Politica
15 Luglio 2012

Ricostruire: l’imperativo delle donne Pd

di Redazione | 2 min

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“Ricostruire bene e in fretta” e “ripartire dalle donne”: questi sono i due slogan che sosterranno l’intero svolgimento della Festa nazionale delle donne democratiche, inaugurata ieri sera alla Rivana, all’interno della festa provinciale del Pd. Al taglio del nastro tanti protagonisti della politica locale e nazionale – dal vicesindaco Massimo Maisto alla presidente della Provincia Marcella Zappaterra, alla senatrice Teresa Bertuzzin – e ovviamente una larga squadra al femminile, impegnata a portare nei prossimi giorni il dibattito su tematiche d’attualità e di genere. Si prospettano infatti  otto serate molto dense, tra approfondimenti, proiezioni e confronti.

“L’Emilia Romagna se confrontata a livello nazionale si rivela essere veramente avanti su tantissime tematiche – welfare ma non solo -, ma resta anch’essa troppo indietro se paragonata a ciò che succede in Europa”, sottolinea  la coordinatrice regionale della Conferenza delle donne, Lucia Borganzone, presente all’inaugurazione: “per superare questo gap dobbiamo trovare il coraggio di esserci, come donne democratiche, sempre e in prima linea. Dobbiamo essere da esempio per tutte quelle persone che pensano di non potercela fare, dare slancio a una democrazia che sia veramente paritaria, che apra alle donne la piazza pubblica e non solo la sfera privata”.

Un invito all’impegno e al coraggio, che assume duplice valore nel momento in cui viene associato alla recente emergenza terremoto: “avere la vicinanza del Pd nazionale è importantissimo in un momento come questo, di grande difficoltà per la nostra regione  e per la nostra provincia” ha sottolineato Caterina Palmonari, coordinatrice provinciale delle Donne democratiche. Da parte sua un’ulteriore sprone: “in questo momento di crisi economica, politica e sociale investire sulle capacità e i saperi femminili – troppo spesso sottovalutati – è fondamentale, anche per quanto riguarda la ricostruzione, una parola ad alto valore simbolico, che bene si adatta a dare speranza alle popolazioni colpite dal terremoto come pure alla necessaria riorganizzazione dell’intero Paese”.

L’evento si è concluso informalmente, con la visita degli spazi espositivi allestiti per l’occasione. Anna Maria Quarzi, direttrice dell’Istituto di storia contemporanea di Ferrara, ha curato l’approfondimento dedicato a Coco Chanel, intitolato “Coco la Rebelle”. “Chanel è stata definita “la donna che calpestò il maschilismo indossandolo”, una figura molto particolare e molto forte”, ha ricordato Caterina Palmonari. L’artista Loredana Longo invece ha “trasportato” negli spazi della Rivana l’installazione Floor, precedentemente esposta all’interno del Pac per l’edizione 2012 della Biennale Donna organizzata dall’Udi.

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