Politica
14 Maggio 2012
Ballottaggio a Comacchio: “Nessun apparentamento tra 5 Stelle e Voce Giovane”

Fabbri e Lealini danno l’esempio

di Redazione | 2 min

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Comacchio. La coerenza e l’onestà intellettuale hanno il volto di due giovani a Comacchio. Due giovani catapultati per la prima volta sul palcoscenico della politica e che, anche a scapito di vantaggi personali che ne potrebbero derivare, portano in dote ai comacchiesi un esempio che di questi tempi avrebbe qualcosa da insegnare a molti. Quasi uno “scandalo” di correttezza.

È ufficiale: tra il Movimento 5 Stelle e Voce Giovane per Comacchio non ci saranno apparentamenti. Marco Fabbri e Alberto Lealini, i rispettivi leader delle due liste-sorpresa del primo turno, sciolgono le riserve e affidano a un comunicato congiunto le proprie intenzioni sul ballottaggio.

“È una questione di coerenza spiega Fabbri, coinvolto in prima persona nel ballottaggio contro Alessandro Pierotti -. È da mesi che lo diciamo e non intendiamo tirarci indietro. Il nostro elettorato sapeva fin dall’inizio che non avevamo intenzione di legarci a nessuno e continuiamo su questa linea. Ci siamo confrontati con Lealini e siamo della stessa idea rispetto all’argomento. Al momento la pressione su noi giovani è notevole: tutti ci chiedono che faremo e avanzano delle richieste. Per noi non è una situazione facile, lo stress è forte. Ma sono dell’avviso che, se vorremo davvero fare una politica nuova, mantenere la parola data sia fondamentale. Siamo anche del parere che, qualora dovessimo andare su, porteremmo avanti idee che sono anche di Voce Giovane, anche se in quel caso non avrebbe purtroppo un consigliere, perché tra i nostri due programmi ci sono molti spunti comuni”.

Sulla stessa linea le parole di Lealini, che dalle elezioni porta a casa un risultato brillante in termini percentuali, ma che lo mantiene in bilico fino al ballottaggio quanto a possibilità di avere un rappresentante in consiglio (Lealini entrerebbe in consiglio solo in caso di vittoria del cartello de L’Onda): “Noi rischiamo molto, e ne siamo assolutamente consapevoli: senza cercare apparentamenti potremmo rimanere fuori da tutti i giochi, ma siamo convinti che la coerenza alla lunga paghi”.

“Che senso avrebbe – continua Lealini – continuare a fare come in passato? Tutti si lamentano dei voltafaccia costantemente proposti dalla politica e, quando ci sono giovani che, per rispettare quanto detto in campagna elettorale, mantengono una certa linea a qualunque costo, anche quello di non ottenere nulla, neppure così va bene? Questo non significa che non potremo collaborare con Fabbri dall’esterno, se il suo Movimento volesse portare avanti alcuni punti in comune tra i due programmi”.

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