre  quella la minestra  , comanda  uno  con la corte  di amici  capi  e capetti  che lo reggono , poi  qualcuno  come Zambelli  si  stufa di reggere il moccolo e diventa  improvvisamente  il bersaglio  di  tutti  i fedeli cortigiani  .
    Valentina-nina non dirmi  che inviti tutti alle  riunioni , tanto cosa contano ? Nulla . Conta  il Principe.

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  • Roberto Zambelli ha scritto il 22 agosto 2012 alle 8:45

    Tommaso Mantovani,
    molto utile sapere oggi quello che pensavi ieri sulla democrazia partecipata, sul Democracy day e, a questo punto, anche sugli incontri Eletti Attivisti dell’Emilia Romagna. Chi ti ha obbligato a partecipare e a far finta che tutto andasse bene? Che delusione!
    Inoltre aggiungo che da come esprimi, ripeto solo oggi e non allora, il tuo giudizio ti posso anche suggerire di continuare nel tuo silenzio in quanto quello che sembri desiderare, ed era parte del percorso che in Emilia Romagna avevamo deciso di percorrere, non è gradito al duo Grillo-Casaleggio e questo non è bello per un fedele…. senza se e senza ma. Chiedi consiglio ai vari altri eletti del M5S, espulsi compresi, forse sapranno darti indicazioni su come si possa fare surf-politica senza averne la statura e chinando la testa anche contro i fondamentali delle convenzioni connesse alla pratica della democrazia stessa.

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  • nina vanin ha scritto il 22 agosto 2012 alle 9:30

    Mantovani, non svicoli, non so che cos’e’ il googlegroup, mi fornisca un link dove possa rintracciare in rete i verbali dei consigli. Ringrazio anticipatamente.
    PresaPerFond, ??????, ……. i deliri non sono in grado di capirli…..

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  • Marte ha scritto il 22 agosto 2012 alle 11:53

    Incredibile 16dB che da dei mediocri ai ragazzi di PpF…. Lui che sostiene attivamente (e meccanicamente) una maggioranza dove [...]!!! 16db lei ha fatto il militare? Suppongo di no, perchè altrimenti la dose di s[...] che avrebbe preso l’averbbe sicuramente erudita su cosa sia il rispetto del prossimo.
    Scommetto che ha fatto l’obiettore all’Arci… Non voglio neanche immaginare come!!!!!
    FANTASMAGORICO!!!

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  • 16dB ha scritto il 22 agosto 2012 alle 15:16

    Non c’era nessun obbligo di leva per il sottoscritto.
    “Ragazzi”? Tavolazzi, Zambelli, Storari, Giardini, Mantovani… & so on? :D

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  • Tommaso Mantovani ha scritto il 22 agosto 2012 alle 18:17

    çAlessandro Ciucci. Guarda che sono anch’io un espulso come voi. Con la fifferenza che è da marzo che rifletto sul perchè e francamente, ho concluso che se Valentino fosse stato meno ambizioso non saremmo qui a romperci sul web. Ma da lui non ho mai sentito un minimo accenno di autocritica. Per cui piuttosto sei tu che ti sei convinto che il più grande farabutto della terra sia Casaleggio, non io Valentino.io me ne vado per divergenze sul concetto di democrazia.
    Dov’è che ho diffidato Ppf? Ci sono ottime persone, oneste e disinteressate. Ma Valentino non può fare il padre padrone.

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  • Tommaso Mantovani ha scritto il 22 agosto 2012 alle 18:24

    ç Zambelli. Ehi zambe, ma non eri tu quelklo che diceva che al barco non si era votato nessun documento, a differenza di quello che diceva Valentino? E adesso te la prendi con me? Ti ricordo che accenni di critica al democracy day li ho scritti nel googlegroup di ppf, ma ha risposto solo Valerio. E ti ricordo anche che io all’assemblea di Bologna che avrebbe prodotto un documento da portare a Grillo o a tutto il M5S non sono venuto proprio perché ero già molto perplesso sulla espulsione. mi sembra che tu voglia riavvicinarti a ppf: mi fa piacere,ma non venire a parlarmi di falsa coscienza..io sono fuori e ci resto. E stai tranquillo che delle poltrone non ne cerco. Se no, me ne stavo zitto e buono e magari qualcosina saltava fuori…

    Commento poco apprezzato. Thumb up 7

  • Tommaso Mantovani ha scritto il 22 agosto 2012 alle 18:32

    ç Banda del buco. Prima di scrivere informati. Io ho fatto presente a Tavolazzi che avrei accettato il contenzioso, ma lui mi ha detto che i suoi avvocati gli hanno consigliato diversamente. Se ti limiti a leggere 2 frasi isolate non permetterti di pontificare.
    E ripeto che appena saputo il 17 a Comacchio, mi facevas piacere se il consigliere andava a parma perché avevo capito fosse un accordo con Grillo. E invece, era tutto per metterlo davanti al fatto compiuto. E allora non ci sto e me ne vado volentieri.

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  • ninovanon ha scritto il 22 agosto 2012 alle 18:56

    nina-valentina  non  eludere  tentando  di metterla  sulla  neuro ,  Valentino non è reggente  del  Consiglio Direttivo  composto  da sei sette persone tutte amiche del  city manager  da  una vita ?
    Non è il Consiglio  direttivo  di PPF  a decidere  ?
    Tavolazzicrazia    = delirio-crazia   .  
    ciao ciao

    Commento poco apprezzato. Thumb up 9

  • mario slener ha scritto il 23 agosto 2012 alle 20:38

    Caro Tommaso, inizialmente ci sono rimasto molto male per le tue dimissioni da consigliere del PPF. Ho pensato che occorreva da parte di tutti cercare di recuperare la situazione. Però, dopo aver constatato che davvero tu credevi che la nomina di Tavolazzi a City Maneger avesse il lasciapassare di Grillo..beh, se davvero hai creduto a questa sciocchezza ne concludo che fai bene ad abbandonare la politica. Non è cosa per te.

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  • quinto gallerani ha scritto il 24 agosto 2012 alle 15:06

    Solidarietà  e stima a Tommaso Mantovani  da  tutti  gli amici  del Circolo Arci Buontemponi.

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  • ruvigot ha scritto il 26 agosto 2012 alle 0:25

    mantovani sperava solo di prendere il posto di tavolazzi in comune…..l’ombra non gli piace…un posto al sole si. da quando rappresenta l’associazione dei medici democratici a ferrara, le iniziative sono a zero. lavorare poco..apparire tanto. l’è un tacon e l’è pezo dal buso…….voia de lavorar saltem adosso, lavora ti paron che mi no posso…..il resto è fufina…in ppf chi ha voglia di fare agisce autonomamente e senza ostacoli di sorta.

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  • Tommaso Mantovani ha scritto il 27 agosto 2012 alle 16:55

    @ ruvigot. Continui a parlare per sentito dire. Perché non sei venuto a dirlo alle riunioni di MD? E’ facile sputtanare dal divano di casa…Ma d’altra parte, che cosa ci si può aspettare da chi non ha nemmeno il coraggio di mettere il nome? E se parlavi in ppf, forse non saremmo a ‘sto punto.

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  • GLB ha scritto il 30 agosto 2012 alle 13:02

    Sono fuori dai “giochi” del PpF e di altri movimenti, partiti, flussi, santi ed affini. Mi sembra che le polemiche si sprechino soprattutto verso chi ha il coraggio delle proprie azioni assumendosi la responsabilità di portarle sino in fondo. Mi sembra, però, che le critiche a Tavolazzi ed al suo modo di concepire la propria azione politica non sono nuove; così come le posizioni di taluni suoi sostenitori siano fortemente manichee: sino a quando Mantovani stava zitto andava tutto bene; ora esprime un concetto quindi gli si riversa addosso di tutto, chiedendogli ragione di verbali e riunioni. Francamente, mi auguro che Mantovani per come mi sembra la intenda, ossia continui a farla vivere in modo aristotelico ossia la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano nonostante (o a dispetto), degli oppositori che, in questa discussione, mi sembrano molto weberiani nella loro aspirazione al potere come monopolio legittimo dell’uso della forza (intellettuale)

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  • stanco ha scritto il 13 settembre 2012 alle 10:04

    Tavolazzi   , se lo conosci  lo  eviti.

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