Lite fuori da un bar del centro, il Questore firma tre “Daspo Willy”
Tre "Daspo Willy" sono stati emessi dal Questore di Ferrara nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti in una lite avvenuta all’esterno di un locale del centro cittadino
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di Davide Tonioli
“In Italia da circa dieci anni lo Stato non finanzia più politiche per l’Edilizia Residenziale Pubblica, e con la crisi i pochi fondi che ancora esistono rischiano di venire meno”. Diego Carrara, direttore di Acer Ferrara, inaugura con queste parole il convegno dedicato alle Politiche dell’abitare, organizzato giovedì pomeriggio presso la Camera di Commercio di Ferrara. “Il piano-casa del governo Berlusconi è rimasto sostanzialmente inattuato – continua Carrara – mentre a livello regionale le risorse sono ormai al lumicino”. A Ferrara, sono circa 184.000 gli alloggi totali, di cui precisamente 144.642 già occupati e 39.464 ancora sfitti. I nuclei famigliari sono invece 160.000, ma solo apparentemente gli alloggi risultano sufficienti. “La composizione sociale del bisogno di alloggio – spiega infatti Carrara – non consente a tutti all’accesso all’acquisto della casa”. Accanto a chi è colpito da emergenza abitativa, si affiancano infatti i “nuovi poveri”, coloro che non sono afflitti da precarietà assoluta ma che comunque non possono permettersi un affitto.
Per far fronte a questa situazione, Acer e Comune d Ferrara hanno annunciato la creazione di 130 nuovi alloggi ERP sui 3.300 già esistenti, per un totale di 16 milioni di euro di investimento. Per il futuro, si punta sul rafforzamento delle partnership tra pubblico e privato, ma anche sulla prassi del social-housing, dedicata precisamente all’utenza che non è abbastanza povera per accedere all’Edilizia Residenziale Pubblica ma non riesce comunque a soddisfare sul mercato le proprie necessità abitative. “In un periodo in cui gli investimenti pubblici sono a zero – ha concluso Carrara – c’è bisogno di un approccio culturale radicalmente diverso”.
Sulle nuove proposte che arrivano dall’Europa è interventuo anche Patrizio Bianchi, assessore regionale alla scuola. Bianchi ha sottolineato in particolare lo studio condotto dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara sul rapporto fra politiche della casa e qualità urbana, concretizzatosi nel volume Politiche dell’abitare e progetto urbano. Esperienze europee (Rizzoli). Nello studio, vengono citati in particolare gli esempi della Francia in sede di recupero delle zone degradate, dei Paesi Bassi per la valorizzazione di aree deserte o strappate al mare, e della Svezia per la grande tradizione in materia di risorse popolari.
Al convegno era presente il sindaco Tagliani, che ha lodato l’operato di Acer e difeso la vivibilità di Ferrara, in termini di qualità del centro, assenza di ghettizazzioni e spazi verdi. Il sindaco ha però riconosciuto il “fallimento di diversi interventi abitativi fatti anche in anni recenti”, e spiegato la difficoltà di rivalorizzare aree come quella del grattacielo. Di fronte all’esigenza abitativa, ha dichiarato che “non siamo più in grado di colmare la risposta costruendo nuove case popolari”, e che vi è quanto mai l’esigenza di un’integrazione fruttuosa tra pubblico e privato: in tal senso, ha citato l’esempio virtuoso dell’accordo tra Comune e Gruppo Parnasi per la riqualificazione Palazzo degli Specchi.
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