Cronaca
28 Gennaio 2026
La sentenza del tribunale di Ferrara per un 26enne che non è mai stato a conoscenza dell'esistenza di un procedimento a proprio carico

Accusato di abusi sulla cugina, è irreperibile. Non luogo a procedere e ricerche fino al 2046

di Davide Soattin | 2 min

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Le autorità lo cercheranno fino a luglio 2046, ma nel frattempo – poiché irreperibile – il tribunale di Ferrara ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché lui, 26enne di nazionalità straniera, accusato di violenza sessuale aggravata per aver abusato della cugina di 14 anni, non è mai stato a conoscenza di un procedimento a proprio carico. Tutti i tentativi di rintracciarlo effettuati nei mesi scorsi hanno infatti avuto esito negativo, così come quelli di notificargli gli atti giudiziari.

La decisione del gup Sandra Lepore è arrivata ieri (martedì 27 gennaio) mattina durante l’udienza preliminare.

Secondo il quadro accusatorio, ricostruito dagli inquirenti dopo la denuncia della famiglia, il fatto sarebbe avvenuto quasi quattro anni fa, in un sabato estivo di fine luglio 2022, in una casa del Ferrarese, dove la ragazzina viveva insieme ai propri genitori. Lì, durante un momento conviviale tra parenti, il cugino 26enne – che all’epoca aveva 22 anni ed era anche lui ospite in quell’abitazione – avrebbe approfittato di un momento in cui era rimasto solo con la giovane per compiere il presunto abuso sessuale.

Le avrebbe prima tappato la bocca e poi le avrebbe promesso di farle del male se avesse raccontato a qualcuno quello che era stata costretta a subire in quegli istanti.

Nonostante le minacce, la giovane ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori che, assistiti dal legale Nicola Marani, hanno sporto denuncia alla Polizia di Stato. Da lì poi è partita tutta una serie di articolate indagini, che hanno portato la Procura a chiedere e ottenere di ascoltare la ragazza in audizione protetta poiché ancora minorenne, ritenuta successivamente attendibile dal gip. Il pm quindi ha formulato una richiesta di rinvio a giudizio a carico del 26enne, difeso dall’avvocato Emiliano Mancino.

Data l’irreperibilità, però, il gup ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere e, solo in caso di rintraccio, il procedimento potrà essere riattivato.

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