La Procura di Ferrara ha avviato un’inchiesta per far luce sulla morte di Alessandro Bruttomesso, il bimbo di 7 anni, morto dopo essere stato investito da un trattore nella serata di mercoledì (5 giugno) nella corte davanti alla casa di famiglia, un casolare di campagna lungo la via Cento, tra i centri abitati di Vigarano Mainarda e Porotto
Schianto sull’Adriatica. Arrestato il 24enne che ha provocato l’incidente
È stato arrestato dai carabinieri, su disposizione della Procura di Ferrara, il 24enne M.L. che era alla guida del veicolo che ha tamponato l’automobile su cui viaggiavano una donna, C.M di 45 anni, suo figlio e altri tre ragazzi, tutti di 18 anni, che era andata a riprendere dopo una serata trascorsa in una discoteca della provincia per festeggiare la fine della scuola
Investito in corso Isonzo, morto l’86enne Marcello Bertelli
Non ce l’ha fatta Marcello Bertelli, l’86enne investito da un’automobile nella prima serata di martedì 4 giugno, mentre stava attraversando la strada in corso Isonzo nelle vicinanze dell’incrocio con via Poledrelli
Bambino sotto un trattore. Muore a 7 anni
Tragico incidente in via Cento, tra Vigarano Mainarda e Porotto, dove nell’abitazione privata di un’azienda agricola, un bambino di 7 anni, Alessandro Bruttomesso, è morto dopo essere finito sotto le ruote di un trattore
“Ho visto l’elisoccorso atterrare e ho pensato subito a qualcosa di grave”
“Ho visto l’elisoccorso atterrare e sono subito corsa perché avevo capito che era successo qualcosa di grave”. A parlare è una vicina di casa della famiglia Bruttomesso, ieri (mercoledì 5 giugno) sera colpita da una tragedia immane
Investito in corso Isonzo, lotta tra la vita e la morte. Aperta inchiesta
È ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove lotta tra la vita e la morte, l’anziano 86enne investito da un’automobile nella serata di martedì 4 giugno, mentre attraversava la strada in corso Isonzo nelle vicinanze dell’incrocio con via Poledrelli
Tentata concussione. Chiesti quattro anni per i cardiologi Ferrari e Guardigli
Sono quelli che ieri (mercoledì 5 giugno) la Procura di Ferrara ha chiesto per il cardiologo di fama internazionale Roberto Ferrari e il medico Gabriele Guardigli, rispettivamente ex primario e attuale primario del Sant’Anna di Cona, entrambi finiti davanti al collegio del tribunale per tentata concussione
Soldi per false revisioni. “Nessuna mazzetta, ma ‘regalie’ in cambio di niente”
Nessuna mazzetta, ma solo qualche ‘regalia’ in cambio di niente. Si è difeso così, negando ogni accusa, Edoardo Caselli, ingegnere della Motorizzazione Civile di Ferrara che, accusato di aver preso mazzette per attestare false revisioni di mezzi pesanti, durante l’udienza preliminare di ieri (lunedì 3 giugno) ha chiesto di essere nuovamente sentito in aula







