“Abbiamo ottenuto un briciolo di giustizia, ma nulla ci potrà restituire nostro padre”. È così che Francesca Verri, figlia di Valerio Verri, la guardia ecologica volontaria uccisa l’8 aprile 2017 nelle campagne del Mezzano da Igor il Russo, commenta la notizia del maxi-risarcimento da oltre 1,1 milioni di euro
Igor. La Provincia risarcirà la famiglia di Verri con oltre un milione
La Provincia di Ferrara dovrà risarcire con oltre 1,1 milioni di euro i familiari di Valerio Verri, la guardia ecologia volontaria assassinata da Norbert Feher, soprannominato Igor il Russo, l’8 aprile 2017, mentre si trovava di pattuglia con il poliziotto provinciale Marco Ravaglia, nelle campagne del Mezzano
Morto nel cantiere dell’ospedale. A breve l’incarico per l’autopsia sul 75enne
Sarà conferito all’inizio della prossima settimana l’incarico al medico-legale per effettuare l’autopsia sul corpo del 75enne Giancarlo Caranti, l’anziano di Conselice che – nella mattinata di martedì 12 dicembre – è morto nel cantiere del pronto soccorso dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta, nell’area in cui è situata la rampa di accesso alla camera calda
Schianto in via Canonici. C’è un’indagata, ma nessuna responsabilità per la buca
C’è un’indagata per la tragica fine di Alessio Maini, motociclista 38enne di Porotto, morto in via Canonici nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 agosto che, dopo aver perso il controllo della moto su cui stava viaggiando, andò a sbattere fatalmente contro un’automobile che era posteggiata a bordo strada
Rapinata riconosce il tatuaggio. Ma non basta
Due persone, un uomo di 41 anni e una donna di 37, entrambi di nazionalità italiana, sono stati assolti dal reato di rapina nei confronti di un’anziana, oggi 86enne, a cui – secondo le accuse iniziali – avevano rubato la borsa davanti all’ufficio postale di via Mortara, usando la forza
Rinviata a giudizio la dottoressa del carcere
C’è una data, quella del 4 aprile. È quella in cui inizierà la fase dibattimentale del processo a Carmen Salvatore, la dottoressa che per circa otto mesi ha prestato servizio in attività libero-professionale nel carcere di via Arginone, fino a quando – a marzo 2022 – venne arrestata
Pubblicava video pedopornografici su Telegram, 46enne ferrarese a processo
Aveva nel proprio telefono cellulare diversi contenuti pedopornografici e ora, per quei video e quelle immagini che possedeva nel suo dispositivo elettronico, un 46enne ferrarese è finito a processo davanti al collegio del tribunale di Ferrara, dove dovrà rispondere del reato di detenzione e accesso a materiale a sfondo sessuale con minorenni
Suicidio in cella. Ieri l’udienza di opposizione all’archiviazione
Torna nuovamente in aula la vicenda di Lorenzo Lodi, il detenuto 29enne che il 1° settembre 2021, dopo ventiquattro ore nel carcere di via Arginone, usando un lenzuolo e alcuni bastoni, costruì un marchingegno con cui si tolse la vita







