ven 18 Mag 2012 - 4326 visite
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Teatro Nuovo ‘spogliato’: “Ferita inferta alla città”

La vecchia proprietà ha consegnato la struttura dopo averla svuotata di ogni cosa. Pulvirenti: "Danni ingenti, ma riapriremo a ottobre"

“Per la quantificazione dei danni verrà un perito del tribunale, ma non credo si tratta di poche decine di migliaia di euro”. L’amministratore unico Francesco Pulvirenti della società Teatro Nuovo srl, la nuova proprietà che ha preso possesso del contenitore di piazza Trento Trieste con un’azione di sfratto a cui è stata data esecuzione ieri, è desolato. Delle condizioni in cui versa la struttura ci si rende appena conto percorrendo la galleria che dalla piazza conduce al portone d’ingresso: i vetri di alcune teche che contenevano le locandine degli spettacoli sono scomparse, oltre a tutte le le applique dell’illuminazione del soffitto. Ma è solo l’assaggio, perché quando Pulvirenti, assieme al suo avvocato Nicola Forti e ai soci titolari della società, Giovanni Di Matteo e Lorenzo Bovinelli, consentono l’ingresso alla stampa in teatro, la desolazione prende forma nel suo aspetto più doloroso.

All’interno non c’è più nulla. Il bancone del bar è stato sradicato , così come gran parte dei sanitari dei bagni, ma soprattutto, platea e gallerie sono solo lo scheletro di quello che fino a pochi giorni fa poteva chiamarsi tale. La vecchia proprietà si è portato via praticamente tutto: non ci sono più le 816 poltrone e le attrezzature del palcoscenico, oltre ai lampadari e ai tendaggi, “le uniche cose che appartenevano davvero alla vecchia proprietà”, ovvero alla Garibaldi srl di cui è amministratore unico Giovanni Fava, che da tempo gestiva in maniere “problematica” anche la programmazione artistica caratterizzata da numerosi annullamenti di spettacoli. Il fatto è che Fava, secondo quanto riferiscono Pulvirenti e il suo legale, oltre a portarsi via ciò che gli spettava ha lasciato parecchi danni, come le foto scattate sul posto oggi pomeriggio sembrano documentare ampiamente, avrebbe fatto ben altro: danni ai pavimenti, moquette delle pareti della prima galleria strappate, applique originali del teatro rimosse, come rimosso, maldestramente, è anche uno dei corrimano in legno del parapetto della prima galleria. E vi sarebbero anche diversi cavi elettrici tagliati. Il tutto in appena tre-quattro giorni, dato che l’ultimo spettacolo al Nuovo è stato sabato scorso”Qui – spiega l’avvocato Forti – si prefigura il reato di danneggiamento aggravato, che è perseguibile d’ufficio. la società comunque si riserva di valutare l’entità dei danni e di agire nelle sedi opportune”.

Come racconta Pulvirenti, il teatro Nuovo è andato all’asta ed è stato acquisito nel novembre 2011 dalla nuova società, nella quale, fra l’altro, figura anche la moglie di Giovanni Fava, la signora Carla Vendemmiati. “In precedenza – dice Pulvirenti – nella vecchia società c’ero anch’io. Gli accordi erano che avrei dovuto gestire la programmazione del teatro, ma le cose hanno di fatto preso una piega diversa, con Fava che aveva iniziato a contattare compagnie. Mi sono tirato fuori a ottobre. Aspettavo che si rendesse conto che gestire un teatro non è cosa facile, e la riprova sono i tanti spettacoli cancellati durante la stagione”. Nel frattempo la nuova società, di cui Pulvirenti è amministratore, acquisisce all’asta il teatro, ma Fava non vuole saperne di andarsene. “Aveva l’accesso esclusivo con le chiavi – riferisce Pulvirenti – e non ci consentiva l’ingresso”. Così si è arrivati  alla giornata di ieri, quando la nuova proprietà ha dovuto presentarsi con l’ufficiale giudiziario. Ma quando Fava ha aperto il teatro per consegnarlo agli aventi diritto, i proprietari sono rimasti a bocca aperta.”Ora comunque – aggiunge Pulvirenti – faremo i necessari lavori per rendere di nuovo agibile la struttura. Su questo non c’è dubbio. A settembre la inaugureremo e a ottobre la stagione potrà partire”

Lo ‘spettacolo’ desolante del Nuovo ha lasciato sconcertato anche l’assessore comunale alla Cultura, il vicesindaco Massimo Maisto, presente oggi alla conferenza stampa indetta per mostrare sul posto le condizioni del Teatro Nuovo. “La mia solidarietà ai nuovi proprietari – ha detto – che spero riescano a superare lo shock e ridare alla città un contenitore di cui c’è grande bisogno. A loro dico di tenere duro. Credo che la vecchia proprietà avrebbe potuto portare via le proprie cose evitando di ridurre il teatro in tali condizioni. E’ una ferita inferta alla città”.

Si sente assolutamente tranquillo, invece, lo stesso Giovanni Fava. Da noi contattato telefonicamente, ha dichiarato di essersi portato via solo ciò che gli spettava, senza danno alcuno per la struttura: “Mancano arredi e corredi – ha dichiarato – perché vanno all’asta solo i muri di un immobile, non gli arredamenti, i tendaggi o le attrezzature. E io quello ho portato via. Sul fatto che intendano procedere per vie legali non so che dire, è una loro decisione”.

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  • il vecchio

    Un segno dei tempi.
    La quantità d’onestà odierna è uguale a quella del passato, ma una volta, per comportarsi in questo modo, c’era uno scotto da pagare anche senza andare in tribunale: clulà al gà la rogna.
    Quando ancora le banche erano banche, non c’era banca che non diffidasse, non c’era piazza in cui non fossero informati.
    Bisognava andarsene per scrollarsi di dosso la rogna.

  • Lucio

    E nessuno si è accorto di niente? Mah!!!

  • paolo

    Quelli che hanno fatto una cosa del genere devono essere messi alla “gogna” sulla pubblica piazza. Anche su queste cose deve cambiare la mentalità della gente…..

  • annamaria

    ci meravigliamo di tutto questo? non si ricorda più nessuno di quando G. FAVA ha distrutto l’antico cinema all’aperto del Nuovo? Era una bellissima struttura primi 900, una ricchezza inestimabile per il nostro centro storico.nessuno allora intervenì. Bisognava che l’amministrazione pubblica evitasse questo scempio.

  • http://deleted ficcanaso

    ecco perchè c era un continuo cambio di personale …evidentemente c erano problemi anche li e appena se ne rendevano un minimo conto scappavano …senza sapere che tipo di personaggio era costui…ma l amministrazione comunale sapeva chi gestiva questo storico teatro???e se si ……intervenire no???

  • Nicola

    Sono pronti per rilevare la Spal

  • Luca

    Sarà colpa del sindaco, come il solito!
    Ma quando i grillini avranno vinto alle amministrative a Comacchio (e a Parma) tutto ciò non accadrà più.

  • daniele

    con chiunque ho parlato in questi anni , tutti hanno conosciuto questo individuo che ha […] , eppure è ancora quì che […], […]
    saluti

  • Mario

    Il comune sa benissssimo chi è costui…lo conosce da anni…e sono basito che non gli ha abbia mai messo un freno […]….poi gestire un teatro…non è come gestire un condominio…Mi auguro che l’ amministrazione intervenga…ma è da anni che doveva farlo…o finirà come il Teatro Verdi (???).
    Sono un cittadino indignato di un simile sfregio alla cultura.

  • Povera Italia

    Ma come fa di cognome la portavoce del Sindaco?

  • mario militello

    e questa minchiata chi la paga?.

    Sarà meglio che ci si attivi subito per fare riparare i danni a chi li ha causati e che
    non siano sempre i soliti noti a pagare.
    Troppo Facile governare in questo modo.!!!!!!!!!!!

  • annaclara

    Mah! Qui comunque ci potrebbe essere anche il danneggiamento di edificio storico, o sbaglio?

  • gabrielus

    @Luca, appartiene alla congregazione dei piagnoni di Savonarola?
    Questo vittimismo non offre alcun contributo ad una corretta analisi.
    Mi sembra di capire (dai commenti che leggo) che il lupus in fabula che avesse un legame (o un appoggio) di parentela con il portavoce del sindaco,
    ho capito male???

  • Luca

    E ti pareva che tra i commentatori non c’era qualcuno che dava la responsabilità dell’accaduto all’Amministrazione Comunale?
    Ah, ma adesso arrivano i grillini che con la loro sana inesperienza sistemano tutto. Inizieranno ovviamente dal rimettere le poltrone e stuccare le pareti.

  • elena

    Quando e se lo chiameranno in tribunale, spero che facciano chiarezza anche su quelle questioni […]

  • Tristezza

    Invece di postare commenti politici o senza senso, se siete indignati per lo scempio e perchè persone come questo […] continuano a regnare indisturbate in città (vogliamo parlare del fantastico palazzo degli specchi o simili…?) indirizzate le vostre energie concretamente andando a protestare davanti alle autorità competenti, indicendo petizioni e firme di piazza, facendo sentire la vostra voce non solo su internet, ma direttamente nella vostra città, facciamo valere la democrazia ed il fatto che E’ IL CITTADINO che governa la città non questi finti uomini di potere…

  • clarus

    conoscendo purtroppo il Signor Fava ,non mi stupisce ciò che è accaduto,ogni tipo di collaborazione, di lavoro è praticamente impossibile……..termino qui per motivi di censura!!!!!!

  • Corvo Libero

    Avendo organizzato diversi spettacoli al Teatro Nuovo, ho potuto conoscere e capire, di conseguenza, la vera natura di Giovanni Fava…[…]
    Egli ha saputo usare l’astuzia per tessere una tela nella quale sono rimasti invischiati tutti coloro che hanno avuto a che fare con lui. Non sto parlando di semplici cittadini, come me, ma di organizzazioni, agenzie di spettacolo ed istituzioni. Tutto questo suo lavoro, di paziente tessitura, lo ha portato a diventare inspiegabilmente, un intoccabile. E’ riuscito a far fallire il teatro, farlo riacquistare per metà del suo valore, continuando a rimenre lui fisicamente presente nella gestione. Infatti i giornalisti hanno travisato la realtà, non volontariamente, scrivendo che il giorno 17 maggio, il proprietario Giovanni Fava ha consegnato le chiavi ai nuovi proprietari. Il sig. Fava non era più proprietario dallo scorso anno, quando il teatro è stato rilevato da altre persone e non aveva neppure il diritto di…

  • Corvo Libero

    …calpestarne fisicamente i pavimenti! La cosa più sconvolgente è proprio questa! Non capisco come mai, i veri proprietari lo hanno lasciato alla gestione del teatro permettendogli di danneggiarlo, nella nomea, senza agire tempestivamente. Il caro Fava non era più niente per il teatro, anche se sua moglie è uno dei tre soci che lo hanno rilevato dal fallimento! Ulteriore astuzia […], cari amici, è stata la costituzione di un’associazione a nome del Teatro Nuovo, di cui il responsabile risultava, guarda caso, suo figlio! Poi tutto il resto: spettacoli annullati, soldi dei biglietti non restituiti, per arrivare poi all’epilogo di ieri! Purtroppo, credo che i nuovi proprietari fossero ignari della determinazione dettata dall’avidità […], in parte però se la sono cercata lasciandogli spazio d’azione indisturbato.
    Ultima cosa: anche la signora Fava dovrebbe scomparire dalla proprietà del Teatro […]! TEATRO “NUOVO” in tutti i sensi!

  • sepulveda

    I danni che è riuscito in pochissimo tempo a fare questo […]personaggio, e non mi riferisco solo a quelli fisici ad un teatro bellissimo,  sono davvero enormi. Solidarietà al signor Pulvirenti e spero che il Teatro Nuovo possa brillare di nuova luce prima possibile.

  • bin ladar 2.0

    è una richiesta di fondi con la scusante dello sgombero?O il proprietario è divenuto l’incredibile Hulk e ha rinnegato il passato sfasciando tutto?Appare strana come cosa…

  • Ludovico

    Cosa c’entra il Comune, mi spiegate, in una struttura proprietà di privati? Come poteva intervenire?

  • mala

    tutti collusi trasloco in pieno centro storico permessi camion furgoni e adesso tuti si svegliano questo è uno scandalo un pezzo di storia razziato e adess chi paga?… al ca…

  • Ugo

    E pensare che il tutto è stato portato a Pontelagoscuro,in via Isola bianca (Anselmo-ascensori)vicino all’argine del Po, buttato in un recinto alle intemperie,

  • spirito libero

    Per poter rimanere cosi tanti anni come proprietario e direttore del TEATRO NUOVO facendo i danni che ha fatto il signor G. aveva sicuramente una copertura ad alti livelli. Chiunque altro sarebbe stato eliminato molto prima.

  • alessandro

    Per Ugo, ma davvero è tutto a pontelagscuro?

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